PER BERTONE UN 'MIRACOLO' DA 60MILA $ - GENTILINI, IL SINDACO-SCERIFFO BANDITO AI COMIZI, VA A RUBA IN LIBRERIA - QUANDO IL SECCHIONE D’ALEMA SI PRESE DELLA SPIA – LE BURLE DI BURLANDO: LIGURI SPRECONI - QUEI LUMINI DISPOSTI A FALCE E MARTELLO PER I MORTI DI BERLINO - ELARGIVA STIPENDI D’ORO (E M’ARRAZZO LO SAPEVA), ORA L’EX RETTORE DEVE 100MILA € ALLO STATO…
Da "il Giornale"
TARCISO BERTONE
1- UN MIRACOLO DA 60MILA DOLLARI ...
«Vedete? Qualche volta i miracoli accadono». Così il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano, ha concluso l'aneddoto che ha raccontato sabato a Torino, durante una celebrazione religiosa. La storia di un incontro, avuto dal cardinale qualche giorno prima con un missionario che gli confidava angosciato di non aver che 500 dollari per far andare avanti la missione: 300 in tasca e 200 in banca.
«Il giorno dopo il missionario controlla il conto corrente - continua Bertone -, e vi ritrova 60.200 dollari. A quel punto squilla il telefono del missionario: era il benefattore che voleva assicurarsi dell'arrivo dei soldi. Il suo nome? Non l'ha detto... ».
2- BANDITO DAI COMIZI, A RUBA IN LIBRERIA...
«C'hai messo un sacco di critiche, però si fa leggere bene... ed è proprio la mia storia». Così Giancarlo Gentilini, vicesindaco 80enne di quella Treviso che ha amministrato per due mandati consecutivi, si rivolgeva a Paolo Calia (giornalista del Gazzettino), autore di Gentilini - "Il sindaco sceriffo" edito da edizioni A nordest. Era l'agosto scorso, si stava per andare in stampa e Gentilini ignorava che la sua biografia sarebbe andata a ruba: bruciate le prime 2mila copie, in corso la ristampa. Gli hanno proibito comizi per tre anni, ma oggi più che mai Gentilini è sulla bocca di tutti.
Massimo Dalema
3- QUANDO D'ALEMA SI PRESE DELLA SPIA...
Certo erano altri tempi, si era nel pieno della guerra fredda; ma anche con la tara del momento storico, l'episodio dev'essere bruciato un bel po' a Massimo D'Alema. Ieri mattina a «Omnibus», su La7, è andato in onda un filmato d'archivio della Festa dell'Unità di Firenze del 2005, in cui il deputato Pd racconta di quando appena 26enne - era il 1975 - debuttò nella direzione del Pci, formata all'epoca da mostri sacri della sinistra come Umberto Terracini e Pietro Ingrao.
Massimo D'Alema Giovane
«Per sei mesi non osai prendere la parola, nonostante io sia ciarliero e sicuro di me - raccontava -. Ero l'unico invece a prendere appunti, mentre nessuno scriveva. Un giorno mi si avvicinò Colombi, presidente della Commissione centrale di controllo del Pci, grande nome della Resistenza, prese i miei foglietti e li stracciò davanti a tutti dicendo: "Ricordati, solo le spie prendono appunti!"».
4- E BURLANDO RIBALTA I LUOGHI COMUNI: I LIGURI SONO I PIÙ SPRECONI...
In principio fu un articolo del Giornale. Poi due, tre, quattro. Infine divenne una rubrica fissa. Tutto perché la Regione Liguria non bada a spese quando c'è da sprecare soldi pubblici.
Parlano male dei liguri? Si dice che la «torta di riso sempre finita», trasformata in un tormentone da cabaret, nuoce all'immagine dell'intera popolazione? Benissimo, giù palanche, soldoni, per organizzare convegni, incontri e stage formativi per gli operatori turistici. Ovviamente a spese della Regione. Così, con i soldi ottenuti grazie all'aumento delle tasse, la giunta di Claudio Burlando sfata anche il luogo comune sulla tirchieria dei genovesi.
Claudio Burlando
Dalla torta di riso alle consulenze per studiare i comportamenti del cinipide del castagno - che poi in realtà è un insetto che vive in Giappone - le delibere che distribuiscono incarichi e finanziamenti non si contano. Ce ne sarebbe a vagonate, verrebbe da dire. E così due consiglieri regionali del Pdl, Matteo Rosso (il curatore della rubrica sull'edizione ligure del Giornale) e Gianni Plinio decidono di mettere insieme, se non proprio un treno almeno una «carovana degli sprechi della giunta Burlando».
