PIENA DI MISSILI DIRETTI A TEHERAN LA NAVE DIROTTATA NEL BALTICO (IL MOSSAD VIGILA) - AHMADINEJAD APRE A OBAMA MA NON RINUNCIA A NUCLEARE – VOTI A KARZAI IN COLLEGI “FANTASMA” - Svezia, IL PREMIER Bildt cancella la visita IN ISRAELE – NUOVI INSEDIAMENTI IN CISGIORDANIA (ALLA FACCIA DI USA E UE)… -
1 - AHMADINEJAD APRE A OBAMA MA NON RINUNCIA A NUCLEARE...
(Velino) - Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sarebbe pronto a incontrare il presidente Usa Barack Obama e a riprendere il dialogo sul nucleare. Ad annunciarlo e' stato lo stesso presidente iraniano, nel corso di una conferenza stampa a Tehran. Ahmadinejad si e' detto disponibile a incontrare il presidente Usa in occasione della prossima Assemblea generale dell'Onu, in programma a New York a fine settembre, e apre ai negoziati con il gruppo del cosiddetto "5 + 1", in un quadro "giusto e logico".
ahmadinejad
Questo non vuol dire - ha spiegato - cedere a compromessi: Tehran "non rinuncera' ai suoi diritti inalienabili" tra cui il programma di arricchimento dell'uranio e le minacce di nuove sanzioni non funzioneranno: "Questo linguaggio non e' compatibile con il mondo di oggi". Il dialogo a cui si prepara l'Iran sarebbe invece a piu' ampio respiro, per "risolvere i problemi del mondo. Intanto a Vienna, in settimana, l'Aiea terra' una riunione proprio sul programma nucleare iraniano.
2 - AFGHANISTAN: MIGLIAIA VOTI A KARZAI IN 800 COLLEGI "FANTASMA"...
(AGI/EFE) - Hamid Karzai ha ottenuto migliaia di voti in 800 collegi elettorali "fantasma", dove nessuno ha mai depositato schede elettorali. Lo ha rivelato il New York Times, che cita funzionari afghani e occidentali dietro garanzia di anonimato. "Il 15% dei seggi elettorali e' rimasto chiuso nel giorno delle elezioni ma migliaia di voti risultano ugualmente attribuiti a Karzai", ha detto il funzionario occidentale.
Altri suoi colleghi, secondo il quotidiano di New York, hanno calcolato che per ogni votante risultano una decina di schede e le preferenze sono state tutte assegnate al presidente afghano, che punta alla rielezione. Le zone a maggioranza pashtun, nell'est e nel sud del Paese, hanno registrato una affluenza eccezionalmente bassa, compresa la provincia di Kandahar, dove e' nato Karzai.
Karzai
Secondo il Times in questa provincia sono andati alle urne 25mila elettori ma risultano 350mila voti scrutinati. Nella corsa con Abdullah Abdullah il presidente afghano si sta lentamente avvicinando alla maggioranza assoluta. Con il 74% delle schede scrutinate gli e' stato attribuito il 48,6% dei voti, contro il 31,7% del suo principale rivale.
3 - Svezia, IL PREMIER Bildt cancella la visita IN ISRAELE...
Dal "Corriere della Sera" - Il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt ha rinviato sine die una visita prevista nei prossimi giorni a Gerusalemme. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz la motivazione ufficiale sarebbe quella di non interferire nei contatti tra il premier Netanyahu e l'amministrazione Usa per rilanciare le trattative con i palestinesi. Secondo Haaretz , invece, la decisione va legata alle polemiche seguite alla pubblicazione da parte del quotidiano svedese Aftonbladet di un articolo in cui l'esercito israeliano era accusato di aver asportato nei primi anni dell'intifada organi di palestinesi morti.
4 - BARAK APPROVA COSTRUZIONE OLTRE 400 NUOVI ALLOGGI IN CISGIORDANIA...
(ASCA-AFP) - Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, ha autorizzato formalmente la costruzione di oltre 400 nuove unita' abitative per i coloni ebrei negli insediamenti della Cisgiordania. A renderlo noto il ministero in una nota.
Barack Obama
Barak ha firmato l'autorizzazione per 366 nuove case e nei prossimi giori siglera' l'ok per altri alloggi che porteranno a 450 il totale delle unita' abitative che verranno costruite.
Qualche giorno fa il Premier Benjamin Netanyahu aveva annunciaro che Israele avrebbe approvato la costruzione di centinaia di nuove abitazioni all'interno degli insediamenti della Cisgiordania prima di procedere con il blocco delle colonie tanto sostenuto da Washington.
E' evidente che questo progetto portera' un'ondata di polemiche e critiche da parte dell'amministrazione Obama che sta puntando sul congelamento degli insediamenti come elemento fondamentale per la ripresa del processo di pace in Medio Oriente.
5 - «SUNDAY TIMES»: PIENA DI MISSILI DIRETTI A TEHERAN LA NAVE DIROTTATA NEL BALTICO...
Da "il Giornale" - Era piena di missili diretti in Iran la Arctic Sea, la nave finlandese con equipaggio russo scomparsa il 24 luglio scorso mentre era in navigazione nel Baltico e rintracciata il 17 agosto al largo di Capoverde. È questa la ricostruzione pubblicata ieri dal «Sunday Times», che cita fonti russe e israeliane. Secondo il giornale, la nave - ufficialmente carica di legname - aveva a bordo missili russi antiaereo S-300 destinati all'Iran, caricati durante una serie di lavori di riparazione nel porto di Kaliningrad.
Netanyahu
A tenerla d'occhio era però il Mossad, il servizio segreto israeliano, che ha seguito la nave e poi informato le autorità di Mosca. Secondo gli 007 di Gerusalemme il carico era stato venduto da ex ufficiali militari con collegamenti con la rete clandestina di trafficanti di armi. A quel punto, ricostruisce il domenicale britannico, il Cremlino - che ha sempre negato che a bordo della nave ci fosse un carico segreto, sostenendo la versione per cui a dirottare l'Arctic Sea fossero stati criminali comuni che avevano chiesto un riscatto -, ha ordinato la missione di recupero dell'imbarcazione.
«Qualsiasi prova che il Cremlino aveva permesso che armi sofisticate finissero nelle mani di criminali o dell'Iran sarebbe stata molto imbarazzante» per la Russia, scrive il Sunday Times, per questo sarebbe stata inventata «una storia finta».
Quanto alla versione ufficiale «è ridicola - dice una fonte militare russa - ed è stata diffusa per permettere al Cremlino di salvare la faccia». Altre fonti a Mosca sostengono che il servizio segreto israeliano potrebbe aver avuto un ruolo nel dirottamento della nave diretta in Algeria, mettendo insieme la banda di criminali - quattro estoni, due russi e due lettoni - che ha assaltato l'Arctic Sea, senza essere a conoscenza del carico segreto che trasportava.
«Il modo migliore per gli israeliani di impedire che il mercantile raggiungesse l'Iran era quello di creare molto rumore intorno alla nave - spiega un ex ufficiale dell'esercito -. Una volta uscita la notizia del sequestro, i russi dovevano agire». Questo sarebbe in effetti accaduto. E gli israeliani avrebbero dato al Cremlino anche una via d'uscita, consentendo loro di rivendicare una brillante missione di recupero.







