PIÙ CARABINIERI CHE SOLDATI – LA BAARIA TUNISINA DI TORNATORE DIVENTA ALGERI PER BEN AMMAR – CULATELLO BERSANI DELUDE I RADICALI: IL CROCIFISSO NON SI TOCCA – IL CONSIGLIERE VERRO VUOLE LA POLTRONA DI MASI - RE GIORGIO SENATORE A VITA – DIVERGONO LE STRADE DEL TURISMO DI BRAMBILLA E MARZOTTO…
A cura di Enrico Arosio e Paolo Forcellini per "L'espresso"
quad53 carabinieri
1 - I CARABINIERI ARRIVANO PRIMI...
La prima forza armata, in tutti i sensi. Nel 2010 in Italia ci saranno più carabinieri che soldati, segnando un primato senza precedenti. Per effetto dei tagli alla Difesa, l'organico dell'Esercito scenderà a 103.968 militari, perdendone 7.264. I carabinieri invece sentiranno meno le riduzioni dei ranghi decise dal ministro Ignazio La Russa e diventeranno 108.911.
Nessuna democrazia occidentale schiera un corpo di polizia militare così numeroso e potente, ma le missioni internazionali hanno moltiplicato i compiti dei carabinieri, che anche nella sicurezza interna restano la Benemerita.
Locandina BaariaPer i vertici dell'Esercito, invece, si prepara un anno nero. E loro rispondono incentivando gli arruolamenti tra i 'nuovi italiani': gli immigrati di seconda generazione. Puntano a valorizzare la caratteristica multietnica, con la campagna del nuovo calendario che mostra soldati dai lineamenti un tempo stranieri mentre uno studio commissionato allo Iulm evidenzia le caratteristiche dell'Esercito come modello d'integrazione. A Gianfranco Fini piacerà sicuro, ma alla Lega? (G. D. F.)
2 - BAARIA DIVENTA ALGERIA...
Il set tunisino del film di Giuseppe Tornatore, 'Baaria', non è mai stato smantellato dopo la fine delle riprese. Il magnate Tarak Ben Ammar, coproduttore della pellicola insieme a Medusa, ha deciso di riciclarlo facendolo diventare set di un nuovo film francese sulla guerra d'Algeria, periodo storico a lui molto caro. Alcune case di Bagheria si sono quindi trasformate in sale da gioco della Parigi anni Cinquanta. (S. N.)
3 - CANI E PULCI...
Crudo commento di osservatori inglesi che avevano previsto la sconfitta di D'Alema all'Unione europea: "If you lie down with dogs you will stand up with fleas". Se ti corichi coi cani ti alzi con le pulci. L'indirizzo del canile? Palazzo Chigi o Grazioli, si direbbe.
4 - BERSANI E I RADICALI, NON TOCCHIAMO IL CROCIFISSO...
Laico sì. Ma con juicio. "Penso che un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno e credo che su questioni delicate come questa, qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto". Quando al congresso dei radicali a Chianciano gli hanno chiesto di spiegare questa dichiarazione fatta a commento della contestata sentenza della Corte europea, Pier Luigi Bersani non è arretrato di un millimetro.
TAREK BEN AMMAR - copyright Pizzi
"Se si estende il ragionamento fatto per le scuole, allora bisognerebbe cambiare anche il sistema di datazione degli anni visto che tutto si basa sulla nascita di Gesù Cristo". Una battuta che i delegati della rosa nel pugno hanno preso con poca ironia. A qualcuno è tornata in mente una vecchia intervista in cui il neo segretario del Pd, raccontando i suoi trascorsi giovanili da chierichetto a Piacenza, ricordava all'inviato di 'Famiglia Cristiana' che quel giornale non mancava mai in casa. "Era meglio il cattolico Franceschini", il commento udito in sala. (M. D. B.)
5 - FIERA MILANO, LA CORSA ALL'ORO....
