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LE GRANDI INFROCIATE ROMANE – dago intervista: "Che il giudice che deve decidere sul Lodo Alfano vada a cena con il ministro Alfano, insieme al premier, non esiste in natura. Esiste a Roma, però. dove la democrazia si fa sul centrotavola”...

Paola Setti per "Il Giornale"

LUIGI MAZZELLA E MOGLIE - Copyright PizziLUIGI MAZZELLA E MOGLIE - Copyright Pizzi

Pronto, Roberto D'Agostino?
"Eh, sò io, ma mi disturbi, sto scrivendo"

Speravamo in un'intervista su queste cene fra giudici e politici...
"Ah, ennò dai, non me fate parlà de robbe serie".

Tu sei il massimo esperto, su Dagospia annoti una cena al giorno.
"Allora scrivilo: la democrazia si fa sul centrotavola. Si sa".

Si sa, ma intanto è bufera sulla cena fra il giudice della Corte costituzionale Luigi Mazzella il premier Silvio Berlusconi e il Guardasigilli Angelino Alfano
"Mah, io quella cena l'ho data il giorno dopo su Dagospia".

Senza scandalizzarti.
"È amorale, dai. Che il giudice che deve decidere sul Lodo Alfano vada a cena con il ministro Alfano non esiste in natura. Esiste a Roma, però".

ANGELINO ALFANO - copyright PizziANGELINO ALFANO - copyright Pizzi

Poi ne ha dato conto l'Espresso ed è scoppiata la bagarre. Di Pietro ha detto: cena carbonara e piduista.
"Guarda, queste divisioni ideologiche, le famose barriere, servono solo a fare gli editoriali. Lo sanno tutti che a Roma è un'infrociata generale".

Infro che?
"A Roma ce n'è a bizzeffe di quelle cene. Destra, sinistra: tutto si risolve a tavola. Sennò perchè Dago è fissata con le fotografie delle serate a casa di Maria Angiolillo?".

Il salotto più ambito di Roma...
"Una volta ci andarono assieme Letta, Bersani, Prestigiacomo e Bossi, e allora?".

Stai dicendo che si fa finta di scandalizzarsi solo quando serve?
"Lo sanno tutti che è così. La politica si fa nei salotti, o al bar, mica in parlamento. Così come la Rai si decide a palazzo Grazioli o a Botteghe Oscure, mica in viale Mazzini".

Ricordi cene ´piccanti'?
"E come si fa, ce n'è troppe. La più famosa è stata quella della crostata".

SILVIO BERLUSCONI - copyright PizziSILVIO BERLUSCONI - copyright Pizzi

18 giugno 1997, il patto per le riforme.
"La casa di Gianni Letta si aprÏ a Fini, Berlusconi, Marini, Nania, Mattarella, Salvi, Tatarella, D'Alema. In gioco c'era il buon esito della Bicamerale".

È rimasta storica anche quella del ribaltone.
"La caduta del governo Berlusconi venne decisa a casa di Umberto Bossi. Pane, sardine e birra, commensali il senatore D'Alema e Bottiglione".

Un conto sono i politici, altro i giudici...
"Vogliamo parlare della cena nel ristorante Fortunato, nel 2003? Il pm Carlo Nordio riformò il codice penale con Cesare Previti e Lino Jannuzzi".

Insomma così fan tutti?
"Destra e sinistra, sopra e sotto. E tutti lo sanno".

 

 
[03-07-2009]
previti nordio jannuzzipreviti nordio jannuzzi