MACRON LO PRENDE NEL KOHLER – DOPO BENALLA C’È UN ALTRO GUAIO PER IL TOYBOY DI BRIGITTE: IL SEGRETARIO GENERALE DELL’ELISEO ALEXIS KOHLER È ACCUSATO DI CONFLITTO D’INTERESSI – AVREBBE FIRMATO ALCUNI CONTRATTI TRA MSC (FONDATO DAI CUGINI DELLA MADRE) E IL PORTO DI LE HAVRE, DI CUI ERA MEMBRO DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA – “È LA SOLA PERSONA DI MIA CONOSCENZA CON UN CERVELLO PIÙ RAPIDO DEL MIO”, AVEVA DETTO DI LUI, CON LA SOLITA MODESTIA, QUEL TIPINO DI "MICRON"

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1 – Non solo Benalla: l' affaire Kohler imbarazza l' Eliseo

Estratto dell’articolo di Luana De Micco per “il Fatto Quotidiano”

 

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(…) Se l' attenzione dei media si è concentrata nei mesi estivi soprattutto sul Benallagate (…), a minacciare l' Eliseo e poter rovinare il rientro del presidente, atteso a Parigi oggi dopo due settimane di vacanze al Forte di Bregançon, è anche la vicenda che investe il suo segretario generale, Alexis Kohler, al centro di un' indagine giudiziaria per conflitto d' interessi.

 

All' Eliseo, dopo Macron, c' è Kohler. È il suo braccio destro. La "torre di controllo" del suo mandato, scriveva di recente il quotidiano Le Figaro. L' uomo di fiducia. Pare che un giorno Macron abbia persino detto di lui: "È la sola persona di mia conoscenza con un cervello più rapido del mio".

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Per molti francesi invece Kohler è ancora un volto poco noto. C' è chi lo ricorda davanti all' Eliseo mentre, poco più di un anno fa, leggeva la composizione del nuovo governo, inciampando sui nomi dei ministri. C' è chi lo ha imparato a conoscere di recente quando, a luglio, è stato convocato dalla commissione parlamentare nata per far luce sullo scandalo Benalla. Ma è dal mese di giugno che il suo nome è associato a un' inchiesta aperta dalla Procura finanziaria per presunto conflitto d' interesse dopo due denunce dell' associazione anticorruzione Anticor, che si basano su alcune rivelazioni di Mediapart.

 

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La prima è scattata a fine maggio dopo un primo articolo in cui il giornale on line ha portato alla luce i legami familiari e professionali che uniscono l' alto funzionario di 45 anni all' armatore Gianluigi Aponte, italo-svizzero fondatore del gruppo MSC , uno dei principali clienti dei cantieri navali di Saint-Nazaire.

 

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La seconda denuncia è più recente. L' 8 agosto Mediapart ha pubblicato una seconda inchiesta con nuove rivelazioni. Nello stesso periodo 2010-2012, Kohler, sempre come rappresentante dello Stato, avrebbe infatti approvato dei contratti tra MSC e il porto di Le Havre (…).  In questo periodo, continua il giornale, Kohler "non ha mai informato gli altri membri del consiglio dei suoi legami familiari con MSC ". Tra loro, si precisa, figurava anche Edouard Philippe, ex sindaco di Le Havre e attuale primo ministro.

alexis kohler edouard philippe alexis kohler edouard philippe

 

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L' Eliseo ha sin dall' inizio denunciato l' infondatezza delle accuse e rifiutato di allontanare il suo numero 2. Il premier Philippe ne ha sottolineato "l' integrità" e il "senso dello Stato".

 

Macron gli ha anche confermato la sua fiducia: sarà Kohler infatti a gestire la riorganizzazione dell' Eliseo annunciata dopo il pasticcio, soprattutto in termini di comunicazione, dello scandalo Benalla. Il fedelissimo dovrà presentare nei prossimi mesi una serie di proposte per "evitare nuovi malfunzionamenti".

