NON BASTANO SAN PIETRO E SAN MARCO PER FAR ATTERRARE GALAN DA BONDI (L’ALITALIA FA DANNARE I VENETI) – NELL’AUTOPARCO DI RETROMANNO C’È PURE LA SMART – IL POETA CALABRÒ PREFATORE DEL MANUALE DI DIZIONE – LO ZAPATERIANO BARON CRESPO A ROMA TIFA PER D'ALEMA IN UE – MARANO E PARAGONE SI ATTOVAGLIANO…
Pierre de Nolac per ITALIA OGGI
Giancarlo Galan
1 - C'È LA BIENNALE DI MEZZO, MA GALAN NON ATTERRA DA BONDI...
Poteva essere l'incontro della pace tra Sandro Bondi e Giancarlo Galan, quello di ieri mattina nelle stanze romane della regione Veneto, e invece è sfumato. Colpa dei soliti aerei provenienti dal Nord che mettono a dura prova la pazienza dei passeggeri diretti alla capitale. Galan è abituato a soffrire per colpa dell'Alitalia, e non manca mai di ricordare quanto i settentrionali, i veneti in particolare, siano penalizzati dall'inefficienza delle compagnie aeree (lamentele che vengono pronunciate anche dal ministro Renato Brunetta).
Fatto sta, a Roma Bondi e Galan avrebbero finalmente potuto parlare faccia a faccia del futuro della Biennale di Venezia, anche se non era quello l'argomento all'ordine del giorno.
BONDI A GIANNUTRI
Sì, perché in via del Tritone il programma prevedeva la presentazione di un volume dedicato a San Pietro e a San Marco e alla loro iconografia in area adriatica, un raffinatissimo prologo delle giornate di un convegno internazionale di studi che si svolgerà a Roma, dall'11 al 13 novembre, sul tema della basilica di San Pietro, per le celebrazioni indette per il quinto centenario della fondazione, con il benevolo incoraggiamento del cardinale Angelo Comastri.
Bondi ha colto l'occasione per difendere il crocefisso, ricordandone il valore non solo religioso ma anche civile e soprattutto universale, e sottolineando che la sentenza della Corte europea «è paradossale perché in netto contrasto con i sentimenti più forti del popolo italiano», avendo davanti il rettore del Pontificio collegio greco, l'archimandrita padre Manuel Nin. Tanto che «se questa è la direzione dell'Europa, si andrà verso un fallimento», ha detto il ministro per i Beni e le attività culturali.
Tutto questo mentre il dirigente regionale Paolo Bellieni, che curava la presentazione, sperava di veder arrivare il presidente Galan all'incontro. Ma il governatore era alle prese con il traffico aereo, così Bondi ha lasciato la sede romana della regione Veneto, accompagnato da Enrico Hullweck, senza aver potuto approfondire con Galan quale potrà essere il futuro dell'istituzione culturale veneziana.
alemanno
2 - AUTOPARCO DEL CAMPIDOGLIO, C'È PURE UNA SMART...
L'autoparco del comune di Roma è immenso: le vetture a disposizione del sindaco, e dei dirigenti capitolini, sono di tutti i modelli e cilindrate. Un patrimonio che però, a leggere la mozione numero 53 del Municipio Centro Storico, per la firma del consigliere Fabrizio Sequi, ha una «gran parte della flotta» che «non risulta certo essere a norma», finendo così «in piena contraddizione con una politica di mobilità ecosostenibile».
Sarà forse per cercare di rispondere a queste accuse che tra le automobili a disposizione del comune ora si fa notare una Smart bianca: anche ieri mattina era davanti all'ingresso di Sisto IV, sul colle capitolino. Dietro, un adesivo permetteva di far sapere che si trattava di un mezzo dell'autoparco.
Quindi, sulla fiancata, un'altra scritta: «Assessorato alle politiche sociali». Certo, una vettura come quella inquina meno delle ammiraglie, e scivola meglio nel traffico romano: anche perché, chi va mai a pensare che all'interno di una Smart può viaggiare un politico, abituati a vedere nel traffico troppe grandi auto blu munite di lampeggiante sul tetto?
