RAI: I CONSIGLIERI D’OPPOSIZIONE LASCIANO IL CDA (GIULIETTI: NON VIALE MAZZINI MA VIALE GRAZIOLI) – FRATTINI “STRAPPA” CON L’IRAN: STOP AL VIAGGIO – MILLS, L’ANM: “INACCETTABILI ACCUSE”, GHEDINI: “DIFESA CORPORATIVA” – DI PIETRO: MOZIONE DI SFIDUCIA…
1 - RAI: I CONSIGLIERI D'OPPOSIZIONE ABBANDONANO IL CDA...
(Agi) - I consiglieri dell'opposizione in CdA della Rai hanno abbandonato la riunione per protesta contro le modalita' attraverso cui si e' arrivati, da parte della maggioranza, a definire alcune delle nomine dei vertici di Raiuno, del Tg1 e le quattro vicedirezioni generali. Al momento della deliberazione delle nomine i consiglieri Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Rodolfo De Laurentiis, si sino alzati e hanno abbandonato la sala
rizzo nervo
2 - FRATTINI NON VA IN IRAN, AJMADINEJAD VOLEVA VEDERLO A SEMNAN...
(Agi) - Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha annullato la visita in Iran. La visita, si legge in una nota della Farnesina, "non avra' luogo a seguito della richiesta condizionante di Teheran di prevedere l'incontro protocollare con il Presidente iraniano in una localita' diversa dalla capitale, a Semnan". Semnan e' la provincia dove oggi e' stato testato un nuovo missile terra-terra e da dove Mahmoud Ahmadinejad ha di nuovo attaccato il "regime sionista" di Israele.
La Farnesina sottolinea nella nota che la richiesta era "giunta stamane" e che "non e' stata accolta dal ministro degli Esteri, il quale ha inteso esprimere il suo forte rammarico per un'occasione perduta di approfondimento della possibilita' e delle modalita' di coinvolgimento dell'Iran per la stabilizzazione di Afghanistan e Pakistan". "Si e' ritenuto quindi -conclude la nota- di comunicare alla parte iraniana l'impossibilita' di effettuare la visita di oggi per discutere del tema Afghanistan-Pakistan".
3 - BERLUSCONI NON HA DECISO DATA PER RIFERIRE A CAMERE...
(Adnkronos) - Silvio Berlusconi ancora non ha deciso quando riferira' in Parlamento sul caso Mills. ''La data non e' stata ancora fissata, ma, come ha annunciato ieri, il premier andra' in Parlamento'', assicurano dalle parti di palazzo Chigi. Niccolo' Ghedini, legale del presidente del Consiglio, si sofferma sull'argomento con i giornalisti in Transatlantico, a Montecitorio, e a chi gli chiede se corrisponde al vero l'indiscrezione su un ripensamento del Cavaliere, replica: ''Questo non so dirlo. Il presidente del Consiglio ha, pero', molteplici impegni gia' calendarizzati e che ovviamente non possono essere rinviati per venire a parlare della vicenda Mills''.
Van STRATEN
4 - DI PIETRO: MOZIONE SFIDUCIA QUANDO BERLUSCONI RIFERIRA'...
(Agi) - "Se Berlusconi verra' in aula a riferire sul caso Mills, sottraendosi al suo giudice naturale, presenteremo una mozione di sfiducia e sfidiamo a firmarla tutti coloro che hanno messo la legalita' e la questione morale come tema prioritario". Cosi', a Napoli, a margine di un appuntamento elettorale, il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Vogliamo che Berlusconi vada dal suo giudice naturale - insiste Di Pietro - Idv non accetta che venga a riferire in aula. Venga in aula, se ha il coraggio, per riferire sul suo programma di rilancio economico del Paese".
5 - ANM: INACCETTABILI LE ACCUSE AI MAGISTRATI...
(Adnkronos) - L'Associazione Nazionale Magistrati, in relazione alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza sul caso Mills, "ritiene inaccettabile che da parte di esponenti politici e di rappresentanti del governo vengano rivolte invettive e accuse di carattere personale nei confronti dei componenti del collegio del tribunale di Milano ed in particolare del suo presidente".
franco frattini
"La critica dei provvedimenti giudiziari è sempre legittima, ma -prosegue la Giunta Esecutiva Centrale dell'Anm- è grave che vengano messi in discussione, e con questi toni denigratori utilizzati nelle ribalte mediatiche, non il merito del provvedimento, ma l'indipendenza e l'imparzialità dei giudici. In questo modo si minano fondamentali principi costituzionali posti a garanzia del corretto equilibrio tra poteri dello Stato. Sorprende, ancora una volta, il ''garantismo a corrente alternata'' utilizzato come chiave di lettura di vicende giudiziarie che riguardano esponenti del mondo politico-imprenditoriale a fronte del disinvolto giustizialismo con cui si commentano fatti di criminalità diffusa".
"Ogni giorno i tribunali della Repubblica decidono della libertà e della responsabilità di persone accusate anche di gravi delitti. La credibilità di tali provvedimenti è un pilastro irrinunciabile del sistema democratico e del corretto vivere civile. E dovrebbe stare a cuore in primo luogo a chi ha responsabilita' nel governo del paese. Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai colleghi Gandus, Caccialanza e Dorigo", conclude la Giunta Esecutiva Centrale dell'Anm.
6 - GHEDINI: DA ANM ENNESIMA DIFESA CORPORATIVA...
