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MARONI AI GIUDICI: DECIDETE IN FRETTA – LA BONINO MINACCIA DI GETTARE LA SPUGNA (MA SE È IN VANTAGGIO!) – IL CAINANO LANCIA LA CAMPAGNA VIA CAVO - VELINA ROSSA: MINACCE DEL GOVERNO AL COLLE? – LA BANDABALDUCCI RESPINGE LE ACCUSE - MANNHEIMER: PDL IN FLESSIONE, CRESCE LEGA – LEFEBVRIANI: NO A WOJTYLA BEATO, PIO XII “EROICO”…

1 - MARONI: GIUDICI DECIDANO IN FRETTA PER EVITARE RINVIO ELEZIONI...
(Adnkronos) -
"L'Italia e' il paese in cui i ricorsi e i controricorsi non si negano a nessuno. Speriamo solo, e questo e' il mio auspicio e tutta questa situazione di incertezza si chiuda nel tempo piu' breve possibile per evitare di dovere rinviare le elezioni. Mi aspetto responsabilmente che chi deve giudicare, i giudici, decidano rapidamente". Ad invitare i giudici che stanno valutando le liste elettorali per le regionali ad una decisione rapida e' il ministro dell'Interno Roberto Maroni che oggi a Milano ha incontrato la giunta di Assolombarda.

roberto maroni - copyright Pizziroberto maroni - copyright Pizzi

"Abbiamo fatto una norma interpretativa, il governo aveva il potere di farlo. Io mi sono sempre opposto -aggiunge Maroni- a modificare le regole e infatti con questo provvediemnto non si modifica nessuna regola. Di fronte a duna disparita' di valutaiozni che rischiavano di ledere interessi forti dei cittadini che prima dei presentatori di lista, abbiamo voluto intervenuti per dire che cosa diceva essattamente la legge. Il Tar di Milano ad esempio ha giudicato nello stesso modo anche se non ha applicato il decreto legge, ha dato quindi la nostra stessa interpretazione".

EMMA BONINOEMMA BONINO

"Ricordo che il decreto legge 'salva liste' non salva nemmeno una lista perche' la decisione finale spetta sempre ai giudici, se il Tar -prosegue il ministro dell'Interno- decide che una lista e' fuori, quella lista e' fuori nonostante il nostro decreto".

SILVIO BERLUSCONISILVIO BERLUSCONI

2 - BONINO: DI SOLITO NON GETTO SPUGNA MA NO ARROGANZA...
(ANSA) -
"Non sono una che getta la spugna e credo che l'intero Paese si debba interrogare su come battere meglio questa arroganza". Così la candidata del centrosinistra alla Regione Lazio Emma Bonino, intervenendo alla Tribuna elettorale di Rai Tre, ha risposto alla giornalista che le chiedeva se stesse ancora pensando a ritirarsi dalla competizione elettorale.

E a proposito dell'assemblea nazionale dei Radicali, convocata per domani, la Bonino ha spiegato che sarà l'occasione "per discutere cosa è meglio fare per il Paese" dopo il varo del decreto legge 'salva-liste'. Dall'assemblea di domani potrà quindi emergere anche una risposta al dilemma della candidata del centrosinistra Bonino che anche ieri ha ribadito di stare pensando alla possibilità di un suo eventuale ritiro dalla competizione elettorale.

GIORGIO NAPOLITANOGIORGIO NAPOLITANO ENRICO LETTA - copyright PizziENRICO LETTA - copyright Pizzi

3 - BERLUSCONI LANCIA 'STRATEGIA DEL TELEFONO', AL VIA CAMPAGNA 'VIA CAVO'...
(Adnkronos)
- Niente manifesti 6x3, parleranno i fatti. Pochi comizi 'mirati', almeno per ora, giusto per tirare la volata ai candidati-governatore. Tante 'telefonate elettorali' e messaggi-video. Per la prima fase della 'campagna di marzo' Silvio Berlusconi adotta una nuova strategia. Basata soprattutto sul 'collegamento telefonico'. E' successo martedi' scorso, in pieno caos liste regionali, a margine del Cdm, quando tutti si aspettavano che scendesse in sala stampa a palazzo Chigi, per difendere il dl interpretativo appena varato: il Cavaliere 'chiama' Bari mentre in un teatro si sta svolgendo una convention del Pdl a sostegno del candidato alla Regione Puglia, Rocco Palese.