Enrique Baron Crespo
3 - CALABRÒ PREFATORE DEL MANUALE DI DIZIONE...
«Molti colgono solo nella dizione quegli alti e bassi, quelle pennellate che danno colore al verso, quelle modulazioni che lo fanno aderire alle movenze dell'anima, all'andamento del nostro respiro»: sono ispirate, le parole di Corrado Calabrò, numero uno dell'AgCom, l'Autorita garante per le comunicazioni.
Noto anche come poeta, Calabrò ha scritto la prefazione del «Manuale di dizione» di Giuseppe Lorin che verrà presentato domani nella mattinata, nella romana Casa dei Teatri, situata nel villino Corsini posto all'interno del gigantesco spazio verde di villa Doria Pamphilj.
Calabrò scrive, ancora, che «con gli occhi molti tendono a uniformare, ad appiattire il tutto. Prezioso perciò è il dire degli attori che rigenera la percezione di qualcosa che era sfuggito, riuscendo persino a trasformare quella ch'è un'emozione solitaria (la lettura di una poesia) in un'emozione collettiva. Vedere passare sul volto di un gruppo di persone un'emozione trascorrente è un'emozione mistica simile a quella dei primi cenacoli in cui si è accesa ed è stata conservata la fiammella della fede»...
4 - BARON CRESPO A ROMA. PER D'ALEMA...
La Spagna si muove, in vista delle nomine europee. Tra i posti in ballo c'è quello di "mister Pesc", che vede in prima fila, per l'Italia, Massimo D'Alema. E la prossima settimana uno dei personaggi più importanti dello scacchiere iberico, Enrique Baron Crespo, sarà a Roma.
Il motivo ufficiale della visita dell'ex presidente del Parlamento europeo (dal 1989 al 1992), che nella capitale avrà un ruolo da protagonista nella giornata del 10 novembre, è legato alla caduta del muro di Berlino: nelle sale della Reale Accademia di Spagna, al Gianicolo, Baron Crespo parlerà sul tema «Berlino: da muro a porta».
CORRADO CALABRO E SIGNORA
A Madrid, dove al governo c'è Zapatero, si guarda con favore alla carriera dell'ex presidente del Consiglio D'Alema: in Europa Baron Crespo è stato presidente del gruppo parlamentare socialista, rappresentante alla Conferenza intergovernativa del trattato di Lisbona. E poi è anche numero uno dell'International Yehudi Menuhin Foundation, ovvero un fondamentale «luogo» di dialogo con il mondo ebraico, presso il quale D'Alema deve ancora riscuotere il consenso per poter spiccare il volo...
5 - MARANO E PARAGONE, ASSIEME A TAVOLA...
Non hanno scelto un luogo riservato per cenare insieme, Antonio Marano e Gianluigi Paragone. Sì, perché l'altra sera erano allo stesso tavolo nel caos organizzato alle Officine Farneto in occasione della festa Edison Volley Night, ovvero la festa della pallavolo a Roma. Prima della partenza delle atlete della nazionale femminile italiana, dirette in Giappone per partecipare (prima volta) alla Fivb World Grand Champions, le altissime ragazze si sono esibite per la gioia del pubblico vip romano.
E lì, tra Fausto Brizzi, Rosanna Lambertucci, Max Parodi, Miriam Fecchi, Saverio Vallone, Antonio Zequila e Marina Suma, gli occhi maschili (a cominciare da quelli dell'amministratore delegato di Edison Umberto Quadrino e del suo comunicatore Andrea Prandi) erano tutti puntati sulle giraffesche gambe delle pallavoliste tricolori, che nella capitale sono state immediatamente definite come «le pertiche».
Ma quelli della Rai erano tranquilli, parlando del viaggio negli Stati Uniti del direttore generale Mauro Masi e della sua compagna Susanna Smit, impegnatissima nella trasferta transatlantica.







