“UN MORTO VIVENTE” – IL PM CHIEDE 4 ANNI E MEZZO PER RAFFAELE MARRA CHE PRESE 370MILA EURO DA SERGIO SCARPELLINI – I SUOI  AVVOCATI DICONO CHE ERA UN PRESTITO E TENTANO IL TUTTO PER TUTTO: “UN IMPRENDITORE COME SCARPELLINI CHE PER TRENT’ANNI HA FATTO AFFARI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON AVREBBE MAI PUNTATO SU UNO COME LUI…”

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Ilaria Sacchettoni per il “Corriere della Sera – Roma”

RAFFAELE MARRA RAFFAELE MARRA

 

Quattro anni e sei mesi. É la richiesta del pubblico ministero Barbara Zuin per Raffaele Marra, ex capo del Personale in Campidoglio, imputato nel processo per corruzione con l' imprenditore Sergio Scarpellini (stralciato).

 

Secondo il quadro accusatorio, l' immobiliarista avrebbe dato circa 370mila euro a Marra, all' epoca (2013) direttore dell' ufficio delle Politiche abitative del Comune e capo del dipartimento del Patrimonio e della casa, per l' acquisto di un appartamento nella zona dei Prati Fiscali.

 

VIRGINIA RAGGI E RAFFAELE MARRA VIRGINIA RAGGI E RAFFAELE MARRA

«Un imprenditore come Scarpellini che per trent' anni ha fatto affari con la pubblica amministrazione non si sarebbe mai comportato da sprovveduto puntando su un "morto vivente" come Marra che, all' epoca, stava per prendere un' aspettativa dal Campidoglio», hanno sostenuto i suoi avvocati Francesco Scacchi e Fabrizio Merluzzi chiedendone l' assoluzione.

 

L' accusa ha documentato a lungo i rapporti fra Marra e Scarpellini facendo luce sulle origini di questa intesa. Fra le altre cose, dal 27 ottobre 2009 al 24 febbraio 2010 il superburocrate firmò nove determinazioni dirigenziali relative ai rapporti contrattuali tra il Campidoglio e la Milano 90 srl di Sergio Scarpellini e con le quali venne dato così il via libera a pagamenti per complessivi 7,8 milioni di euro a favore dell' imprenditore per la locazione degli immobili di largo Loria, via delle Vergini e via Poli. I documenti figuravano tra gli atti acquisiti in Comune dai carabinieri del Nucleo investigativo delegato alle indagini.

SERGIO SCARPELLINI SERGIO SCARPELLINI

 

Durante il dibattimento, poi, è venuto fuori altro. Ad esempio, che l' allora direttore dell' assessorato al Patrimonio avrebbe fatto pressioni su un suo funzionario, Paolo Sassi, perché ricevesse in Campidoglio Scarpellini. A sottolinearlo, durante una delle udienze, è stato l' avvocato di Roma Capitale, Giorgio Pasquali.

 

Il processo aveva fatto anche conoscere le chat fra «i quattro amici al bar» ossia lo stesso Marra, la sindaca Virginia Raggi e i suoi fedelissimi Daniele Frongia e Salvatore Romeo. Una chat che ha imbarazzato la sindaca per diversi motivi, primo fra tutti l' aver messo in luce una certa sua dipendenza dalle decisioni del suo dirigente.

RENATO MARRA E RAGGI mpa.it RENATO MARRA E RAGGI mpa.it

 

É vero come ha sostenuto la Raggi, che Marra era solo«uno dei 23 mila dipendenti del Comune di Roma»? Secondo l' accusa ovviamente no. E a supporto della propria ipotesi la Zuin ha depositato anche le chat sulla nomina di Renato Marra (fratello di Raffaele) ai vertici dell' assessorato al Turismo, nomina per la quale la stessa Raggi è a processo con l' accusa di falso (la sentenza è attesa per domani mattina).

RAFFAELE MARRA RAFFAELE MARRA

 

Le intercettazioni telefoniche depositate al processo per corruzione contro Marra senior descrivevano i reali rapporti tra i «quattro amici», ma anche i veleni all' interno del Movimento. In passato lo stesso Marra aveva rivelato di essere corteggiato dai vertici pentastellati: «De Vito e la Lombardi mi volevano al III Municipio». La sentenza contro di lui è fissata per il 13 dicembre.

RAFFAELE MARRA RAFFAELE MARRA RENATO MARRA RENATO MARRA luigi di maio roberta lombardi su raffaele marra luigi di maio roberta lombardi su raffaele marra

 

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