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PICCOLE UNIVERSITÀ CRESCONO – IL FENOMENO DELLE SEDI DISTACCATE: CAGLIARI E SASSARI APRONO DUE SUCCURSALI A NUORO – CASSINO INVADE LA CIOCIARIA (E LA TUSCIA SBARCA A VELLETRI) MA AL LAZIO NON BASTA ROMA?...

Paolo Posteraro per "Il Riformista"

La Basilicata, accerchiata dalle università di Puglia, Campania e Calabria, non ha rinunciato ad avere un suo ateneo. Che, peraltro, ha due sedi, una centrale a Potenza e un'altra a Matera, nonostante tra i due centri ci siano appena 100 chilometri e la città dei Sassi sia ad appena 65 chilometri da Bari. Non molto di più di quanto distano alcuni quartieri di Roma da Tor Vergata.

Mariastella GelminiMariastella Gelmini

Quando le province della Sardegna sono passate da quattro a otto, in molti hanno gridato allo scandalo, visto che l'isola supera di poco il milione e mezzo di abitanti. Ma, a ben vedere, le cose vanno molto peggio dal punto di vista universitario. L'ateneo di Cagliari, noto per la ritrosia del rettore (in carica da tempo immemorabile) a lasciare la poltrona, ha aperto una sede anche a Nuoro. Dove, però, è arrivato anche quello di Sassari.

E così una cittadina di appena 35mila abitanti si trova ad avere due università che se la contendono. Sassari, poi, ha aperto sedi pure ad Alghero, Olbia, Tempio Pausania, che conta meno di 15mila abitanti, e Oristano. Dove gli enti locali con la benedizione della Regione hanno dato vita al Consorzio "UnO".

Scontri StudentiScontri Studenti

Tante, troppe università, dunque, Anche perché, per evidenti ragioni, non si può pensare che ci siano ragazzi non sardi che decidono di iscriversi a un'università dell'isola. Mentre sono in molti che, anche sfruttando i vantaggi della continuità territoriale, decidono di trasferirsi, specialmente a Roma o Milano.

Gli ingenui crederanno che il Lazio, anche dal punto di vista universitario, giri intorno a Roma. E invece neanche per idea. Nonostante la regione non sia eccessivamente vasta, le vie di comunicazione siano decisamente buone, e Roma sia in una posizione centrale, il Lazio infatti è pieno di università. Partendo da nord si incontra subito l'Università della Tuscia che, guidata da un rettore in carica da 10 anni, oltre a quella centrale di Viterbo ha sedi a Tarquinia, ad appena 45 chilometri di distanza, a Velletri e Cittaducale. Che con la Tuscia non c'entrano proprio nulla.

studenti in corteostudenti in corteo

Da nord a sud. Cassino non dovrebbe essere famosa per l'Abbazia, ma per essere una città di cultura. Raggiunta dalle Università di Roma La Sapienza e Tor Vergata, infatti, ha anche una sua università che ha letteralmente invaso la Ciociaria, aprendo sedi a Frosinone, Sora e Terracina. La Sapienza, poi, è pure a Latina, Pomezia, Rieti e Viterbo. Anche nel Lazio, dunque, le sedi distaccate proliferano e si sovrappongono. Viene però spontaneo chiedersi che senso abbia avere più di un'università per centri delle dimensioni di Cassino (32mila abitanti) o Viterbo (60mila). E se non sarebbe il caso di impedire l'apertura di sedi distaccate di altri atenei in piccoli centri che ne hanno già uno proprio.

Ogni tanto, tuttavia, arriva una buona notizia. Tra le Università telematiche italiane c'è l'UniNettuno: il nome farebbe pensare che finanche il piccolo centro rivierasco in provincia di Roma sia diventato sede universitaria. Per fortuna, però, il sito dell'ateneo rivela che la sede è nella capitale.

 
[17-11-2008]