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PER CHI SUOMA LA CAMPANIA? PER QUEL TIPINO FINO DI COSENTINO! - IL SOTTOSEGRETARIO DI TREMONTI, NATIVO DI CASAL DI PRINCIPE (UN PAESE, UN DESTINO), INSULTÒ IL SUO PARTITO: "Ci sono dei frocetti a Roma che pensano di poter determinare i destini della Campania" - BOCCHINO CONTRO: "NON PUÒ CORRERE PER LA PRESIDENZA DELLA REGIONE"…

Angela Frenda per il "Corriere della Sera"

«Ci sono dei frocetti a Roma che pensano di poter determinare i destini della Campania». A Nicola Cosentino ieri mattina la frase sarebbe venuta fuori così, di getto. Sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale campano, nativo di Casal di Principe, Cosentino è stato già al centro di polemiche per essere stato chiamato in causa da cinque pentiti che lo accusano di essere in contatto con il clan dei Casalesi.

Nicola CosentinoNicola Cosentino

La procura Antimafia di Napoli l'ha iscritto nel registro degli indagati, ma lui ha sempre respinto le accuse incassando anche la solidarietà di Silvio Berlusconi.

Ieri, invece, ha dato sfogo alla sua rabbia davanti alle oltre mille persone che affollavano l'assemblea provinciale del Pdl casertano al «Crowne Plaza», l'albergo costruito dalla famiglia Coppola nella zona dell'ex Saint Gobain.

Nicola Cosentino e BerlusconiNicola Cosentino e Berlusconi

Ma con chi ce l'aveva? Probabilmente con chi in questi giorni sta decidendo le candidature per la presidenza della Regione. Secondo indiscrezioni, a far infuriare il sottosegretario all'Economia sarebbe stato soprattutto l'atteggiamento di Italo Bocchino. Il deputato di An, membro del comitato esecutivo nazionale del Pdl, in questo momento è tra gli esponenti campani più influenti.

Nicola CosentinoNicola Cosentino

E non è un mistero che a Palazzo Santa Lucia vedrebbe bene la ministra delle Pari opportunità Mara Carfagna, che giorni fa si è detta «disponibile ». Gli altri due nomi sono quelli del segretario nazionale del Nuovo Psi Stefano Caldoro e del presidente dell'Unione industriali di Napoli Gianni Lettieri.

Di questo pochi giorni fa Cosentino ha discusso con Ciriaco De Mita, durante il pranzo che l'ex premier, suo sponsor nella corsa alla poltrona di governatore, gli ha offerto nel suo attico romano, a pochi passi da via del Tritone. Di questo stanno discutendo a Roma i vertici nazionali. E di questo si discuterà anche domani a Napoli, in occasione del convegno «La questione meridionale. Una questione nazionale ».

Arriveranno nel capoluogo campano molti big del Pdl: da Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto. Ma anche i ministri Bondi, La Russa, Tremonti, Scajola, Matteoli, Brunetta, Fitto e Carfagna. L'appuntamento, per tutti, è a Palazzo Reale alle 10 e 30. Al termine dovrebbe tenersi un breve summit proprio sulle candidature alla Regione.

Italo BocchinoItalo Bocchino w ric40 ciriaco demitaw ric40 ciriaco demita

«In quella sede - spiega Pasquale Giuliano, senatore del Pdl e organizzatore della manifestazione di ieri - Nicola spiegherà come è andata oggi (ieri, ndr ). L'evento è venuto benissimo. Ma voglio precisare che dopo aver chiuso il mio intervento, nel quale lanciavo la sua candidatura alla Regione, Nicola ha preso la parola. E attenzione: la frase dei frocetti l'ha pronunciata in un ragionamento colorito per attaccare i cortigiani calati dall'alto. Ce l'ha con loro, e non con chi fa le candidature. Né tantomeno con i gay. Ha usato quella parola come a dire imbecilli...».

E mentre il sito «Caserta c'è» ieri ha messo in rete in tempo reale il discorso di Cosentino con la frase incriminata, il diretto interessato, interpellato, ha cercato di buttare acqua sul fuoco: «Sono in atto manovre contro di me. Non ho mai offeso nessuno. Ho solo parlato di persone che si agitano contro il territorio ».

Italo Bocchino invece prende le distanze: «Il partito deciderà secondo statuto. Non conosco il contesto delle frasi pronunciate da Cosentino e non so se le ha dette. Ma se davvero avesse usato la parola 'frocetti' sarebbe incandidabile».

Mara CarfagnaMara CarfagnaRaffaele FittoRaffaele Fitto

GLI INCARICHI
Nicola Cosentino è nato a Casal di Principe, in provincia di Caserta, il 2 gennaio 1959. È coordinatore regionale del Popolo della Libertà in Campania. E dal 12 maggio 2008 è anche sottosegretario di Stato all'Economia.

L'inchiesta Cosentino è stato chiamato in causa da cinque pentiti che lo accusano di essere in rapporti con il clan dei Casalesi. Per questo la Procura antimafia di Napoli l'ha iscritto nel registro degli indagati, anche se lui ha sempre respinto le accuse.

 

 
[28-09-2009]