(Adnkronos) - ''L'Anm fa l'ennesima difesa corporativa e da' indicazioni infondate e sbagliate: Berlusconi giustamente critica un giudice che si e' gia' politicamente esposto attaccandolo negli anni precedenti, ma che non si astiene dal giudicare un suo contraddittore politico''.Niccolo' Ghedini, deputato del Pdl e legale del presidente del Consiglio, replica cosi' all'Associazione nazionale magistrati che ha criticato gli attacchi del premier alla magistratura dopo la sentenza Mills.
Niccolò Ghedini
7 - DAL TIMES AL GUARDIAN, LA STAMPA BRITANNICA SEGUE LA VICENDA...
(Adnkronos) - Il caso Mills rimbalza anche sulla stampa britannica. A dare piu' spazio alle motivazioni della sentenza emessa in Italia contro l'avvocato britannico, marito separato del ministro per le olimpiadi Tessa Jowell, sono il quotidiano conservatore Times e il progressista Guardian mentre The Independent si limita a riportare la notizia in breve. "La rivelazione che Mills ha tentato di proteggere il primo ministro da accuse di corruzione ha accresciuto la pressione su Berlusconi, mentre continua ad affrontare continue richieste di spiegare i suoi rapporti con un'aspirante modella di 18 anni", scrive il Times. Il quotidiano, che ha gia' dedicato ampio spazio alla vicenda di Noemi Letizia, intitola il pezzo: "Berlusconi affronta richieste di dimissioni per un falso testimone in processi per corruzione".
"Silvio Berlusconi ha corrotto un avvocato britannico, dicono i giudici italiani", e' il titolo scelto dal Guardian, secondo il quale Berlusconi si trova ora sottoposto ad "un fuoco di fila" da parte dell'opposizione. Il quotidiano sottolinea come le motivazioni della sentenza "abbiano reso esplicito quello che era solo implicito tre mesi fa: che il denaro per Mills proveniva dal primo ministro italiano miliardario". "In un tacito riconoscimento della serieta' della situazione, Berlusconi ha annunciato che fara' una dichiarazione in parlamento, ma non ha fissato una data", prosegue il quotidiano riferendo come Berlusconi trovi "scandaloso" il processo. I due quotidiani, spiegano che il primo ministro non puo' essere processato grazie al lodo Alfano e riportano i commenti dell'opposizione e del governo.
David Mills
8 - CASINI: PIU' SCANDALOSE NOMINE RAI CHE SENTENZA MILLS...
(Adnkronos) - 'Rispetto alle motivazioni della sentenza Mills, tutto sommato annunciata, mi sembra molto piu' scandaloso che si provveda a una sorta di occupazione della televisione di Stato'. Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, leader dell'Unione di Centro, nel corso di "Omnibus" in onda su La7. 'Se guardiamo a quello che sta succedendo -aggiunge Casini- la lottizzazione del passato e' un fatto nobile. Oggi si fanno nomine unicamente con una logica di bilancino all'interno del partito di maggioranza', ha concluso Casini.
9 - GIULIETTI, VIALE MAZZINI? LO CHIAMEREMO 'VIALE GRAZIOLI'...
(Agi) - "I nomi che sento sono gli stessi decisi a casa di Berlusconi a Palazzo Grazioli, tant'e' vero che ho detto chiameremo Viale Mazzini Viale Grazioli". Cosi' Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, commenta su Ecoradio l'attesa per il primo pacchetto di nomine al Cda Rai. "Non ho bisogno di aspettare altre nomine per vedere che si sta eseguendo un comando che si e' consumato dall'esterno della Rai. Sono nomine sbagliate anche a livello industriale anche dal punto di vista industriale non solo politico - prosegue Giulietti - Quando si fanno quattro vice direttori generali e' indice di confusione e di spartizione, devono soddisfare tutti e quindi non si preoccupano del futuro dell'impresa. Da tempo c'e' il rischio di pluralismo, in tutta Europa si parla di allarme democratico.
Pier Ferdinando Casini10 - FAREFUTURO-LIBERTIAMO: IL PDL DICA Sì AL REFERENDUM SENZA PAURA...
(Ansa) - 'Per il Pdl il si' ai referendum dovrebbe essere una scelta naturale, inscritta nello stesso processo che ha portato alla costituzione di un grande partito a vocazione maggioritaria e coerente con l'ambizione di realizzare un compiuto disegno di riforma delle istituzioni e della Costituzione'. E' quanto si legge in un intervento pubblicato in contemporanea su Ffwebmagazine (www.ffwebmagazine.it), periodico online della Fondazione Farefuturo presieduta da Gianfranco Fini, e sul portale dell'associazione libertiamo.it, in occasione dell'incontro organizzato dai due periodici per sabato 23 maggio 2009 a Roma, moderato da Arturo Diaconale, con la partecipazione di Adolfo Urso, Benedetto Della Vedova, Antonio Martino e Giovanni Gazzetta
11 - CRAXI: ESAURITO IL CONTENZIOSO SUL GAROFANO...
(Agi) - "Con l'attribuzione del simbolo socialista del Garofano all'area autonomista del Psi si e' esaurito un contenzioso politico e giudiziario lungo ma non privo di significato". E' quanto afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista. "Il Garofano rosso - aggiunge Craxi - simbolo del mondo del lavoro e del primo maggio, nonche' della felice stagione 'craxiana', non puo' stazionare nella destra populista italiana. Mi auguro - conclude l'esponente socialista - che esso non venga utilizzato, in questa fase, per generare confusioni e che con i compagni di tante battaglie ci si possa ritrovare per rinnovare l'impegno in favore di una presenza politica unitaria e autonoma di tutti i socialisti italiani".