Milano, Roma, Genova, Marsiglia, Bolzano. C'è una singolare costellazione di teste e tecnologie dietro al cantiere velocissimo della Torre Orizzontale, il nuovo edificio direzionale di FieraMilano a Rho, che ha appena festeggiato la posa del solaio. Milanese è il committente; romano l'esecutore, la Italiana Costruzioni di Attilio e Luca Navarra; genovesi gli architetti, lo studio 5+1AA di Alfonso Femia e Gianluca Peluffo; marsigliese il loro partner Jean-Baptiste Pietri; bolzanino Walter Pichler, il fornitore delle facciate, che saranno un'audace pelle in vetro color oro cangiante (novità che farà discutere).
D ALEMAL'edificio, lungo 130 metri e profondo appena 15, ricorderà un lingotto gigante appoggiato di costa. Il cantiere è il più veloce di Milano. Scavi terminati ad aprile, soli sei mesi per arrivare al tetto, e consegna nel luglio 2010. Una volta tanto una certezza, sullo sfondo nebuloso dell'Expo? (E. A.)
6 - DIREZIONE RAI - VERRO: C' UN POSTO PER ME?
Mauro Masi, direttore generale della Rai, non è più nelle grazie di Berlusconi. Le critiche alla sua azione da parte del premier sono arrivate anche al settimo piano di viale Mazzini. Così il consigliere d'amministrazione in quota Pdl, Antonio Verro, ha pensato di anticipare tutti. Il 17 novembre è andato a Palazzo Chigi a proporsi come prossimo dg Rai direttamente al Cavaliere. Il quale, a quanto si apprende, ha risposto che ci avrebbe pensato su. La questione sarebbe poi stata oggetto di un colloquio tra Berlusconi e Fedele Confalonieri avvenuto subito dopo, sempre a Palazzo Chigi. (S. N.)
7 - FECONDAZIONE ASSISTITA, STERILI SUL PIEDE DI GUERRA...
La legge 40 sulla procreazione assistita potrebbe perdere un altro pezzo: il divieto alla fecondazione eterologa, la possibilità per chi è sterile di ricorrere agli ovuli o agli spermatozoi di un donatore. Se siamo tutti uguali davanti alla legge, perché una coppia (eterosessuale, sposata o convivente, come previsto dalla medesima norma) in cui l'uomo ha pochi spermatozoi dovrebbe avere più diritti di uno che non ne ha affatto?
IL TRIONFO DI BERSANIÈ la domanda che tre coppie hanno fatto ai tribunali civili di tre città italiane che potrebbe risollevare il problema sulla legittimità della legge 40 e far sì che i giudici chiedano alla Consulta di esprimersi anche sul comma che esclude dal ricorso alla procreazione assistita le coppie in cui uno dei due partner sia sterile. Lo conferma la costituzionalista Marilisa D'Amico, tra gli avvocati che stanno assistendo le coppie: "Se almeno uno dei tre giudici accetterà l'istanza, l'intervento della Consulta sarà richiesto entro la primavera". (T. Mo.)
8 - VIAREGGIO: STOP A FERRAGAMO...
Quando il gruppo Ferragamo si unì al consorzio Etruria e al Consorzio ravennate costruttori, per il nuovo porto turistico di Viareggio, si parlò di un inedito matrimonio tra una griffe della moda e il mondo delle coop rosse. Ma il matrimonio è naufragato nei giorni scorsi. Motivo? Una sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato la gara che aveva assegnato a Ferragamo e ai due consorzi il 48,5 per cento della Viareggio Porto, la partecipata del Comune, dalla quale dipende la costruzione dell'infrastruttura.
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"La normativa di gara lasciava alla commissione giudicatrice un'amplissima libertà di compiere i propri apprezzamenti senza doversi attenere ad alcun criterio predefinito", spiega il Consiglio di Stato. Ora i Ferragamo hanno bussato alle casse esangui del Comune versiliese, che nel frattempo è passato dal centrosinistra (che aveva indetto la gara) al centrodestra, per riavere indietro i 10 milioni pagati per la quota nella Viareggio Porto. (M. La.)
