Pannella A REGINA COELI, IN missione per conto di Obama - Draghi è accolto da vip ma compra il biglietto - A Roma il giorno di Obama e degli alleati CON LINDA GIUVA D’ALEMA - In Campidoglio festeggiata la sparizione del gruppo Idv BY Di Pietro…
Pierre de Nolac per Italia Oggi
1 - Pannella A REGINA COELI, IN missione per conto di Obama
Era sul marciapiedi davanti a Regina Coeli, il leader radicale Marco Pannella, ieri a mezzogiorno. Si guardava intorno, accanto aveva Sergio D'Elia, ma non vedeva telecamere e giornalisti nei pressi del portone del carcere. La solita sigaretta accesa tra le dita, Pannella parlava di cosa succede con il «tassinaro» romano quando non si ha a disposizione un'auto blu.
Marco Pannella
Eppure il suo era il gesto di chi voleva osservare quanto era stato consigliato da Barack Obama: dedicare una giornata al servizio della comunità. Anche se Obama aveva consigliato di pulire un parco, donare il sangue, fare volontariato per i senza tetto, o assistere un minore a rischio. Lui ha scelto di andare in un penitenziario, quello storico di via della Lungara.
Forse avrebbe dovuto cogliere l'occasione per ricordare al segretario del Partito democratico Walter Veltroni che, quando quest'ultimo era sindaco di Roma, aveva lanciato il progetto di trasformare tutta l'area in un gigantesco luogo di cultura, liberandola dalla compagnia dei detenuti. Ma si sa, tutti e due, sia Pannella che Veltroni, vogliono troppo bene a Obama.
2 - Draghi è accolto da vip ma compra il biglietto
Chi siede sulla poltrona più alta di palazzo Koch ha sempre firmato le banconote italiche. E le ha collezionate. Oltre ai biglietti di banca, l'attuale governatore di Bankitalia, Mario Draghi colleziona pure gli ingressi che testimoniano le sue visite nei musei. Come l'ultima vista a Roma, quella dedicata al genio di Giovanni Bellini nelle Scuderie del Quirinale.
Draghi ha fatto un lento giro nelle sale, ha apprezzato la mostra fin dalla prima opera, la straordinaria pala Pesaro che colpiva ogni visitatore per la sua bellezza. Conosceva anche i nomi dei collezionisti privati che potevano vantare un Bellini nella loro raccolta, elencando le diverse proprietà succedutesi nel corso degli anni. Si faceva da parte, il governatore, quando altri «clienti» del museo volevano apprezzare i capolavori: gesti che sono stati vivamente graditi dai presenti.
Linda Giuva
Alla fine Draghi ha voluto regalare un colpo di scena: era stato accolto da vip, con tutti gli onori che in questo caso vengono riservati ad un'autorità come la sua, ma lui è andato alla cassa per acquistare un biglietto da inserire nella sua grande collezione.
3 - A Roma il giorno di Obama e degli alleati
Nel giorno dell'insediamento alla Casa Bianca del presidente eletto Barack Obama, l'Archivio di Stato di Roma celebrerà gli Stati Uniti. All'Eur, dove ha sede l'istituzione culturale, raccontano «l'influenza» di Linda Giuva (consorte dell'ex premier Massimo D'Alema) sulla la programmazione: fatto sta che proprio nell'Archivio oggi verranno celebrati gli Stati Uniti, e con un tema davvero singolare.
Sì, perché la giornata è intitolata «L'Italia e gli alleati (1943-1954). Fonti archivistiche e ricerca storica». Organizzato dalla direzione generale per gli archivi, l'incontro servirà a presentare l'archivio in microfilm dell'Acc, Allied control commission, operante in Italia dal '43 al '47, operazione costata 3,28 milioni di euro (i fotogrammi sono 14,5 milioni).
Quindi, sarà illustrata la catalogazione delle 506 pellicole cinematografiche realizzate dall'Usis, Unites States information service, ideate per sostenere l'attività di propaganda del piano Marshall. Ma all'Eur parteciperà pure Umberto Gentiloni Silverj, per ricordare tutti i bombardamenti degli alleati sulle case di Roma.
4 - Dall'Italia dei valori all'amore per Alemanno
«Si è aperta la prima grande crepa nell'Italia dei valori», commentava ieri un fedelissimo del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. In Campidoglio, nella giornata, era stato festeggiata la sparizione del gruppo dell'Idv di Antonio Di Pietro. «Roba da chiamare Federica Sciarelli per una puntata del suo Chi l'ha visto?», diceva un altro.
Mario Draghi
Gilberto Casciani, unico consigliere capitolino eletto dal partito di Tonino alle ultime amministrative, ha lasciato l'Idv per formare insieme a Francesco Maria Orsi del Pdl il gruppo «Amore per Roma», Lista civica che appoggerà Alemanno. Con quest'ultimo che ha avvertito maggioranza e opposizione che quella di Casciani è una scelta politica, che nulla ha a che fare con la promessa di qualche poltrona, dal momento che non è stato previsto «nessun mercanteggiamento o premio personale.
E nemmeno una Mercedes», diceva chi gli stava vicino, non senza ironia. Casciani ha mandato una lettera a Di Pietro, lamentando che a livello regionale e romano l'Idv «non ha una propria identità», che «al di là del lodo Alfano finora non ha portato avanti nessuna battaglia...».