balduccibalducci

Fa il bis ieri, collegandosi con Napoli per lanciare la corsa di Stefano Caldoro a palazzo Santa Lucia. Il premier e' un aficionado della cornetta. La prima diretta via cavo, riferiscono dal suo entourage, una vera e propria novita' nel panorama della comunicazione politica, risale al '98, dopo il Congresso di Assago, prima assise nazionale di Forza Italia. Allora c'erano problemi tecnici soprattutto in ricezione, perche' la voce del leader del movimento azzurro si poteva ascoltare solo avvicinando il microfono alla cornetta. Poi le cose sono cambiate, grazie alle tecnologie sempre piu' avanzate.

Silvio ScagliaSilvio Scaglia

4 - VELINA ROSSA: IL GOVERNO HA MINACCIATO IL QUIRINALE?
(DIRE) -
Da una parte il Quirinale che voleva ancora 24 ore di tempo per valutare il decreto; dall'altra, uomini della Presidenza del Consiglio che usano modi spicci, poco istituzionali, per ottenere dal capo dello Stato la firma subito. Insomma, c'e' un vero e proprio 'giallo' politico al centro della Velina Rossa, la nota politica di Pasquale Laurito, che l'autore si augura venga chiarito.

"E' vero che venerdi' scorso uomini della Presidenza della Repubblica avrebbero comunicato ai partiti l'intenzione di Napolitano di prendere altre 24 ore di tempo prima di firmare il decreto, soprattutto in attesa della decisione del tar della Lombardia? Secondo le 'voci' raccolte oggi in Transatlantico a Montecitorio, ci sarebbe stata questa rassicurazione alla base dell'atteggiamento dei partiti dell'opposizione.

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Se fosse vero- prosegue la Velina Rossa- non si capirebbe l'accelerazione del Colle nell'emanazione del decreto, a meno di voler dar credito alle 'voci' piuttosto fondate, su una minacciata ritorsione istituzionale del governo nei confronti del Quirinale specialmente dopo l'ultimo colloquio di Gianni Letta con lo staff della presidenza della Repubblica. Noi ci auguriamo che non sia tutto vero". Certo, dice ancora Velina Rossa, "ora occorre preparare la manifestazione di piazza con molta attenzione, senza creare incomprensioni tra i partiti del centrosinistra che farebbero solo il gioco dell'avversario".

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5 - OSSERVATORE ROMANO, NAPOLITANO E' GARANTE...
(Adnkronos)
- Il Presidente della Repubblica ha difeso oggi la Costituzione in occasione delle celebrazioni per la festa della donna. E' quanto rileva oggi l'Osservatore romano spiegando che fra l'altro il Capo dello Stato ha firmato il decreto legge del governo sulla presentazione delle liste elettorali perche' rispondente ai requisiti di costituzionalita' 'non entrando nel merito del decreto'.

CIANCIMINO JRCIANCIMINO JR

Nel servizio del giornale della Santa Sede -dal titolo 'Napolitano difende la Costituzione' - si citano le parole del Presidente: 'Al di la' di ogni differenza di modi di pensare e di posizioni politiche, e' profonda, tra le italiane e gli italiani, la condivisione di quel patrimonio di valori e principi che si racchiude nella Costituzione repubblicana, a coronamento di una lunga e travagliata esperienza storica'. Quindi il quotidiano della Santa Sede prosegue: 'E' quanto ha detto il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni al Quirinale per la Festa internazionale della donna'.

6 - LETTA, LA LOMBARDIA E' STATA BARATTATA PER LA LISTA PDL NEL LAZIO...
(Adnkronos) -
'La Lombardia e' stata barattata per la lista Pdl nel Lazio'. Queste le parole del vicesegretario nazionale del Pd, Enrico Letta, a margine di una conferenza stampa in corso a Milano. 'Formigoni, Berlusconi e Bossi hanno una responsabilita' grave', aggiunge Letta. 'Era chiaro che il Tar avrebbe riammesso Formigoni, noi abbiamo sempre detto che non avremmo voluto fare le elezioni senza Formigoni e senza una parte rilevante'.