 

 

2 – C'È UN ALTRO GUAIO CON UN COLLABORATORE DI MACRON

Mauro Zanon per “il Foglio” (dell’8 agosto 2018)

 

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Una serie di documenti rivelati lunedì sera dal sito di inchieste francese Mediapart mettono nuovamente nei guai Alexis Kohler, l’influente segretario generale dell’Eliseo e braccio destro di Emmanuel Macron, già sotto inchiesta per corruzione passiva.

 

Secondo le carte, tra il 2010 e il 2011, l’uomo ombra del presidente francese avrebbe dato il suo benestare ad alcuni contratti tra il porto di Havre (Gphm, Grand port maritime du Havre), di cui era membro del consiglio di Sorveglianza, e l’armatore italo-svizzero Msc, fondato dai cugini di sua madre, la famiglia Aponte.

 

emmanuel macron alexis kohler emmanuel macron alexis kohler

“I processi verbali del consiglio di Gpmh non lasciano alcun dubbio: Alexis Kohler non si è mai tirato indietro quando Msc era coinvolto. Ha partecipato a tutte le delibere, comprese quelle che implicavano l’armatore italo-svizzero. Almeno una volta ha votato una disposizione, in cui c’erano in gioco soldi pubblici, favorevole a Msc”, ha scritto Mediapart.

 

Kohler, tra il 2010 e il 2012, aveva uno scranno nel consiglio di Sorveglianza del porto di Le Havre, nel nord della Francia, come rappresentante dell’Agenzia delle partecipazioni dello stato (Ape), e all’epoca, sindaco della città era Edouard Philippe, attuale primo ministro.

 

MACRON SMARTPHONE 2 MACRON SMARTPHONE 2

Nel corso di due riunioni svoltesi tra settembre 2010 e il 2011, il numero due dell’Eliseo, secondo Mediapart, avrebbe preso la parola e votato a favore di una serie di contratti a venire tra Gpmh e Terminal Normandie Msc (Tnmsc), filiale francese dell’armatore di Gabriele Aponte, nonché attore principale nell’estensione, allora in corso, dello scalo portuale normanno.

 

A questo si aggiunge il fatto che alcuni ex membri del consiglio di Sorveglianza di Gpmh hanno dichiarato a Mediapart che “non sapevano nulla della situazione famigliare di Alexis Kohler e sono caduti dalle nuvole quando hanno scoperto, poco tempo fa, i suoi legami con Msc”, azienda leader a livello mondiale nei trasporti marittimi containerizzati.

 

BENALLA E MACRON BENALLA E MACRON

Il giornale, lunedì sera, ha annunciato di essersi rivolto alla Commissione di accesso ai documenti amministrativi (Cada) al fine di ottenere la dichiarazione d’intenti di Alexis Kohler al momento della nomina al porto di Havre.

 

“Nessun commento”, ha risposto l’Eliseo all’Afp. La giustizia farà il suo corso, ma il dossier scotta molto e il momento non è dei migliori visto che l’affaire Benalla è ancora lì che punge ed è tutt’altro che concluso. L’aspetto più grave è che le nuove rivelazioni giungono a soli tre mesi dalle accuse di “menzogna di stato” formulate dallo stesso Mediapart nei confronti di Kohler.

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Quest’ultimo, sedeva infatti anche nel consiglio di amministrazione di Stx France (i cantieri navali di Saint-Nazaire appena passati sotto il controllo di Fincantieri), di cui Msc era il principale cliente. E in più, nel 2016, dopo un passaggio nel gabinetto di Macron al ministero dell’Economia, è stato nominato direttore finanziario dell’armatore italo-svizzero (la stampa parigina, per questo, dice che Kohler è un campione di “pantouflage”, la pratica molto diffusa, e molto criticata, di passare da pubblico a privato con molti rischi, appunto, di conflitto d’interessi).

 

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“Il signor Kohler non si è mai trovato in un ruolo in cui aveva potere decisionale né in una situazione in cui far valere un’opinione personale nei lavori interni e nelle deliberazioni riguardanti Msc”, aveva risposto a fine maggio l’Eliseo, incalzato da Mediapart.

 

Tuttavia, quelle rivelazioni avevano spinto la procura nazionale finanziaria ad aprire un’inchiesta per “corruzione passiva””. Ora ne giungono di nuove e per la macronia non è certo una buona notizia.

 

 

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