Una carovana che gira la Liguria per un anno, tocca diversi comuni e ogni volta aggiunge un nuovo spreco all'elenco. Sabato scorso, all'hotel Bristol di Genova, Plinio e Rosso arrivano all'ultima tappa. O almeno quella che avrebbero voluto che fosse l'ultima tappa. Perché mentre raccontavano a una sala stracolma le vecchie delibere che aumentavano sempre più le spese superflue, in Regione veniva approvato uno stanziamento a favore dell'«orto multiculturale».
Immediato aggiornamento del fascicolo e nuova puntata dedicata dal Giornale, presente sulla notizia direttamente con il caporedattore di Genova, Massimiliano Lussana. Potrebbe ripartire la «carovana». Ma non ce la farebbe a inseguire gli sprechi della Regione Liguria che viaggiano in auto blu.
5- LONDRA, BRAMBILLA REGINA DEL TURISMO...
Criticano, specialmente dai loro giornali. Ma poi gli inglesi continuano ad amare l'Italia. Più di ogni altro Paese. Tanto che ci hanno eletti la loro destinazione preferita. Così il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, in visita al World Travel Market, fiera internazionale del turismo che si tiene a Londra, è stata accolta con tanto di premio da parte di Condé Nast Traveller, la rivista che organizza il concorso.
Michela Brambilla e Dario Ballantini
Ma l'Italia non ha solo superato i suoi rivali classici (Spagna, Francia e Grecia); ha conquistato il podio anche nella categoria «isole», dove la Sicilia ha sconfitto Maldive e Barbados. E fra le città estere Roma, Firenze e Venezia sono finite tra le prime venti. «Ottenere giudizi lusinghieri e dimostrare che l'Italia è al primo posto nel mondo per la qualità dell'offerta turistica è davvero emozionante» ha commentato il ministro, che ha anche siglato col collega britannico un accordo di cooperazione per progetti bilaterali in ambito turistico, per aumentare ancora di più il numero di inglesi che scelgono come meta il nostro Paese.
6- QUEI LUMINI DISPOSTI A FALCE E MARTELLO PER I MORTI DI BERLINO...
Una piazza Castello illuminata dalla luce di 239 lumini, disposti sul selciato in modo da formare un enorme «falce e martello». Così Torino ha voluto celebrare il crollo del Muro di Berlino, avvenuto vent'anni fa: con un simbolo di quell'ideologia feroce che il Muro lo edificò realizzato con lo stesso numero di lumini di quanti, nel corso degli anni, persero la vita cercando di raggiungere Berlino ovest.
BERLINO MURO
Una manifestazione, quella di ieri, non disturbata dal rischio pioggia, bensì dagli autonomi dei centri sociali. «Per senso di responsabilità - ha dichiarato il deputato Agostino Ghiglia, vice coordinatore regionale Pdl - abbiamo preferito spostare la manifestazione da davanti alla sede del comune, dove era inizialmente prevista, perché nelle stesse ore gli anarchici vi manifestavano, senza autorizzazione, contro la chiusura dei centri sociali». Ognuno manifesta per quello in cui crede.
7- ELARGIVA STIPENDI D'ORO ORA L'EX RETTORE DEVE 100MILA EURO ALLO STATO...
L'ex rettore della Sapienza Renato Guarini è stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire all'erario la somma di centomila euro (più interessi e rivalutazione monetaria) e spese legali (317,72 euro). Si tratta di una cifra che, secondo i giudici della contabili della Sezione giurisdizionale per la regione Lazio, quantifica il danno arrecato alle casse pubbliche dallo stipendio riconosciuto al direttore generale del Policlinico Umberto I Ubaldo Montaguti, che superava di gran lunga il tetto stabilito dalla legge.
renato guarini rettore sapienza lap
In realtà Guarini aveva segnalato l'anomalia al presidente della Regione Marrazzo, chiarendo che il contratto quinquennale prevedeva uno stipendio di 240mila euro l'anno più il 20 per cento di indennità al raggiungimento del risultato (il tetto massimo era di 154mila euro). Marrazzo ridusse leggermente lo stipendio (207mila) ma aumentò le indennità al 30 per cento.







