PAPI BIRTHDAY A L’AQUILA (CONSEGNA CASE) – ANCHE DRAGHI CON SILVIO MENTRE FRATTINI LO CANDIDA ALLA BCE – ANM VS BRUNETTA: NON SA DI COSA PARLA – PENATI: SU-DARIO NON È PIÙ SEGRETARIO – AMBASCIATORE A PARIGI CAZZIA “LIBÈ”: "BASTA CALUNNIE SU ITALIA” – CEI: DIRETTORE “AVVENIRE” SI FARA' CON CALMA…
1 - CENTO...
Jena per "La Stampa" - A Berlusconi che oggi compie 73 anni auguro altri cento di questi giorni.
Ma stai scherzando?
Sì.
2 - BERLUSCONI A L'AQUILA, ANCHE DRAGHI A PRANZO CON IMPRENDITORI...
(Ansa) - Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi partecipa al pranzo nella caserma di Coppito dove e' atteso anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi insieme agli imprenditori che hanno partecipato alla costruzione delle case nei territori colpiti dal terremoto.
Dopo il pranzo nella caserma della Guardia di finanza, il premier si rechera' a Bazzano, una delle frazioni colpite dal sisma, per la consegna dei primi appartamenti del progetto C.A.S.E. alle famiglie colpite dal terremoto.
3 - FRATTINI: WEBER CANDIDATO FORTE PER LA BCE, MA E' TURNO DELL'ITALIA (E DI DRAGHI)...
(Agi/Reuters) - Sebbene il presidente della Bundesbank Axel Weber sia un "candidato forte" per la presidenza della Bce, dovrebbe essere il turno dell'Italia alla guida dell'Eurotower, una volta che, nel 2011, sara' scaduto il mandato dell'attuale presidente, il francese Jean-Claud Trichet. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervistato dall'agenzia Reuters.
"Weber e' un candidato forte ma la rotazione della presidenza potrebbe e dovrebbe significare che e' il turno dell'Italia" ha detto Frattini. In precedenza, intervistato da un canale televisivo italiano, il ministro aveva dichiarato che l'Italia sarebbe stata "onorata" se la presidenza della Bce fosse stata assegnata a Mario Draghi. La possibilita' che il governatore della Banca d'Italia prenda le redini dell'istituto di Francoforte e' stata evocata piu' volte dalla stampa negli ultimi giorni.
4 - ANM A BRUNETTA: NON SA DI COSA PARLA...
(Ansa) - 'Evidentemente e' piu' facile insultare e fare propaganda, che assumersi la responsabilita' del proprio operato'. Cosi', il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, il vicepresidente Gioacchino Natoli e il segretario generale Giuseppe Cascini, replicano alle affermazioni del ministro Brunetta, il quale ieri sera, durante un dibattito a Milano, aveva definito l'Anm un 'mostro' che con le sue correnti contamina il Csm.
'Un ministro della Repubblica, tanto piu' della Pubblica amministrazione - aggiungono i vertici dell'Anm - non puo' ignorare che l'organizzazione della giustizia e' attribuita dalla Costituzione al ministro della Giustizia, e quindi al governo'.
Il ministro, aggiunge l'Anm, 'non sa di cosa parla'. 'Gli organici della giustizia e la presenza del personale amministrativo sono decisi dal governo - dice ancora l'Anm - Lo scorso anno il governo, su proposta dello stesso ministro della Pubblica amministrazione, ha tagliato drasticamente gli organici del personale degli uffici giudiziari'. Inoltre 'recenti circolari del governo - conclude l'associazione - chiedono ai magistrati di non fissare udienze pomeridiane, per l'impossibilita' di assicurare la presenza e la retribuzione del personale di cancelleria in orario straordinario'.
5 - ANM: LEGGI FATTE SOLO PER IMPEDIRE PROCESSI...
(Ansa) - 'Le leggi che sembrano fatte al solo scopo di impedire la celebrazione dei processi' sono un'ulteriore causa della 'crisi gravissima del sistema giudiziario'. Lo dichiara l'Anm replicando alle affermazioni del ministro Brunetta. Una crisi, aggiungono i vertici dell'Anm 'di cui sono vittime in primo luogo i cittadini, ma anche i magistrati e il personale amministrativo; e che quel 'mostro' dell'Associazione nazionale magistrati si affanna da anni a denunciare, chiedendo ai governi interventi, misure e risorse'.
6 - PENATI: FRANCESCHINI DI FATTO NON E' PIU' IL SEGRETARIO PD...
