Minzolini non è indagato dalla Procura di Trani - AL FANO MANDA GLI ISPETTORI A TRANI ("ma solo per capire come possano verificarsi queste gravi patologie'') - DI PIETRO: "è l'ennesimo sopruso di questo governo. Un atto arrogante e intimidatorio che si usa nei regimi" - BERLUSCONI: "LA MAGISTRATURA GETTA FANGO SU NOI" - Il reato ipotizzato in questa indagine è la concussione per il presunto pressing esercitato dal capo del governo per arrivare alla chiusura di Annozero...
minzo
''Oggi stesso inviero' gli ispettori a Trani per andare a verificare cosa e' successo. Ovviamente senza interferire nell'indagine, potere che non mi compete ma solo per capire come possano verificarsi queste gravi patologie''. Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano ad Agrigento.
DONE A GO GO PER AUGUSTO MINZOLIN
"Il ministro l'ha detto chiaramente e comunque noi non possiamo interferire con le indagini in corso; anche perché ci muoviamo su piani completamente diversi". Non ci sarà nessun intralcio all'inchiesta della procura di Trani per effetto dell'ispezione disposta in quell'ufficio dal ministro della Giustizia Angelino Alfano: lo assicura il capo degli Ispettori di via Arenula Arcibaldo Miller.
Al momento ancora non c'é l'incarico formale: "il ministro sta predisponendo tutte le carte necessarie perche si possa andare al più presto a Trani", dice Miller mentre si reca in ufficio proprio per prendere cognizione della documentazione e che ritiene che ragionevolmente l'ispezione possa entrare nel vivo lunedì prossimo, visto che c'é di mezzo la domenica.
ann024 giancarlo innocenzi
Per il capo degli ispettori allo stato ("non ho nulla in mano") è difficile ipotizzare la possibile durata dell'inchiesta ministeriale, né i passi che dovranno essere necessariamente compiuti. "I tempi dipenderanno da cosa dobbiamo verificare cioé dal tipo di incarico che ci viene dato".
Alfano allinaugurazione dellAnno giudiziario
IDV, DA ALFANO ATTO INTIMIDATORIO DI REGIME - "L'invio degli ispettori alla procura di Trani è l'ennesimo sopruso di questo governo. Un atto arrogante e intimidatorio che si usa nei regimi. Alfano e tutto il governo stanno conducendo una battaglia contro la giustizia e la verità".Lo afferma il capogruppo Idv Massimo Donadi.
"Anche stavolta cercano di mistificare spostando l'attenzione dai fatti su cui indaga la procura al metodo delle intercettazioni. Sia chiaro che le intercettazioni non si toccano - conclude Donadi - perché sono indispensabili per scoprire reati e perseguire criminali. La miglior risposta alle menzogne e all'arroganza del governo la daranno i cittadini nell'urna".
BERLUSCONI: MAGISTRATURA GETTA FANGO SU NOI - ''A 15 giorni dal voto e' chiaro che certa magistratura sta gettando fango su di noi dettando tempi e temi della campagna elettorale''. Cosi' il premier Silvio Berlusconi, al Tg4, critica la magistratura dopo la vicenda della lista Pdl nel Lazio e l'indagine aperta a Trani.
MINZOLINI NON INDAGATO A TRANI - Il direttore del Tg 1 Augusto Minzolini non è indagato dalla Procura di Trani. Lo si apprende da fonti giudiziarie che parlano di "fantasiosa ricostruzione giornalistica". Nei confronti di Minzolini alcuni organi di stampa avevano ipotizzato una iscrizione nel registro degli indagati per il reato di concussione, lo stesso per il quale potrebbero essere sottoposti ad accertamenti il premier Silvio Berlusconi e il componente dell'Agcom Innocenzi.
di pietro
PAOLO ROMANI CON FIGLIA
ROMANI, MODIFICARE LEGGE INTERCETTAZIONI
Per Paolo Romani, vice ministro alle Comunicazioni, "é paradossale che nell'ambito di una inchiesta relativa a finanziamenti per il credito a consumo di una carta di credito venga intercettata, per un arco temporale di almeno 3 anni, una persona non coinvolta nelle indagini né nei reati ipotizzati, ma che, guarda caso, ha contatti telefonici con il Premier, e, guarda caso, queste intercettazioni sfuggono al segreto istruttorio proprio in campagna elettorale, ma è fin troppo chiaro e palese il disegno che vi è dietro. Risulta, a questo punto, ancora più evidente la necessità di modificare, subito dopo le elezioni, la legge sulle intercettazioni, attualmente ferma al Senato.".
TELEFONI PREMIER NON SOTTO CONTROLLO - I telefoni del premier Silvio Berlusconi non sono stati sottoposti ad intercettazioni dalla procura di Trani: le conversazioni telefoniche in cui si sente la voce del premier, e di cui ha parlato ieri 'Il Fatto Quotidiano', sono state captate perché egli parlava con persone le cui utenze erano sotto intercettazione. Lo si apprende da fonti giudiziarie tranesi.
SANTORO
Nell'inchiesta di Trani, avviata prima sui presunti tassi usurari applicati ai titolari di carta di credito tipo 'revolving' di American Express, si è poi aperto 'casualmente' - sostengono gli inquirenti - il giro di telefonate tra il premier, Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, e il commissario dell'Authority, Giancarlo Innocenzi.
Il reato ipotizzato in questa indagine è la concussione per il presunto pressing esercitato dal capo del governo per arrivare alla chiusura di Annozero.
Questo filone investigativo è quindi assolutamente autonomo rispetto a quello delle carte di credito per il quale si ipotizza l'usura per i tassi applicati ai clienti in mora nei pagamenti. Sono state proprio le persone coinvolte in quest'ultima indagine a contattare giornalisti e lo stesso direttore del TG1 per evitare che la stampa nazionale si occupasse della vicenda.







