“TROPPI IMMIGRATI, RAZZA BIANCA A RISCHIO, DOBBIAMO RIBELLARCI”: LE PAROLE DI ATTILIO FONTANA, CANDIDATO DEL CENTRODESTRA ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LOMBARDIA, SCATENANO UN PANDEMONIO -  ALLA SUA PRIMA USCITA CON SALVINI L’EX SINDACO DI VARESE AVEVA MINACCIATO: "ANDREMO A ROMA COI FORCONI SE…" - VIDEO

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Da www.corriere.it

 

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«La nostra razza bianca», «noi come realtà etnica»: fanno discutere alcune espressioni usata in un’intervista dal candidato alla presidenza della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Che alla sua prima uscita pubblica con Matteo Salvini, domenica, aveva affermato: «Se ci sarà un governo di centrosinistra e si bloccherà l’autonomia, saremo costretti ad andare Roma con i forconi».

 

Sempre domenica, intervistato su Radio Padania nella trasmissione «Sulla strada della libertà», l’ex sindaco di Varese ha dichiarato: «Noi non possiamo accettare tutti» gli immigrati «perché, se dovessimo accettarli tutti, vorrebbe dire che non ci saremmo più noi come realtà sociale, come realtà etnica». «Perché - ha proseguito - loro sono molti più di noi, più determinati nell’occupare questo territorio di noi.

 

Noi, di fronte a queste affermazioni, dobbiamo ribellarci, non possiamo accettarle: qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, qui è questione di essere logici, razionali. Noi non possiamo, perché tutti non ci stiamo. Quindi, dobbiamo fare delle scelte: decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società deve continuare a esistere o la nostra società deve essere cancellata: è una scelta».

 

«Quanti farne entrare, come assisterli, case, scuole»

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«Se la maggioranza degli italiani dicesse “Vogliamo auto-eliminarci”, vorrà dire che noi - quelli che non vogliono auto-eliminarsi - ce ne andremo da un’altra parte», ha argomentato Fontana. «Viviamo una realtà irraccontabile», ha affermato. «Uno Stato serio dovrebbe progettare, programmare» per gestire «una situazione di questo tipo», ha proseguito, «e dire “Noi riteniamo giusto che possano essere accolti mille, centomila, un milione, cento milioni”», dovrebbe dire «quanti migranti noi vogliamo fare entrare, come li vogliamo assistere, che lavori vogliamo trovare loro, che case vogliamo dare loro, che scuole». «A quel punto, un governo fa un progetto poi lo sottopone ai propri cittadini e chiede “Siete d’accordo su questa scelta? Vi va bene?”. Allora, ha un senso - ha sostenuto -. Ma fare il discorso demagogico e assolutamente inaccettabile secondo cui dobbiamo accettarli tutti... È chiaro che è un discorso di fronte al quale bisogna reagire, bisogna ribellarsi».

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Gori: «Formazione, lavoro, crescita, Europa»

Tra le prime reazioni quella del candidato del centrosinistra per la presidenza di Regione Lombardia, Giorgio Gori, che su Facebook scrive: «Campagna elettorale: c’è chi parla di forconi e razza bianca. Noi parliamo di formazione, lavoro, crescita, Europa. Scegliete voi. #FareMeglio si deve, senza isterismi e demagogia».

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