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MILANO SOTTO LA "NEVE"/2 - Ragazze giovanissime e bellissime, italiane e straniere, che non hanno sfondato nel mondo della moda o dello spettacolo e che per racimolare i soldi dell’affitto o per il vestitino all’ultimo grido SONO pronte a prostituirsi con i rampolli della Milano bene dalle tasche gonfie di soldi di papà - Sono le ragazze immagine, dalla discoteca prendono 100/150 euro a sera, ma se si concedono per un fuoriprogramma a letto ricevono dal cliente 300/1.000 euro...

Giuseppe Guastella dal "Corriere Della Sera"

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Escort «giovanissime» pronte a prostituirsi con i rampolli della Milano bene dalle tasche gonfie di soldi di papà, giovani starlette che, attratte dalla coca, sniffano come se farlo non sia altro che un vezzo innocente, poliziotti e vigili urbani che, invece di intervenire per far rispettare la legge, collaborano con le discoteche alla moda nelle notti del divertimento milanese.

È il quadro disegnato dal pm Frank Di Maio nel chiedere otto arresti (concessi lunedì 5 domiciliari) per un giro di droga nell'Hollywood e nel The Club di Milano, che sono stati sequestrati, e per una tangente imposta nelle pratiche per il rilascio di una licenza per un altro locale.

Un'indagine, però, datata al 2007-2008 e per la quale il pm ha presentato le sue richieste al Gip Giulia Turri il 3 febbraio 2009. Ed è per questo che ieri l'avvocato Andrea Fares, che difende Davide Guglielmini, uno dei soci delle discoteche ai domiciliari, ha chiesto la revoca di arresto e sequestri perché in due anni la situazione è profondamente cambiata nei due locali: «Non c'è più il privé e soprattutto non c'è più il bagno esterno. Qualcuno ci dica cosa dobbiamo fare, dato che non si possono mettere la telecamere nei bagni e nemmeno perquisire i clienti del locale».

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Dentro questi due ambienti, secondo l'accusa, corroborata da intercettazioni audio e video, a sera la droga cadeva come neve, tanto che una testimone ha detto che la si calpestava sul pavimento. Era «una sorta di zona franca» dove i vip, protetti dal servizio di sicurezza interno, «si ritengono immuni e affrancati dal rispetto delle leggi» e lontani «dallo sguardo dell'opinione pubblica che, per alcuni di loro, può determinare il successo o il fallimento professionale».

Personaggi che «tutelati, nascosti e protetti dai gestori dei locali, in nome di un distorto concetto della privacy, confidano di poter dar corso liberamente ad ogni comportamento», aggiunge la Procura nelle 461 pagine della richiesta di arresto.

C'era talmente tanta droga in giro che la modella brasiliana Fernanda Lessa ha dichiarato che, quando era lì, nonostante non disdegnasse la coca, temeva che qualcuno la drogasse a sua insaputa: «Bisognava tenere con sé sempre il bicchiere perché potevano metterci la droga per farti diventare più accondiscendente ai rapporti sessuali».

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A portare la coca erano «driver» e pr, bei ragazzi introdotti nel mondo dello spettacolo che poi la cedevano ai rampolli i quali, a loro volta, la passavano alle starlette. Due anni fa per questo traffico hanno patteggiato la Walter Agostoni (un anno) e Pietro Tavallini (10 mesi).

Il secondo, si legge negli atti, era «intimo amico di Fernanda Lessa, Francesca Versace, Paris Hilton, ha avuto frequenti contatti telefonici con Manuela Arcuri, Valeria Marini, Francesca Lodo, Alessia Fabiani e Nina Moric», non coinvolte nell'inchiesta. I proprietari non intervenivano, sostiene il pm Di Maio: all' Hollywood e al The Club il consumo veniva «tollerato se non incrementato, ma in un ambito assai ristretto ed in favore di un gruppo selezionato di clienti».

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A spiegare il perché di tanta droga gratis è Tavallini che al Pm dichiara: «Per darsi visibilità, così al tavolo sono sempre presenti belle ragazze e il direttore del privé concede un tavolo centrale e visibile». Pagano i clienti facoltosi: 100/150 euro a bottiglia di champagne. È una «clientela ricca e capricciosa» che gode anche della «connivenza di rappresentanti delle istituzioni», tipo il commissario di Polizia che arrotonda come factotum dei titolari e accompagna le escort in albergo, oppure il commissario aggiunto della polizia locale che, addetto alla sicurezza, qualche volta mena pesantemente le mani tra le piste da ballo.

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Da sempre nei locali notturni le escort sono d'ordinanza. Ragazze giovanissime e bellissime, italiane e straniere, che non hanno sfondato nel mondo della moda o dello spettacolo e che per racimolare i soldi dell'affitto o per il vestitino all'ultimo grido vengono «reclutate appositamente per accompagnare le serate dei clienti e indurli a bere». Sono le ragazze immagine, dalla discoteca prendono 100/150 euro a sera, ma se si concedono per un fuoriprogramma a letto ricevono dal cliente 300/1.000 euro.

Elisabetta Canalis - Hollywood MilanoElisabetta Canalis - Hollywood Milano

Sonia, che nel 2008 ha 23 anni, aveva cominciato 4 anni prima «per gioco e per soddisfare qualche esigenza economica, poi l'ho fatto con maggiore professionalità», dichiara a verbale spiegando che all'Hollywood «l'accordo era di andare ai tavoli in cui si consumavano alcolici, se poi avessi voluto avrei potuto avere incontri sessuali con i clienti ma in compenso non avrei avuto il pagamento per la serata».

 

 

 
[28-07-2010]