Papa Giovanni Paolo II e colombe della pacePapa Giovanni Paolo II e colombe della pace

Secondo il vicesegretario del Pd 'e' chiaro che Formigoni e Lega hanno fatto un piacere a Berlusconi per riammettere la lista Pdl del Lazio, che invece non ha nessun titolo per essere riammessa'. In questo senso, continua Letta, 'credo sia stato un grave vulnus, un errore e soprattutto uno stravolgimento di regole che pesera' sul dibattito politico da ora in poi'.

7 - RICICLAGGIO: PRIMI RICORSI AL TRIBUNALE DEL RIESAME...
(Adnkronos)
- Il Tribunale del Riesame presieduto da Giuseppe D'Arma comincera' a prendere in considerazione a cominciare da giovedi' prossimo 11 marzo ricorsi che la maggiore delle persone coinvolte nell'inchiesta sul riciclaggio hanno presentato per ottenere la revoca dell'ordine di custodia cautelare. Tra i ricorrenti c'e' anche Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb che in questi giorni sperava di poter ottenere dal gip Aldo Morgigni la revoca del provvedimento.

Papa Pio XIIPapa Pio XII

Ma il giudice non ha ancora sciolto la riserva e percio' Scaglia assistito dagli avvocati Pier Maria Corso e Antonio Fiorella ha deciso di proporre l'istanza anche al Tribunale del Riesame che pero' non la esaminera' nell'udienza di giovedi' prossimo. Il Tribunale del Riesame, come si e' detto, comincera' a prendere in considerazione e i ricorsi a meta' settimana. Tra coloro che hanno chiesto la revoca c'e' anche Stefano Mazzitelli gia' amministratore delegato di Telecom Italia Sparkle. L'inchiesta come e' noto riguarda un riciclaggio di oltre 2 mld di euro e ha portato in carcere 56 persone mentre una trentina sono indagate a piede libero.

8 - G8: INTERROGATORI IN CARCERE, INDAGATI RESPINGONO ACCUSE...
(Adnkronos) -
Ha respinto l'accusa di corruzione l'ex presidente del consiglio dei Lavori Pubblici Angelo Balducci, ascoltato oggi nel corso di un interrogatorio di garanzia svoltosi nel carcere di Regina Coeli. L'indagato e' stato ascoltato in relazione al recente ordine di custodia cautelare che gli e' stato notificato in relazione all'appalto per la caserma dei marescialli da costruirsi a Firenze. Ad interrogarlo per rogatoria richeista dal gip di Firenze, e' stato il giudice romano Valerio Savio.

Il difensore Franco Coppi, concluso l'incontro, ha sottolineato che Balducci ha respinto con decisione le accuse e che la difesa non riesce a comprendere le decisioni di emettere contro Balducci un nuovo ordine di custodia cautelare non essendoci i presupposti. Secondo il difensore Balducci comincia a soffrire della detenzione in carcere ed e' psicologicamente provato. Per lui il prof. Coppi si rivolgera' ora al Tribunale del Riesame per chiedere la revoca del provvedimento.

Anche un altro indagato l'imprenditore Francesco Piscicelli, assistito dall'avv. Marcello Melandri e colpito dalle stesse accuse ha respinto le imputazioni rispondendo a sua volta alle domande del giudice Savio. Alla fine del colloquio il difensore ha annunciato che unitamente ad un ricorso al Tribunale della Liberta' presentera' al giudice di Firenze un'istanza affinche' gli atti vengano trasferiti a Roma in quanto gli episodi contestati sono tutti avvenuti nella capitale.

9 - GASPARRI: RUTELLI PENSI AI GUAI SUOI, LASCI STARE PDL...
(DIRE) -
"Sono paradossali le critiche al Pdl da parte di Francesco Rutelli, di cui ricordiamo bene il percorso politico. Da mancato leader radicale, a presunto leader ambientalista, da improvvisato candidato alla presidenza del Consiglio, a fondatore del Pd dal quale e' appena uscito decretandone la fine politica, giudica gli altri per non dover dire la verita' sul suo faticoso quanto inutile peregrinare da un partito all'altro". Lo dice il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

"Che il Pd sia fallito non lo certifica solo il fatto che lui se ne sia andato lasciandolo nelle mani dei post comunisti- prosegue Gasparri- ma che molti altri esponenti della sinistra cattolica abbiano fatto una scelta analoga. Il Pdl e' il primo partito italiano in tutte le regioni e alle prossime elezioni avra' conferme positive della sua presenza". Del resto, sottolinea l'esponente del Pdl, "Rutelli ricordera' bene il suo clamoroso risultato alle scorse elezioni comunali di Roma. Pensi ai suoi guai e rispetti il Pdl, il primo partito d'Italia".