(Ansa) - 'Fino alle primarie Dario Franceschini di fatto non e' piu' il segretario perche' non ha ottenuto il consenso da parte di due terzi del partito che sta gestendo' secondo Filippo Penati, il coordinatore nazionale della mozione Bersani, che commenta cosi' i dati sui congressi nei circoli.
Non si tratta di una richiesta di dimissioni, ma di una 'riflessione - ha sottolineato Penati - che Franceschini dovrebbe fare'. 'Bersani - ha aggiunto il coordinatore - ha il profilo politico che garantisce la maggiore unita' del partito e non e' corretto dire che chi ha ottenuto i due terzi dei consensi e' meno unitario a meno che non si voglia usare questo argomento come un ricatto'
7 - VELTRONI: L'EUROPA NON E' PIU' SOCIALISTA...
(Adnkronos) - 'Non e' piu' tempo per i partiti ancora espressione della storia del Novecento. La grande partita per il governo si gioca in due aree, centro-sinistra e centro-destra di governo, nelle quali bisognera' mostrare la propria capacita' di interpretare la societa' moderna, di dare risposte adeguate, di essere non ideologici e, al tempo stesso, di avere una visione e un sistema di valori forti '.
Lo sottolinea l'ex segretario del Pd, Walter Veltroni, in una intervista al 'Sole 24 Ore' commentando il voto in Germania. 'Non solo la socialdemocrazia e' su un binario morto -spiega Veltroni- ma anche l'idea del secolo scorso che il voto sia l'espressione rigida di un'appartenenza politico-ideologica. E' chiaro che se in questo momento, con tutto quello che succede, il Partito democratico torna a configurarsi come un partito socialista classico, e magari con l'ambizione di creare una grande coalizione, rischia di pagare un prezzo molto alto.
8 - TREMONTI: SENZA MODIFICHE LO SCUDO FISCALE ERA INVITO A SUICIDIO ERAVAMO UNICO PAESE CHE TENDEVA TRAPPOLA...
(Ansa) - Lo scudo fiscale, senza le modifiche che sono state apportate in parlamento era 'un'ipotesi di suicidio' per tutti coloro che erano potenzialmente interessati allo strumento. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo al convegno sui paradisi fiscali organizzato dall'Agenzia delle entrate e dalla Guardia di finanza.
'Per noi il testo era chiaro: se porti e paghi non posso utilizzare il fatto come prova contro te. Ma nel corso dell'estate - ha riferito Tremonti - sono arrivati segnali di disapplicazione di questa norma. Per questo lo scudo fiscale sarebbe stato una auto denuncia penale'. Praticamente 'un suicidio'.
A causa delle interpretazioni del vecchio testo, che Tremonti tuttavia definisce 'ottimo', l'Italia sarebbe stato 'l'unico paese che tendeva una trappola perche' il rimpatrio dei capitali corrispondeva ad un'auto denuncia penale'.
9 - AMBASCIATORE A PARIGI A 'LIBERATION', BASTA CALUNNIARE L'ITALIA...
(Adnkronos) - "Basta calunniare l'Italia". S'intitola cosi' l'articolo che l'ambasciatore italiano a Parigi, Giovanni Caracciolo di Vietri, scrive oggi su Liberation. "Spirito critico, ironia, dialettica polemica della stampa libera sono valori che condividiamo e rispettiamo in Italia come in Francia, ma non puo' essere cosi' quando si traducono nell'insulto, la calunnia e l'ingiuria", afferma il diplomatico, rispondendo all'articolo di Martin Rueff "Berlusconi, l'uomo che ha messo lo spettacolo al posto della politica", comparso sullo stesso quotidiano francese il 17 settembre.
Un articolo, secondo l'ambasciatore, caratterizzato da "paternalismo" e pregiudizio", nel quale l'autore si rivolge in maniera "apertamente denigratoria" al capo del governo italiano per trarne "conclusioni apodittiche sulla psicologia collettiva del suo popolo e per mettere in dubbio il senso dello stato e l'etica civica di tutta la sua classe politica". "E' completamente falsa", scrive Caracciolo, la percezione "di un popolo italiano irreversibilmente abbrutito da una cultura dei soldi facili" con la gente che "ignora cosa avviene realmente nel proprio paese".
Alle accuse di controllo dei media da parte di Berlusconi, l'ambasciatore risponde "che una parte importante della stampa rimane molto critica" del capo del governo senza pero' essere mai giunta "a dubitare del merito e delle qualita' dell'imprenditore Berlusconi". E infine Caracciolo stigmatizza duramente l'accusa che il presidente del Consiglio si sia "arricchito con i soldi della mafia". "La gravita' di tali affermazioni e soprattutto la totale mancanza di un qualsiasi fondamento", afferma l'ambasciatore, denotano "calunnia pura e semplice".
