dagospia.com

ORECCHINO AL NASO, CATENACCIO AL COLLO, ‘A’ COME ANARCHIA TATUATA SUL PETTO - ERA IL 2005 E MARA LAVORAVA IN TV. UN ANNO DOPO FU FOLGORATA SULLA VIA DI SILVIO - DECISAMENTE PIÙ BELLA E PIÙ IN CARNE, NON AVEVA GLI OCCHI "SCARFAGNATI" DI OGGI

mara carfagna Roberto Carminati cafonal scarfagnato 45FS2129

Gabriella Sassone per Dagospia

Mara CarfagnaMara Carfagna

Altro che Irene Pivetti e i suoi look da punk-sadomaso! La Ministra Mara Carfagna giocava a fare la punk molto prima di lei. Orecchino al naso, catenaccio al collo, crocifissi e look alla Madonna prima maniera, più una minacciosa A come Anarchia finto-tatuata sul petto, Mara si divertiva a posare per un servizio fotografico insieme all'hair-stylist Roberto Carminati e alla costumista Alessandra Ciulla, che l'avevano conciata per le feste.

Era il 2005 e lei lavorava ancora in tv. Appena un anno dopo, la svolta politica, folgorata sulla via di Berlusconi. La Carfagna, era decisamente più bella e più in carne e non aveva neanche gli occhi "scarfagnati" di oggi. Per essere credibile in politica, ha dovuto mortificare in tutti i modi il suo sex-appeal. Peccato

2 - DALL'ANARCHIA PUNK A FORZA SILVIO: "BASTA FORMULARE GIUDIZI SULLE DONNE DESUMENDOLE DAL DÉCOLLETÉ E STOP AI COMMENTI DA BAR SPORT"
Concetto Vecchio per "la Repubblica"

A Mara Carfagna piacciono le governanti di ferro. Margaret Thatcher, per capirci. Soprattutto è stufa di passare per un ministro-velina: «Basta formulare giudizi sulle donne desumendole dal décolleté e stop ai commenti da bar sport. La storia deve cambiare».

Mara CarfagnaMara Carfagna

Per propiziare un´immagine diversa di sé, di parlamentare con un vero pedigree culturale, ha scritto un libro di ritratti di otto statiste conservatrici, "Stelle a destra", Aliberti editore, in libreria da mercoledì prossimo. «Voglio rompere un tabù vecchio e trito. E cioè l´idea che la partecipazione femminile in politica sia un fenomeno prevalentemente diffuso a sinistra. Retaggio di un femminismo sessantottino che ha strumentalizzato la sacrosanta battaglia per l´affermazione dei diritti delle donne ottenendone in cambio pochi risultati e molte rendite di posizione personali».

È figlia di un preside anticomunista. Maggioranza silenziosa. Dopo l´elezione di Napolitano al Quirinale spiegò: «Non è il mio capo dello Stato». E il 12 marzo scorso, su Vanity Fair: «Se sei una donna di centrodestra, la sinistra, con la sua presunta superiorità culturale e intellettuale, ti fa a pezzi».

Mara CarfagnaMara Carfagna

Il ministro più bello del mondo, secondo la Bild Zeitung. Nel libro le parole che usa di più sono "maschilismo" e "pregiudizio". È come se avesse deciso di regolare una volta per tutti i conti, con chi - anche nel suo schieramento - sostiene che sia stata promossa solo perché bella, giovane e protetta da Berlusconi. Il premier la lanciò dopo essersela trovata accanto alla cena di gala dei Telegatti del gennaio 2006. Dal calendario osé di Max a ministro delle Pari opportunità. Un unicum nella storia repubblicana.

Scrive: «L´impegno politico femminile a destra è pragmatismo libero dall´ideologia. Poco fumo, molto arrosto». Le donne di sinistra, invece, scendevano in piazza «in corteo con le mani a formare un triangolo, sbraitando contro il maschio assassino». L´elogio della self made woman in «un mondo maschilista come quello della politica», è esaltato nel racconto sulla Thatcher, figlia di un droghiere. Poi le piace moltissimo Sarah Palin, anche lei vittima di imboscate misogine.

Mara CarfagnaMara Carfagna

Un capitolo ciascuno è dedicato ad Angela Merkel e a Tzipi Livni. Yulia Tymoshenko fu vittima «di un doppio pregiudizio, giudiziario e maschilista». Condoleezza Rice agli esordi venne accolta con sufficienza. «Ebbene, la stessa imbarazzante situazione si ripete spesso anche nelle conventicole nostrane». Esaltata la collega francese Rachida Dati, «simbolo di una democrazia che premia il merito come quella che ha in mente il presidente Sarkozy».

Il merito, dunque, come stella polare del suo agire politico. «Non tutte però sono Mara Carfagna», la rimproverava un cittadino sul lungomare di Salerno durante la campagna elettorale del 2006, episodio immortalato nel dvd "Politica zero" (Isbn editore), di Massimo Coppola. Alla vigilia della sua "discesa in campo" a chi le chiedeva se non fosse stata favorita dall´avvenenza scrollava le spalle: «Non posso rispondere, perché non me lo sono chiesto», ma aveva le idee chiare su perché le famiglie non arrivassero più alla fine del mese: «È colpa dell´Euro, di Prodi, di chi sennò?».

Non ama le quote rosa. «La parità di maniera non serve. Né i ruoli ottenuti per grazia ricevuta, se poi una non li veste di capacità, iniziativa e carattere. Vero: nel nostro paese si è assistito a un progressivo aumento del numero delle donne impegnate in politica. Ed è un gran bene. Ma la questione non è tanto aritmetica (più siamo, più contiamo), quanto di mentalità.

È un fatto che la politica italiana sia ammantata da un velo di pregiudizio verso le donne. Capita che non vengano prese sul serio. Guardate più per il contenitore che per il contenuto. Sottoposte a un continuo onere della prova. E a una fatica doppia per farsi accettare nel giro».

 
[13-10-2008]
Mara Carfagna Roberto Carminati Alessandra CiullaMara Carfagna Roberto Carminati Alessandra CiullaMara Carfagna e Roberto CarminatiMara Carfagna e Roberto CarminatiMara Carfagna e Roberto CarminatiMara Carfagna e Roberto CarminatiMara Carfagna e Roberto CarminatiMara Carfagna e Roberto CarminatiMara Carfagna e Roberto CarminatiMara Carfagna e Roberto CarminatiMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara Carfagna Mara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara Carfagna - Foto PizziMara Carfagna - Foto PizziMara Carfagna - Foto PizziMara Carfagna - Foto PizziMara Carfagna e Franco Frattini - Foto PizziMara Carfagna e Franco Frattini - Foto PizziMara Carfagna - Foto PizziMara Carfagna - Foto Pizzi