dagospia.com

M’ARRAZZO DI MISTERI – CACCIA ALL’ULTIMO CLIENTE DI BRENDA – “L’UOMO DEL FURGONE BIANCO” LE HA OFFERTO MOLTI SOLDI FORSE PER FARLA RINCASARE PRIMA – ENTRO 2 GIORNI SI SAPRÀ IL CONTENUTO DEL PC – CHISSÀ DOVE SI NASCONDE IL VIDEO DI 14 MINUTI CON M’ARRAZZO E BRENDA IN PISCINA?...

Fulvio Milone per "La Stampa"

appartamento di brenda by gmt mezzelaniappartamento di brenda by gmt mezzelani

A stranezze si aggiungono stranezze. Una è quella che porta all'ultimo cliente di Brenda, il viado coinvolto nel caso Marrazzo e trovato morto in casa. Per ben due volte quell'uomo l'ha caricata su un furgone bianco, nella notte fra giovedì e venerdì: la prima volta a mezzanotte, la seconda alle due. Lo ricordano bene le amiche del trans, rimasto intrappolato nel monolocale invaso dal fumo in via Due Ponti per un principio d'incendio divampato alle 4 del mattino.

appartamento di brenda by gmt mezzelaniappartamento di brenda by gmt mezzelani

Brenda, che negli ultimi giorni alternava picchi di euforia a momenti di aggressività o tristezza a causa dell'alcol e degli psicofarmaci, quella sera era sembrata abbastanza soddisfatta. A una sua amica, poco prima di rincasare, aveva mostrato una manciata di banconote, cinquecento o seicento euro. Una bella somma. «Me li ha dati quello del camioncino», ha detto lei.

Va detto che il particolare del misterioso personaggio alla guida del furgone bianco, peraltro difficilmente identificabile, non è ritenuto di grande importanza dagli investigatori che lavorano all'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. Sta di fatto che quell'uomo ha richiesto per ben due volte le prestazioni di Brenda nell'arco di poche ore, e che ha pagato un sacco di soldi. Perché? Per fare in modo che il viado non si trattenesse più in strada e rincasasse al più presto?

appartamento di brenda by gmt mezzelaniappartamento di brenda by gmt mezzelaniappartamento di brenda by gmt mezzelaniappartamento di brenda by gmt mezzelani

E' una domanda, questa, a cui per ora non c'è risposta. Come nessuno, al momento, sa dire quali segreti siano nascosti nel pc di Brenda, trovato chissà perché nel lavandino con il rubinetto aperto nell'appartamento di via Due Ponti. L'acqua non ha danneggiato troppo l'hard disk, i tecnici sono in grado di recuperare tutti i file memorizzati. Il loro lavoro durerà ancora un paio di giorni, la procura conta di avere i risultati entro martedì.

Per i magistrati, l'ipotesi che Brenda sia rimasta vittima di un omicidio prevale su quelle dell'incidente e, più ancora, del suicidio, anche se i punti da chiarire sono ancora molti. Sono invece più cauti gli uomini della squadra mobile, i quali non escludono che la morte di Brenda sia stata provocata da una fatalità: il viado, dicono, potrebbe avere acceso una candela o delle stecche di incenso prima di addormentarsi profondamente. La fiamma si sarebbe propagata a un trolley che, incendiandosi, ha sprigionato una gran quantità di fumo. Brenda, imbottita di alcol e droga, non si sarebbe svegliata in tempo per mettersi in salvo.

appartamento di brenda by gmt mezzelaniappartamento di brenda by gmt mezzelani

In via Due Ponti, però, quasi nessuno crede all'incidente, tanto meno al suicidio. «Quella poveretta si sentiva minacciata, me lo ha detto lei stessa - racconta Maria, un viado che abita vicino alla casa del mistero - chi l'ha uccisa non ha avuto certo problemi a entrare nell'appartamento, perché Brenda aveva dato le chiavi a molte persone. In tanti entravano senza bussare, sia di giorno sia di notte».

appartamento di brenda by gmt mezzelaniappartamento di brenda by gmt mezzelani

Ma non sono altro, queste, che pure congetture. Bisognerà attendere ancora qualche giorno per avere un minimo di certezze oltre quella, già raggiunta, della causa della morte di Brenda stabilita con l'autopsia: asfissia da ossido di carbonio. La prossima settimana segnerà una tappa importante per l'inchiesta. I magistrati attendono da un pool di medici del Policlinico Gemelli i risultati degli esami istologici e tossicologici. Ci sarà poi il responso dei tecnici che sono al lavoro sul pc.

brenda_marrazzo.jpgbrenda_marrazzo.jpg

Ma ci sono altri misteri che aleggiano sulla morte di Brenda. Gli inquirenti vogliono verificare se esista un nesso fra la morte del trans e quella, che risale al 12 settembre, di un altro protagonista del caso-Marrazzo: Gianguerino Cafasso, il pusher indicato dai carabinieri, arrestati per il ricatto all'ex governatore, come colui che filmò un incontro fra Marrazzo e un altro viado, Natalie.

marrazzomarrazzo

Cafasso, come Brenda, aveva confidato a un'amica che aveva paura, e voleva lasciare al più presto Roma. E come Brenda è morto lasciandosi dietro, fra i tanti misteri irrisolti, quello di un cellulare scomparso.

2- LA MORTE DI BRENDA
Roberto Catania da "Libero"

Questo secondo video Brenda lo aveva davvero. «Girato in una piscina con Marrazzo», raccontano le amiche, «più qualche foto di loro due e Michelly», l'ex coinquilino transessuale del brasiliano che aveva presentato il 32enne al governatore. Un filmato inedito di 14 minuti, cancellato come sosteneva Brenda oppure no. Ma ancora recuperabile dal computer. E come quel video potrebbero essercene altri, di altre persone, di altre potenziali vittime di minacce e di estorsioni. Quindi, è da lì che si dovrà iniziare a scavare.

 

 
[23-11-2009]