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LAZIO, PDL NEL PANICO – ONIDA: RINVIARE IL VOTO, QUALSIASI RISULTATO POTRÀ ESSERE IMPUGNATO IN TRIBUNALE - BERSANI: RINVIO? NON AGGIUNGANO PASTICCI A PASTICCI - ESPONENTE ULTRADESTRA SI AUTOACCUSA: VENDUTE FIRME FALSE AD ENTRAMBI I POLI IN LIGURIA - DE MAGISTRIS: “IL COLLE AVALLA IL PIANO PIDUISTA DI BERLUSCONI” – INTANTO IN AULA SI LITIGA SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO…

1 - CAPI...
Jena per "La Stampa" - Cosa farebbe il Pd se il capo dello Stato non si chiamasse Napolitano? Una bella manifestazione contro il capo dello Stato.

Francesco GiroFrancesco Giro

2 - GIRO: ATTENDIAMO DECISIONE UFFICIO ELETTORALE. POI I PASSI SUCCESSIVI. CONSIGLIO DI STATO E CASSAZIONE...
(ANSA) - "Il Tar si è pronunciato e ora attendiamo la decisione dell'ufficio elettorale del tribunale poi vedremo quali saranno i passi successivi da fare: un ricorso al Consiglio di Stato ed eventualmente alla Cassazione".

Antonio Di Pietro con Luigi De MagistrisAntonio Di Pietro con Luigi De Magistris

Lo ha detto il sottosegretario per i Beni culturali, Francesco Giro, in merito alla decisione del Tar che ha rigettato il ricorso del Pdl sull'ammissione della lista a sostegno della candidata del centro destra, Renata Polverini. Per Giro "la parola sta ai giudici. Certamente la sentenza del Tar ci ha sorpreso perché riteniamo che il decreto sia interpretativo e non cambia la norma vigente; è un decreto giusto che esplicita le regole tuttora in vigore senza stravolgerle affatto".

3 - DE MAGISTRIS: COLLE AVALLA PIANO P2 DI BERLUSCONI
(ANSA) - "Il presidente della Repubblica non sta facendo in realtà nulla per impedire lo svuotamento della Costituzione e non usa gli strumenti che la Carta gli affida per arginare il costante abuso del diritto". Lo scrive sul suo blog Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che spiega come Napolitano "in questo modo sta avallando l'attuazione del piano di rinascita democratica ideato da Gelli ed oggi realizzato dal premier piduista Berlusconi".

antonio di pietro idvantonio di pietro idv

4 - DI PIETRO: IDV NON PUNTERA' ATTENZIONE SU QUIRINALE...
(AGI) - Nonostante le riserve sulla decisione del Presidente della Repubblica di firmare il decreto 'salva liste', "da oggi in poi Italia dei valori vuole evitare che puntando l'attenzione sul Quirinale si distragga l'attenzione dall'assassino della legalita', che e' Berlusconi". Lo ha detto Antonio Di Pietro, a 'Un caffe' con' su SkyTg24. Sabato l'Idv sara' in piazza con il centrosinistra, "con tanta determinazione, perche' conosciamo per nome e cognome chi e' l'assassino della legalita', che si chiama governo Berlusconi".

GIORGIO NAPOLITANOGIORGIO NAPOLITANO

5 - BERSANI: RINVIO? NON AGGIUNGANO PASTICCI A PASTICCI...
(AGI) - "Per l'amor di Dio, sarebbe un altro pasticcio. Abbiamo sommato turbamenti a turbamenti, pasticci a pasticci. Il centrodestra vuole raffreddare la testa? Vuole riposarsi un attimo? Vedo ministri che avanzano ipotesi. Raffreddino la testa, perche' c'e' una scadenza elettorale con delle operazioni di validazione in corso. Punto e basta". Cosi' il segretario Pd, Pierluigi Bersani, a Montecitorio, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se il Pd sia favorevole all'ipotesi di rinvio del voto solo nel Lazio.

POLVERINIPOLVERINI

6 - CALDEROLI: TAR MOSTRA CHE NON S'E' CAMBIATA LEGGE...
(ANSA) - 'Mai avremmo fatto un decreto che tentasse di modificare una legge elettorale decisa da una Regione'. Lo ha assicurato il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, in un'intervista al Corriere della Sera, aggiungendo che la decisione dei giudici del Tar del Lazio non fa che confermare questa versione. 'Noi abbiamo solo dato un'interpretazione della legge - aggiunge Calderoli - . E il pronunciamento della giustizia lo conferma'. Secondo il ministro, 'le Regioni che con provvedimento proprio hanno recepito la vecchia legge nazionale - precisa - ricadono sotto il decreto, ivi inclusa la sua retroattivita''.

ITALO BOCCHINOITALO BOCCHINO

7 - ESPONENTE ULTRADESTRA SI AUTOACCUSA, VENDUTE FIRME . 7000 FALSE CERTIFICAZIONI SAREBBERO ANDATE A 2 POLI IN LIGURIA...
(ANSA) - Settemila firme false vendute a partiti in difficoltà in Liguria: è quanto viene denunciato, con un atto di autoaccusa, da un controverso esponente dell'estrema destra, Andrea Pescino, di 63 anni, già in passato al centro di inchieste giudiziarie. Le rivelazioni sono state raccolte da un'inchiesta del "Secolo XIX" pubblicata stamani.