10 - MANNHEIMER: PDL IN FLESSIONE, CRESCE LEGA...
(9Colonne) -
"Registriamo una certa disaffezione della gente nei confronti della politica per tutto quello che è accaduto negli ultimi giorni. Anche se mancano ancora venti giorni all'apertura dei seggi quindi la campagna elettorale può cambiare molte cose". Lo sostiene ad Affaritaliani.it Renato Mannheimer, presidente dell'Ispo e uno dei più famosi sondaggisti d'Italia: "Sicuramente c'è una flessione del Pdl nelle intenzioni di voto", "potrebbe essere addirittura di tre punti percentuali. Complessivamente ritengo che si possa verificare un aumento dell'astensione, in particolare tra gli elettori del centrodestra". Al contrario, il movimento di Umberto Bossi "potrebbe rafforzarsi e guadagnare consensi tra quegli elettori che sono borderline tra il Carroccio e il Pdl".

Quanto alle previsioni per le singole regioni, Lombardia, Veneto ("con la Lega primo partito"), Campania e Calabria sono praticamente sicure per il centrodestra. Il Pd e i suoi alleati sono saldamente in testa in Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Basilicata. Restano le quattro regioni in bilico, quelle dove si giocherà veramente la sfida tra i due schieramenti. In Puglia - spiega il numero uno dell'Ispo - "le ultime indicazioni danno abbastanza nettamente in vantaggio Nichi Vendola. Il Governatore uscente sembra a questo punto favorito sullo sfidante Rocco Palese, anche a causa della corsa con l'Udc di Adriana Poli Bortone".

Nel Lazio "Emma Bonino viene data avanti su Renata Polverini, proprio come effetto del caos-liste, ma il distacco è ancora all'interno dell'errore statistico". In Piemonte c'è un'assoluta parità tra la presidente uscente Mercedes Bresso e Roberto Cota. Infine, partita tutta da giocare in Liguria tra Claudio Burlando e Sandro Biasotti.

11 - CIANCIMINO CONSEGNA NUOVI DOCUMENTI DEL PADRE SU DELL'UTRI...
(Adnkronos)
- Massimo Ciancimino ha consegnato oggi alla Procura di Palermo nuovi documenti del padre, Vito Ciancimino, in cui si fa riferimento al senatore Marcello Dell'Utri. Secondo quanto apprende l'ADNKRONOS, in un manoscritto del padre, si fa riferimento al senatore del Pdl.

Nel corso dell'interrogatorio, il figlio dell'ex sindaco di Palermo, ha parlato anche del generale Mario Mori, imputato a Palermo per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano. I documenti consegnati da Ciancimino junior sono adesso al vaglio dei magistrati.

12 - I LEFEBVRIANI CONTRARI A WOJTYLA BEATO "GRAVI DUBBI. PIO XII INVECE FU EROICO"...
Da "la Repubblica"
- Il pontificato di Giovanni Paolo II «solleva gravi dubbi»: per questo i lefebvriani si oppongono alla sua beatificazione e invitano piuttosto a guardare all´esempio di Pio XII in un doppio dossier sui due Papi di cui Benedetto XVI ha già riconosciuto per decreto le «virtù eroiche». Mentre «qualsiasi cosa ne dicano i suoi detrattori, si dimostra che in quegli anni neri la sua condotta (di Pio XII, ndr) fu quanto meno eroica», scrive l´abate Patrick de la Roque, «sembra che si trovi naturale che Giovanni Paolo II, con le parole così come con il suo bacio, consideri il Corano Parola di Dio o implori San Giovanni Battista per la protezione dell´Islam».

 

 
[08-03-2010]