LEGA E M5S OTTENGONO LA TESTA ANCHE DI MARIO NAVA CHE MOLLA LA PRESIDENZA DELLA CONSOB – RIUNITO IL VERTICE DELLA COMMISSIONE CHE VIGILA SUI MERCATI PER DECIDERE SE ACCETTARE LE DIMISSIONI – LA MAGGIORANZA LO RITENEVA “INCOMPATIBILE” COL RUOLO: ECCO PERCHE’

-

Condividi questo articolo

mario nava mario nava

Da repubblica.it

 

Il presidente della Consob, Mario Nava, ha presentato le dimissioni e il vertice della Commissione è riunito per decidere. Ieri in una nota congiunta, i capo gruppo di Lega e 5stelle alla Camera e al Senato erano tornati a sollevare la questione della incompatibilità tra il distacco dagli uffici tecnici della Commissione europea e la guida di una Autorithy nazionale, come la Consob italiana, chiedendo a Nava di dimettersi per sensibilità istituzionale.

 

"Dopo la nota congiunta M5S-Lega, con la quale abbiamo chiesto le dimissioni del presidente della Consob Mario Nava, semplicemente distaccato dalla Commissione Ue e quindi a evidente rischio di conflitto di interessi, c'è una lobby molto interessata che si è già attiva per proteggerlo", recita una nota di Laura Bottici ed Elio Lannutti, rispettivamente capogruppo e membro M5S della commissione Finanze del Senato, facendo riferimento alla posizione dell'Assonime, l'associazione tra le società per azioni, molte delle quali quotate in Borsa e quindi vigilate proprio dalla commissione, che ha chiesto di lasciare Nava al suo posto.

MARIO NAVA MARIO NAVA MARIO NAVA MARIO NAVA mario nava mario nava conte di maio salvini conte di maio salvini

 

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI

 

Condividi questo articolo

politica

L’UMORALE DELLA STORIA – GRILLO SUGGERISCE AGLI INGLESI DI NON FARE UN SECONDO REFERENDUM SULLA BREXIT, CHE POI È LA POSIZIONE DEL SUO AMICO ULTRACONSERVATORE FARAGE – MATTIA FELTRI: “IL POPOLO INGLESE È PENTITO, MA IL PIÙ PENTITO DOVREBBE ESSERE CAMERON, PERCHÉ NON POTEVA NON SAPERE CHE NOIALTRI DEL POPOLO CI FACCIAMO TRAVOLGERE DA SIMPATIE E ANTIPATIE, CAMBIAMO IDEA FACILMENTE E ARDIAMO DAL DESIDERIO DI DELIBERARE SU QUESTIONI DI CUI IGNORIAMO I CONFINI E LE CONSEGUENZE”