9 - ROMA PORTA DI EURASIA...
L'Eurasia piace a destra. Gianni Alemanno e il premier sembrano d'accordo: davanti alla "definitiva eclisse dell'egemonia unilateralista statunitense" urge la "definizione d'uno spazio eurasiatico" mediante un'alleanza tra Europa, Russia e Turchia. Il disegno, aperto dalla "liberazione dalla cortina di ferro", è stato sancito dal vertice dello scorso agosto tra Berlusconi, Putin ed Erdogan.
berlusconiA sostenere la tesi, una collettanea edita da Vox Populi e prefata dallo storico Franco Cardini: 'Porte d'Eurasia'. Il sindaco di Roma ne ha patrocinato la presentazione in Campidoglio e il Cavaliere, non potendo partecipare, ha fatto giungere un solidale messaggio. Si condivide l'idea di "un nuovo campo di alleanze e di risorse" che affranchi l'Ue "dal dogma della subalternità atlantica". Che non si tratti di un semplice studio ma di un progetto geo-politico gli autori lo dicono a chiare lettere: "Di quanto qui è esposto il Ventunesimo secolo dovrà parlare molto". Chissà cosa ne pensano gli atlantisti del Pdl. (L. B.)
10 - AZIENDE IN CRISI, L'ALTRA COLOGNO...
Non c'è solo la sfavillante Cologno Monzese delle reti Mediaset. Sotto il Biscione, sulle strade attraversate ogni giorno dai circa 6 mila dipendenti dell'etere berlusconiano, centinaia di lavoratori sono in difficoltà a causa della crisi. A pochi metri dal civico 48 di viale Europa, per esempio, ci sono i 220 dipendenti messi in mobilità della Negri e Bossi, azienda storica che produce macchine per la stampa della plastica.
FEDELE CONFALONIERI - copyright Pizzi
Non se la passano troppo bene neanche i 59 dipendenti in mobilità dalla Galvaniche Ripamonti, e nemmeno i 33 lavoratori della Abs (Apparecchiature bruciatori speciali), che dopo tre mesi senza stipendio hanno deciso di restare in fabbrica in assemblea permanente. Chissà se anche per loro, come per il premier, basta un po' di ottimismo per uscire dalla crisi. (S. Ver.)
11 - ENERGIA E INDUSTRIA, IL MANAGER È VERDE...
Non è più solo una questione da invasati ambientalisti. Il riscaldamento climatico inizia a stare a cuore anche alle grandi aziende italiane. Per capirlo basta leggere i nomi degli autori e delle società che hanno partecipato alla stesura di 'Green economy, Italia'.
Il libro, edito da Mondatori e in uscita il prossimo 2 dicembre, è curato da Maurizio Guandalini e Victor Uckmar, il primo economista all'Università Cattolica di Milano, il secondo considerato tra i massimi esperti italiani di diritto tributario. Tra le firme c'è quella di Vito Gamberale, amministratore delegato del fondo di investimento F2i. E poi Eni, Enel, Renault, Pirelli, Marcegaglia, Philips, Ibm e Coop. Tra un'analisi e un'idea, tutti chiedono al governo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili in Italia. Segno che qualcosa, forse, è destinato a cambiare davvero. (S. Ver.)
12 - NUBI IN MONTAGNA...
A pochi mesi dall'accordo del 29 luglio tra microsoft-Msn e Yahoo, con cui si è chiusa la lunga battaglia del gigante per conquistare l'azienda fondata da Jerry Yang, sembra ancora lontano l'obiettivo dei due alleati: contrastare lo strapotere di Google nel mercato dei motori di ricerca sul Web, dove si concentra sempre più pubblicità.