10 - LA REGINA DICE ADDIO ALL'APPARTAMENTO MONUMENTALE AL COLLE PALATINO...
Paolo Brogi per "Il Corriere della Sera - Roma" - Adriano La Regina ha mantenuto fede a quanto, non senza nervosismo, aveva annunciato pochi mesi fa: ha finalmente lasciato il prestigioso appartamento sull'Antiquarium del Palatino e con sua moglie ha traslocato nella sua nuova casa di Porta Latina. L'ex sovrintendente archeologico poteva restare fino a fine anno, ha preferito chiudere in anticipo la diatriba di cui era stato oggetto, sottoposto alle raffiche del sottosegretario Francesco Giro che lo aveva accusato di essersi insediato nell'alloggio senza più averne titolo.
11 - ROMANI: SI LAVORA SU CONTRATTO SERVIZIO SPERO OK A GIORNI...
(Adnkronos) - 'Stiamo lavorando sul nuovo contratto di servizio, vorrei liberarlo a giorni'. E' l'auspicio espresso dal vice ministro con delega alle Comunicazioni Paolo Romani, conversando con i giornalisti al termine di un incontro a palazzo San Macuto con il presidente della Vigilanza Rai, Sergio Zavoli.
Romani precisa che eventuali modifiche al contratto dovrebbero riguardare 'la proiezione internazionale della Rai' e 'la perimetrazione del servizio pubblico'. 'Con il contratto di servizio -spiega- non si puo' cancellare la norma primaria ma possiamo solo regolare meglio i rapporto tra la Rai e il ministero'. Il viceministro precisa che con Zavoli 'non si e' parlato del futuro contratto di servizio'.
12 - DI PIETRO: VERTICI RAI NON RISPONDANO AL MINISTRO...
(Adnkronos) - "L'Idv dice forte e chiaro ai dirigenti della Rai di non rispondere al ministro delle Comunicazioni che li convoca per dare indicazione su quali programmi trasmettere". Il presidente dell'Idv, Antonio Di Pietro, incita i vertici dell'azienda a non rispondere all'istruttoria indetta dal governo sui contenuti dei programmi televisivi.
"La Rai -aggiunge il leader dell'Idv- non merita di incassare il canone che gli utenti pagano, fino a quando non si liberera' del controllo dei partiti che decidono di deve o non deve stare all'interno del sistema dell'informazione. Partiti che, da controllati, sono divenuti controllori. Berlusconi -conclude Di Pietro- sta occupando il sistema dell'informazione, cercando di far fallire l'azienda per poter poi occupare ogni spazio con le sue televisioni private".
13 - CEI: NUOVO DIRETTORE AVVENIRE SI FARA' CON 'CALMA'...
(Ansa) - Nel Consiglio episcopale permanente, che si e' svolto a Roma la scorsa settimana non si e' parlato di Avvenire, 'ne' si pensa a ristrutturazioni particolari dei media cattolici'. Lo ha riferito oggi, in una conferenza stampa, il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, il quale ha aggiunto che 'con calma si provvedera' alla nomina di chi dovra' prendere le responsabilita' dopo Boffo'. Crociata ha anche precisato che questa e' materia che spetta al Consiglio di amministrazione del quotidiano cattolico.
14 - CEI: TESTO SENATO SU FINE VITA E' PUNTO EQUILIBRIO SIGNIFICATIVO...
(Agi) - 'Come vescovi italiani seguiamo con interesse e attenzione il dibattito parlamentare che auspichiamo porti a una legge che salvaguardi le esigenze essenziali piu' volte ribadite dal presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco. E ci sembra che il testo del Senato rappresenti punto di equilibrio piuttosto significativo'. Lo afferma il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata che riassume in una battuta le aspettative dei vescovi su questo tema: 'la vicenda dei mesi scorsi suggerisce, incoraggia, fa ritenere necessaria una legge che prevenga l'arbitrio'.
'Auspichiamo - spiega - una soluzione condivisa, ma e' il Parlamento che deve farla. Noi riteniamo di ribadire i principi e auspichiamo che il Parlameno trovi il modo di pervenire alla conclusione legislativa di un iter che e' in fase gia' avanzata. E che vi si arrivi con la stessa serenita', sintesi e equilibrio del Senato'.







