MINNITI E TOPOLINI – DIETROFRONT DEI RENZIANI: SOSTEGNO ALLA CANDIDATURA DI MINNITI. LA SVOLTA DOPO UN INCONTRO CON LOTTI E GUERINI IN UNA GIORNATA IN CUI SI È DETTO DI TUTTO: PRIMA MATTEUCCIO DICE DI NON VOLERSI OCCUPARE DEL CONGRESSO, POI UNA FALSA “ANSA” DÀ PER CERTO IL RITIRO DI “DOMENICO DETTO MARCO”, CREANDO IL PANICO TRA I MILITANTI (QUELLI RIMASTI) – IL POST AL VETRIOLO DI STEFANO CECCANTI

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1 – PD, DIETROFRONT DEI RENZIANI: SOSTEGNO ALLA CANDIDATURA DI MINNITI

Valentina Santarpia per www.corriere.it

 

MINNITI CON I CAPELLI MINNITI CON I CAPELLI

Dietrofront. Mentre sembrava ormai certo che l’ex premier Matteo Renzi avesse tolto il suo appoggio al suo ex ministro dell’Interno, questa sera l’Agi - da fonti parlamentari - rivela che Marco Minniti ha avuto oggi un lungo incontro con Luca Lotti e Lorenzo Guerini, durante il quale è stato ribadito il sostegno dell’area renziana alla sua candidatura alle primarie del Pd. Dunque il contrario esatto di quanto filtrava da un finto lancio di agenzia in cui addirittura si preannunciava un ritiro della disponibilità di Minniti a candidarsi e una conferenza stampa per annunciarlo.

 

Le mosse di Renzi

Manca appena una settimana alla scadenza del termine per le candidature e la tensione in casa Dem è ancora altissima. Il sospetto principale è che Renzi stia per presentare un nuovo movimento, di cui sarebbe stato creato anche il logo. Ma i renziani smentiscono. La scelta di convergere su Minniti era stata avallata dallo stesso Matteo Renzi, ma l’ex premier ha subito chiarito l’intenzione di non essere coinvolto nel dibattito congressuale.

 

marco minniti marco minniti

2 – MINNITI POTREBBE RITIRARE LA CANDIDATURA ALLA GUIDA DEL PD

Giovanni Lamberti perwww.agi.it

 

"Ci sta pensando seriamente, oggi dovrebbe dare un'indicazione precisa", riferisce una fonte parlamentare dem vicina a Marco Minniti. Sono ore decisive nel Pd per capire se la candidatura per la segreteria dell'ex responsabile del Viminale rimarrà sul campo.

 

La scelta di convergere su Minniti era stata avallata proprio dallo stesso Matteo Renzi ma l'ex premier ha subito chiarito l'intenzione di non essere coinvolto nel dibattito congressuale. Solo che l'ex ministro non è disponibile ad impegnarsi, spiegano i suoi, se nel frattempo Renzi punta solo a costituire comitati civici. La richiesta sul tavolo sarebbe perlomeno che il progetto di Renzi non si strutturi politicamente prima del congresso e delle Europee. Una 'exit strategy' che trova concordi i renziani ma Minniti vuole garanzie direttamente dall'ex segretario dem, e chiede - sottolinea un renziano - un suo diretto coinvolgimento nella campagna per le primarie.

lotti lotti

 

Una tentazione sempre più forte

"Io sono fuori dal dibattito del Pd", ha ribadito anche questa mattina l'ex presidente del Consiglio a Bruxelles. Con i parlamentari europei ha eluso il tema della possibilità di dotarsi di un proprio partito, ha spiegato un parlamentare dem, spiegando solo che queste elezioni europee saranno difficili e che serve una netta scelta di campo anti-sovranista. Nel mirino di Renzi ci sono solo Matteo Salvini e Luigi Di Maio, anche se la tentazione di portare avanti un piano al di fuori del Pd è sempre forte. "L'importante - spiegano altri fonti del Nazareno - sarebbe capire i tempi, perché è chiaro che se Renzi volesse accelerare sarebbe un danno per tutto il partito".

 

I timori di Zingaretti

marco minniti marco minniti

 "Spero - attacca Zingaretti - che qualcuno non abbia deciso di distruggere il Pd, giocando ad un gioco macabro". I renziani sono in attesa della decisione di Minniti. Antonello Giacomelli spiega: "Siamo pronti a sostenere Marco Minniti con convinzione", ma "quello che però non possiamo fare è trascinare una situazione indefinita fino alle ore a ridosso della scadenza per la presentazione delle candidature. Quindi credo che se nella giornata di oggi non ci sono fatti espliciti e conclusivi, da domani servirà ragionare su un nuovo assetto del Congresso".

 

zingaretti ascolta l intervento di gentiloni (2) zingaretti ascolta l intervento di gentiloni (2)

Al Senato e alla Camera sono pronte le firme di sostegno alla sua candidatura. Una trentina a palazzo Madama e ancor di più a Montecitorio. "È pronta anche la mozione per supportarlo", riferisce un senatore. I fedelissimi di Renzi però sottolineano che sarà difficile venire incontro alle richieste dell'ex ministro. "È un dibattito surreale", commenta un altro renziano, "non si comprende se abbia timore di perdere o se vuole solo alzare il prezzo".

 

Da tempo in ogni caso Minniti ribadisce di voler lavorare per non spaccare il partito, per fare in modo che torni un gioco di squadra, che il dibattito non sia tra chi vuole che si chiuda con il renzismo e chi lo difende a spada tratta. Il sindaco di Firenze Nardella ha ribadito che la spinta dei sindaci per Minniti è forte ma, nonostante una telefonata ieri tra l'ex ministro e lo stesso Renzi, un vero chiarimento non c'è ancora stato. Da qui i dubbi di Minniti sulla possibilità di fare un passo indietro. I renziani sono in pressing, altrimenti il 'piano B' è quello di chiedere a Lorenzo Guerini un passo in avanti. L'ex ministro dell'Interno dovrebbe comunque sciogliere la riserva oggi.

 

minniti renzi minniti renzi

3 – CECCANTI SU MINNITI

Dal profilo Facebook di Stefano Ceccanti 

 

E' una strana giornata. E' arrivata anche una falsa agenzia ANSA sul ritiro di Minniti. Attendiamo cosa dirà il candidato. Dal canto mio dico solo questo: 1 ho visto molti dare per morto il Pd e andare alcuni verso la lista Monti e altro verso Leu. La lista Monti non c'è più e a Leu manca solo il certificato di morte, mentre il Pd, molto ammaccato, esiste ancora. 

STEFANO CECCANTI STEFANO CECCANTI

 

Possiamo rilanciarlo, è una cosa molto più seria di operare scissioni con partiti i quali dovrebbero poi coalizzarsi con quello da cui ci si scinde. Mi risparmierei questo risiko. 2 speriamo che Minniti resti candidato; per chi ha fatto un percorso di cultura riformista è l'unico candidato votabile; se si ritirasse sarebbe un vero peccato, significherebbe non che si smobilita ma che si cerca un altro candidato con profilo ugualmente chiaro, anche se dovesse avere meno chances

 

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