Stando a quanto dichiarato da Pescino al giornale, "sulle quattro province liguri la distribuzione è di circa settemila sottoscrizioni", i gruppi "legati a Claudio Burlando ne hanno avute tra le quattromila e le quattromiladuecento", mentre per il centrodestra, l'area che sostiene Sandro Biasotti "sono state un migliaio in meno".

"Poi - sottolinea - bisogna considerare che una cosa sono le firme consegnate, un'altra quelle davvero utilizzate". Pescino spiega di aver venduto le false certificazioni "senza esporsi in prima persona, ma con una serie di intermediazioni", che c'é "un tariffario ed una legge di mercato che regola questo tipo di cose", "che l'esborso aumenta man mano che si avvicina il momento della presentazione delle liste" e che da queste elezioni il tornaconto economico é stato "intorno ai venti, venticinquemila euro". Aggiunge inoltre che è una compravendita "sempre fatta dall'estrema destra in tutta Italia per autofinanziarsi".

8 - BOCCHINO AL TAR: STATO PUO' LEGIFERARE...
(ANSA) - "La decisione del Tar del Lazio di non applicare il decreto legge approvato la scorsa settimana dal governo non ha tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale 303 del 2003 che ha riconosciuto allo Stato il potere di legiferare anche quando le Regioni l'abbiano a loro volta già fatto in materia di legislazione concorrente, così com'é la materia elettorale".

FABRIZIO CICCHITTOFABRIZIO CICCHITTO

Lo sottolinea Italo Bocchino, presidente vicario del gruppo Pdl alla Camera. "Secondo la Consulta lo Stato può intervenire se c'é la necessità di evitare il rischio della "ineffettivita" delle pubbliche funzioni. Solo la Corte, quindi - conclude - può valutare l'ammissibilità dell'intervento statale e il Tar non può disapplicare la legge".

9 - ONIDA, RINVIARE ELEZIONI LAZIO O ESITO SUB JUDICE...
(ASCA) - Il vicepresidente del Lazio, facente funzioni di presidente, dovrebbe rinviare le elezioni evitando che il risultato elettorale rimanga sub iudice, con il rischio magari che venga annullato dopo che gli elettori si sono espressi come e' avvenuto qualche tempo fa per il Molise. Questa una via di uscita del caso Lazio, indicata da Valerio Onida, ex presidente della Corte costituzionale, in una intervista al Corriere della Sera. Onida spiega perche' il Tar del Lazio ha escluso l'applicabilita' del cosiddetto salva-liste: 'Molti hanno dimenticato che dal 2001 la competenza delle leggi elettorali regionali e' stata trasferita alle Regioni in forza dell'articolo 122 della Costituzione.

Molti hanno dimenticato che una legge dello Stato, la 165 del 2004, ha fissato i principi fondamentali cui si debbono attenere le Regioni in questa materia e che la Corte costituzionale nel 2006 ha stabilito che se la competenza legislativa e' stata trasferita a un diverso ente essa deve essere esercitata da quel momento in avanti da quella stessa entita'. Quindi a me non sembra che il Tar del Lazio abbia dato un'interpretazione sbagliata.

10 - CICCHITTO ALL'OPPOSIZIONE: VERI FASCISTI SIETE VOI...
(AGI) - "E' oramai ancora piu' chiaro di prima: il partito democratico, l'IdV, i radicali stanno facendo ogni sforzo possibile e immaginabile ricorrendo anche a tutti gli aiuti possibili, per evitare che nel Lazio si facciano elezioni regolari, con tutte le liste in campo, compresa quella del PdL".

Parla Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl. "In una situazione controversa dal punto di vista giudiziario perche' la Commissione d'appello elettorale ha accettato la lista del PdL mentre il TAR l'ha respinta, i partiti dell'opposizione non esitano a ricorrere a tutti i mezzi possibili di pressione, fra cui le manifestazioni e addirittura l'ostruzionismo parlamentare. Essi - incalza Cicchitto - hanno la faccia tosta di gridare al periodo autoritario e fascista, quando i veri autoritari e fascisti sono loro che stanno ricorrendo a tutti i mezzi per evitare che la lista del PdL, il partito piu' forte a Roma, possa presentarsi".

11 - LEGITTIMO IMPEDIMENTO. OSTRUZIONISMO PD-IDV CON 1685 EMENDAMENTI...
(DIRE) - Pioggia di emendamenti dell'opposizione al ddl sul legittimo impedimento di cui sta per iniziare l'esame, in seconda lettura, nell'aula del Senato. Sono infatti 1685 le proposte di modifica presentate da Pd (1585), Idv (93) e Udc (7), mentre sono 3 le questioni pregiudiziali presentate rispettivamente da Pd, Idv e radicali, che saranno votate in mattinata dopo l'intervento del relatore Franco Mugnai (Pdl). Pd e Idv hanno annunciato un'opposizione durissima e ostruzionismo in aula al disegno di legge che consente al premier e ai ministri per 18 mesi di 'saltare' le udienze nei processi penali in cui sono imputati presentando una 'giustificazione' certificata da Palazzo Chigi.

 

 
[09-03-2010]