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OLIMPIADI A RIO, IL CIO FOTTE LA cia! – nessuno avverte obama & michelle che gli stati uniti prenderanno una tramvata - POTEVANO RESTARE A CASA A GIOCARE CON I PUPI ANZICHé SPENDERSI COME DUE IMBONITORI DI PAESE PER LA CANDIDATURA DELLO LORO CITTà, CHICAGO…

La Stampa.it

Dopo i Mondiali di calcio nel 2014, le Olimpiadi nel 2016. Il Brasile realizza un altro sogno: diventare il primo paese del Sudamerica ad ospitare l'evento sportivo più antico del mondo. I membri del Comitato olimpico internazionale hanno scelto Rio de Janeiro come sede delle Olimpiadi del 2016.

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La città brasiliana ha battuto Madrid nella votazione finale del Cio a Copenhagen, facendo un favore anche all'Italia che sogna di ospitare l'edizione del 2020 e che, in caso di successo di una candidata europea, avrebbe visto ridursi notevolmente le sue chance.

Draghi, Barack e Michelle ObamaDraghi, Barack e Michelle Obama

Nella storia dei Giochi, solo in un'occasione la manifestazione è scesa a sud dell'Equatore: il precedente è costituito dall'edizione australiana di Sydney 2000. Schiacciante il trionfo della candidatura brasiliana: 66 voti a Rio contro i 32 di Madrid. Inaspettato il "flop" della candidatura Chicago, che nonostante l'effetto Obama è finita ko al primo turno per due soli voti. Poco dopo è stato il turno di Tokyo, estromessa nella seconda tornata.

«Rio è pronta, dateci questa chance e non ve ne pentirete», aveva detto Luiz Inacio Lula da Silva alla platea del Cio che lo ascoltava prima del voto. «C'è la possibilità di inviare un messaggio potentissimo: i Giochi appartengono a tutti, è arrivato il momento del Sud America». E il presidente del Brasile è stato accontentato.

Il discorso di Lula ha toccato al cuore gli "elettori". «Il Brasile è l'unico paese tra le prime 10 potenze economiche mondiali a non aver ospitato le Olimpiadi», aveva sottolineato ancora Lula. «Nei cinque cerchi olimpici vedo l'immagine del mio paese: in Brasile ci sono americani, europei, asiatici e africani. Tutti sono orgogliosi del loro paese, tutto il Brasile è unito per Rio». Grande festa fra i membri della delegazione "carioca" e nelle strade di Rio.

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Delusione e choc, invece, a Chicago. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e la first lady Michelle non sono riusciti a convincere il Comitato olimpico internazionale (Cio). La missione della coppia presidenziale si è rivelata un flop sportivo dopo le incoraggianti sensazioni avvertite in mattinata.

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La signora Obama ha tenuto un appassionato discorso davanti alla platea olimpica: «Per tutti c'è posto nello sport. Questi Giochi ci daranno speranza e cambieranno il mondo. Vi chiedo di scegliere Chicago non solo come first lady degli Stati Uniti. Sogno di avere le Olimpiadi e le Paralimpiadi a Chicago».

La first lady ha ceduto il testimone al marito: il presidente degli Stati Uniti, il primo inquilino della Casa Bianca a partecipare all'ultima fase dell'iter olimpico, ha esaltato «la più americana tra le città americane». Ma non è bastato. Alla fine l'ha spuntata il Brasile e l'Italia ha tirato un sospiro di sollievo. Gianni Petrucci, presidente del Coni, non ha perso tempo: «Sono maturi i tempi per una candidatura olimpica italiana per i Giochi del 2020», ha detto il n.1 dello sport italiano.

«La vittoria di Rio de Janeiro dà sicuramente all'Italia la possibilità di valutare con attenzione di presentare una città per l'edizione estiva successiva al 2016», ha detto Petrucci. «Ne ho parlato con i membri del Cio italiani che sono sempre determinanti per numero e prestigio. Ovviamente dovremo valutare eventuali proposte che dovessero arrivare dalle città italiane unitamente ai membri della Giunta e del Consiglio Nazionale del Coni.

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Perchè -ha aggiunto- sia chiaro sempre un principio: la città si propone ma è il Coni che decide e presenta la candidatura al Cio». «Avete visto cosa è accaduto oggi con questa sfida appassionante e avvincente», ha proseguito Petrucci. «Si sono mossi i Capi di Stato per caldeggiare le loro città, i loro Paesi. Il Coni non potrà portare avanti un progetto senza l'appoggio unitario del Governo, dell'opposizione e delle nostre massime autorità istituzionali. Ricordo a tutti, qualora ce ne fosse bisogno, che le Olimpiadi consentono aumenti considerevoli del Pil».

«Un Paese come l'Italia, che ha voglia di ritrovare entusiasmo e soprattutto di guardare al futuro con serenità, deve prendere l'eventualità di una candidatura come un'opportunità di assoluto prestigio e di grande fascino», ha concluso Petrucci. E Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha già raccolto la sfida: «Roma è naturalmente una città olimpica», ha affermato il primo cittadino della capitale. «L'unica città che può ospitare un evento di questo tipo, come dimostra il successo dei Mondiali di nuoto e la finale di Champions League»..

 

 

 
[02-10-2009]