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QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DI PIAZZA EUCLIDE - LO STRANO CASO DEL PESTAGGIO DI MANFREDI ALEMANNO: UN MESE FA LO SCAZZO TRA PARIOLINI E RAGAZZI DI MONTE MARIO - RAID MIRATO O NO? “SAPEVANO CHE COLPENDO LUI, TUTTI NE AVREBBERO PARLATO: VOGLIONO PROVOCARE LA NOSTRA REAZIONE” - I FIGLI DELLA ROMA BENE PRONTI A MENARE LE MANI – E IL SINDACO SCEGLIE DI NON DENUNCIARE GLI AGGRESSORI (ED EVITARE INDAGINI?)…

Guglielmo Buccheri per "La Stampa"

Gianni Alemanno e moglie Isabella Rauti - Copyright PizziGianni Alemanno e moglie Isabella Rauti - Copyright Pizzi

I caschi hanno il tricolore e, il tricolore, compare anche nella parte alta dei giacconi. Piazza Euclide, Auditorium sullo sfondo, zona Parioli: Manfredi e Alessio, il figlio del sindaco Alemanno e uno dei suoi migliori amici, sono stati aggrediti quando erano più vulnerabili, ovvero senza la protezione del gruppo. «Alle 8 di sera ed erano soli... Meno male che è spuntato Tommaso altrimenti non so come sarebbe andata a finire».

Chi racconta per primo i fatti è un ragazzo di 15 anni, età di Manfredi con il quale ha appena smesso di parlare al cellulare. «E' a casa, scosso, ma lucido. Se ha avuto paura? Erano di più, sette contro due. E, poi, il mio amico Manfredi non farebbe male a una mosca, lui è una persona speciale...».

Nessun movente politico, assicurano i ragazzi di una delle piazze «nobili» della Capitale. La politica, qua, è la Destra. Poi, c'è il pallone, Lazio o Roma non fa differenza. Adesso, però, è l'aggressione a prendere in ostaggio il pomeriggio davanti al bar Tomas. Sono i lividi di Manfredi e lo zigomo tumefatto di Alessio a portare sulle barricate Piazza Euclide. «Questo è il nostro territorio, se qualcuno viene ok, basta che...».

Piazza euclide a RomaPiazza euclide a Roma

Qualcuno è venuto, un mese fa circa: ragazzi più grandi, 18 o 19 anni, italiani, ma di origine filippina e capoverdiana. Risultato? Uno schiaffo e la voglia di vendetta. «Il più grosso di loro faceva lo spiritoso, alzava le mani e i toni. E' partito un ceffone e sono andati via...».

Via, verso Monte Mario perché è da là, assicurano i ragazzi con i caschi col tricolore, che nasce il raid contro Manfredi ed Alessio, per qualcuno al posto sbagliato nel momento sbagliato, per altri obbiettivo dichiarato delle botte. «Hanno sbagliato bersaglio perché, al buio, il figlio del sindaco può anche assomigliare a chi ha dato lo schiaffo...», così uno del gruppo.

«No, sapevano che colpendo Manfredi tutti ne avrebbero parlato: vogliono provocare la nostra reazione...», sussurra un altro. Reazione? «Noi non indietreggiamo, non abbiamo paura di niente e di nessuno. Sì, studiamo in scuole bene, abitiamo in zone cosiddette esclusive, ma, non per questo, siamo meno combattivi di altri, anzi...».

Gianni Alemanno e moglie Isabella Rauti - Copyright PizziGianni Alemanno e moglie Isabella Rauti - Copyright Pizzi

Le scuole «bene» sono il Convito nazionale, il Marymount, i licei della zona a nord di Roma. Le zone esclusive, i Parioli, il Fleming, la Cassia. «Con loro, i ragazzi di Piazza Giochi delfici e delle piazze vicine siamo amici: loro vengono qua, noi andiamo da loro. Ma altrove non è la stessa aria. Questi sette aggressori sono di monte Mario...», ripetono i quindicenni al centro del loro territorio dove hanno subito l'oltraggio. Manfredi Alemanno e Alessio, l'altra sera, sono stati aiutati da Tommaso, descritto come un piccoletto dalla testa calda.

vissani08 alemanno moglie gianfvissani08 alemanno moglie gianf

E' stato lui a placcare gli aggressori e se il figlio del sindaco ha solo qualche livido lo deve ad uno dei suoi amici.

La Capitale appare in corto circuito, la violenza ha la forza di attraversarlo sconfinando in area dove era sconosciuta, o quasi. I Parioli come la Magliana, per qualche ora il comune denominatore è sembratolo stesso, anche se poi le conseguenze sono state diverse. A Piazza Euclide è quasi sera quando si affacciano i più grandi. «Quelli sono ventenni...». I ventenni che, ora, parlano ai più giovani che li ascoltano in religioso silenzio. «Domani va a scuola. Manfredi ha fatto bene a non denunciarli. Paura? Nessuna...», ripete, fiero, il più loquace del gruppo. «Noi siamo qua», ci saluta così.

vissani15 alemanno moglievissani15 alemanno moglie

ALEMANNO: MIO FIGLIO MI HA CONVINTO A PERDONARE AGGRESSORI...
(ANSA) -
"Mi ero arrabbiato con Manfredi perché non voleva denunciare gli aggressori. Sosteneva che era stata una stupidaggine e che la denuncia li avrebbe inguaiati. Poi ho capito che è un gesto generoso". Lo dice al Corriere della Sera il sindaco di Roma Gianni Alemanno, dopo l'aggressione subita da suo figlio, non ancora quindicenne, a Piazza Euclide nel quartiere Paroli, per la quale alla fine "abbiamo lasciato stare".

"Spinte esagerate verso desideri che si fatica a raggiungere", la ricerca "della scorciatoia, del guadagno facile, o dell'autoaffermazione attraverso la violenza" sono alla base di gesti come quello dei 5 aggressori.

Alemanno con moglieAlemanno con moglie

Ma, dice il sindaco, "sbaglia chi sostiene che Roma è una città violenta" e rifiuta "l'equazione ridicola" secondo la quale dal suo arrivo al Campidoglio la città ha assunto un tono 'piu' muscolaré. Gli episodi che si sono verificati, succedono anche nelle altre città: "Vogliamo fare un paragone con New York o Londra? O con Parigi, dove c'é un sindaco di sinistra e dichiaratamente gay, eppure si registrano problematiche peggiori delle nostre?".

 

 
[17-03-2010]