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OBIETTIVO PESCE GROSSO! - LO STRANO USO DELLE INTERCETTAZIONI NELL'INCHIESTA SULLA PROTEZIONE CIVILE: I MAGISTRATI DI FIRENZE INIZIANO A INTERCETTARE A FEBBRAIO 2008, AD APRILE 2008 VIENE INDAGATO BALDUCCI, A SETTEMBRE 2008 GIÀ PARLANO DI “ARTICOLATO SISTEMA CORRUTTIVO”, ANCHE SE NESSUN BANDO ERA STATO ANCORA UFFICIALIZZATO PER G8, MONDIALI DI NUOTO E UNITÀ D'ITALIA. MA I PM CONTINUANO AD INTERCETTARE PER OLTRE UN ANNO, PERMETTENDO LA COMMISSIONE DEGLI ILLECITI. PERCHÉ NON HANNO FERMATO GLI INDAGATI PRIMA? IL SOSPETTO CHE L'OBIETTIVO FINALE FOSSE UN ALTRO (BERTOLASO, LETTA, BERLUSCONI...)

Franco Bechis per "Libero"

de vito piscicelli e riccardo fusi jpegde vito piscicelli e riccardo fusi jpeg

La prima iscrizione a modello 21 della procura della Repubblica di Firenze risale al 12 febbraio 2008. Quel giorno entrarono ufficialmente come indagati nell'inchiesta sulla cricca degli appalti Fabio De Santis, braccio destro di Angelo Balducci e i due cognati che sarebbero divenuti tristemente celebri la notte del terremoto in Abruzzo per le risate fatte pensando al business che ne sarebbe loro venuto: Francesco Maria Piscicelli De Vito e Pierfrancesco Gagliardi. L'accusa era di concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio.

ANTONIO DI NARDO E PISCICELLIANTONIO DI NARDO E PISCICELLI

Otto giorni dopo sono stati iscritti nel registro degli indagati Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, presidente e vicepresidente della Btp (entrambi ora si sono dimessi). Il 7 aprile 2008 è stato iscritto nel registro degli indagati sempre per corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio Angelo Balducci. Mesi dopo è toccato ad altri protagonisti. Ad agosto 2008 iscritti Diego Anemone e il funzionario ministeriale Antonio Di Nardo.

Francesco piscicelliFrancesco piscicelli

Per i Ros l'accusa era quella di usura, ma ad Anemone si affibbiò anche la corruzione. Tutte le iscrizioni sono state segretate. In una nota dei pm fiorentini del 19 settembre 2008 si scriveva: «gli esiti delle attività di indagine sinora compiute hanno consentito di svelare un articolato sistema corruttivo che vede coinvolti i funzionari ministeriali Balducci e De Santis, nonché quali privati corruttori, vari soggetti imprenditoriali, fra cui l'impresa con sede a Firenze Btp».

balduccibalducci

I pm pensavano di trovarsi di fronte a una «stabile struttura associativa finalizzata all'acquisizione illecita di appalti pubblici, ma anche alla commissione di ulteriori ed indeterminati delitti comportanti l'inquinamento della corretta ed imparziale funzionalità della pubblica amministrazione».

Erano certi che il gruppo avrebbe messo gli occhi sugli appalti per i 150 anni dell'unità di Italia, sui campionati di nuoto 2009 e sul G8 alla Maddalena, anche se nessun bando era ancora stato ufficializzato. Ma dalle intercettazioni avevano compreso che i delitti stavano per essere commessi.

Tutto questo ora è noto dal deposito integrale della documentazione istruttoria. Noto, ma difficilmente comprensibile. Perché significa che i pm ascoltavano già in corso d'opera le telefonate e invece di fermare - sapendolo prima - quello che già ritenevano la commissione di un reato, sono restati in ascolto ancora un anno e mezzo.

BALDUcci azzopardiBALDUcci azzopardi Balducci Angelo con Diego Anemone Da una foto del Ros Dal MessaggeroBalducci Angelo con Diego Anemone Da una foto del Ros Dal Messaggero

Hanno intercettato accordi corruttivi, telefonate politiche, bisticci familiari, avventure sessuali con prostitute e prostituti, colloqui con parenti e amici talvolta interessanti altre di nessun interesse investigativo. Ma ritenendo che nell'assegnazione di ciascun appalto si stesse violando la legge, hanno lasciato violazione dopo violazione che si compissero tutti i delitti saputi in anticipo.

D'accordo che fare vincere una impresa piuttosto che un'altra non comporta spargimento di sangue. Ma l'impresa esclusa ingiustamente dalle gare perché non ha potuto o voluto corrompere nessuno forse dopo è fallita. I suoi lavoratori sono finiti per strada, forse per qualcuno è finita in tragedia.

Berlusconi innalza Bertolaso Gianni Letta benedice il capo della Protezione civile Foto AnsaBerlusconi innalza Bertolaso Gianni Letta benedice il capo della Protezione civile Foto Ansa Angelo BalducciAngelo Balducci

Allora ascoltare, individuare il reato che si sta per commettere e non intervenire per tempo è davvero incomprensibile.
Non è molto diverso dall'intercettare qualcuno che dice al telefono "adesso vado da tizio e lo ammazzo" e continuare ad ascoltare tranquillamente uno che si carica la pistola, si reca da tizio, e lo ammazza.

E poi intercettarlo ancora mentre progetta altri delitti, perché se lo pizzicano dopo uno solo magari se ne esce in poco tempo per buona condotta. Se gliene lasciano commettere di più, sai che condanna si alla fine? Non si comprende perché la cricca non sia stata fermata prima: le motivazioni dell'estate 2008 sono le stesse degli arresti del febbraio 2010. Ma in mezzo si sono moltiplicati i delitti...

berlusconi letta e bertolasoberlusconi letta e bertolaso

 

 
[06-03-2010]
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