FERRAGAMO
È rimasto deluso chi si aspettava annunci rivoluzionari dal managing director di Yahoo Italia Lorenzo Montagna, che ha presentato alla business community le novità del portale lanciate in tutti i paesi del mondo: per adesso il sodalizio con il colosso di Bill Gates ha prodotto solo un timido restyling del portale di Yahoo e un aggiornamento del suo motore di ricerca e di Flickr.
C'è di più: Montagna e i suoi manager hanno voluto rivendicare alcuni primati nel Web: l'invenzione del messenger (che tutti conoscono nella versione di Msn), i suggerimenti sul motore di ricerca (portati al successo da Google) e i tag nelle foto (che solo con Facebook sono diventati di uso universale). Ma è parsa la sindrome dell'eterno secondo. (F. C.)
Jerry Yang13 - RE GIORGIO SENATORE A VITA...
Giorgio Armani senatore a vita? La possibilità di nominare a Palazzo Madama quello che forse è lo stilista italiano più famoso nel mondo era circolata negli scorsi mesi. Adesso Guido Possa, senatore e compagno di liceo di Silvio Berlusconi, è tornato alla carica, caldeggiandola in un incontro con il premier.
E gli ha ricordato quando nel 1982 commentarono insieme la copertina di 'Time' dedicata a Re Giorgio.
14 - GRAZIE SANTO STEFANO...
Alla Garzanti la parola d'ordine è: ci è andata di lusso. Con il neo presidente Gherardo Colombo la casa editrice milanese fa festa nella nuova sede. Altro che fuga in periferia, come ormai usa tra gli editori: Bastioni di Porta Volta, vicino a Brera e alla nightlife. Si accendono ceri a Santo Stefano Mauri.
15 - TURISMO, RIDE SOLO LA BRAMBILLA...
Sul fronte della promozione turistica del nostro Paese, le strade tra il ministro Michela Brambilla e il presidente dell'Enit Matteo Marzotto sembrano divergere. E se la prima ride, il secondo meno. La vulcanica signora lancerà presto la campagna 'Magica Italia. Il sorriso dell'accoglienza', ideata dalla fantomatica Struttura di missione per l'audiovisivo da lei stessa istituita e che verrà veicolata su tutti i mezzi, dalla televisione in giù.
ERDOGANL'Enit è rimasto invece fermo agli spot di primavera realizzati con Rai Trade nell'ambito del progetto Italia Much More (spesi 12 milioni di euro), tuttora visibili sull'omonimo sito. Questo portale dovrebbe diventare l'hub del turismo made in Italy ma per ora non palesa miglioramenti. Marzotto riceve sempre meno per la gestione dell'Enit: 49 milioni nel 2008, 34 quest'anno, circa 25 nel 2011. L'unica iniziativa che ha potuto prendere è per i novant'anni dell'ente: un filmato di 24 minuti realizzato sempre da Rai Trade e che si dovrebbe vedere prima di Natale. (Vi. P.)
16 - LA SIGNORA È SENZA SCORTA...
L'assessora vuole la scorta: protetta come Saviano, come il giudice Caselli, come don Ciotti. Lia Giovanazzi Beltrami è un assessore del governatore di Trento Lorenzo Dellai, in quota Udc, resa famosa da Berlusconi che a L'Aquila disse: "Posso palpare un po' la signora?". 'Famiglia Cristiana' le ha dedicato un'intera pagina, spiegando che vive sotto scorta dopo aver ricevuto una lettera con "minacce di morte" per il suo impegno, tra gli altri, a "contrastare i venti neonazisti".
Ma il settimanale ci è cascato. La notizia, infatti, stava già mesi fa sui quotidiani locali, con tanto di intervista. Ma il questore di Trento già allora s'era affrettato a smentirla: signora, lei non ha nessuna scorta. Ora è toccato di nuovo al questore sbugiardarla pubblicamente e sconfessare 'Famiglia Cristiana'. (T. M.)







