RETATA AL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE: 11 ARRESTI PER CORRUZIONE E TURBATIVA D’ASTA, PIÙ SEQUESTRO DI BENI PER 22 MILIONI - IN CARCERE AMBROSIO, L’EX CAPO DI GABINETTO DEI MINISTRI ZAIA E GALAN, E ALTRI 10 DIRIGENTI E IMPIEGATI - IL PM: “UN GIRO DI MALAFFARE, APPALTI TRUCCATI, PRIVILEGI” - MA DELLE MAGAGNE AL MINISTERO, IN PARTICOLARE DELLA SOCIETÀ DI COMUNICAZIONE, SI SAPEVA NEI DETTAGLI DAL 2001: VEDERE INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PER CREDERE…

1 - CORRUZIONE:ARRESTATI FUNZIONARI MINISTERO POLITICHE AGRICOLE
(ANSA) - La Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di arresti nei confronti di funzionari pubblici e dirigenti del ministero delle Politiche Agricole e di imprenditori per reati contro la pubblica amministrazione. Complessivamente sono 11 i provvedimenti emessi dalla procura di Roma nei confronti degli indagati. Il reato ipotizzato dai magistrati è corruzione e turbativa d'asta. La procura ha anche disposto il sequestro di beni per un valore di 22 milioni di euro.

GIUSEPPE AMBROSIOGIUSEPPE AMBROSIO luca Zaia DSCluca Zaia DSC

2 - ARRESTATO CAPO SEGRETERIA SOTTOSEGRETARIO BRAGA
(ANSA) - Il capo della segreteria del sottosegretario Braga, Giuseppe Ambrosio, è tra i destinatari dei provvedimenti della Procura di Roma nei confronti di dirigenti e funzionari del Ministero delle Politiche agricole. Ambrosio è stato anche capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan.

3 - PM, ATTIVITA' P.AGRICOLE INQUINATE DA CORRUZIONE
(ANSA) - "Quasi tutte le attività del Ministero delle Politiche agricole sono state inquinate da una corruzione diffusa variegata e circolare". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Roma, Nello Rossi, nel corso della conferenza stampa in seguito agli arresti di funzionari e dirigenti pubblici del Ministero.

4 - POLITICHE AGRICOLE: PM, VERO E PROPRIO GIRO MALAFFARE
(ANSA) - L'inchiesta che ha portato all'arresto i funzionari e dirigenti del Ministero delle Politiche agricole "é un piccolo trattato di sociologia della corruzione inquietante". Così il procuratore aggiunto di Roma, Nello Rossi, ha descritto la situazione all'interno del Ministero sottolineando che "c'era un vero e proprio giro di privilegi e malaffare".

5 - POLITICHE AGRICOLE: TRUCCATE ANCHE GARE INIZIATIVE IN SCUOLE
(ANSA) - Tra gli appalti truccati dai dirigenti e funzionari pubblici del ministero delle Politiche Agricole ci sono anche quelli riguardanti iniziative nelle scuole italiane ed europee. L'inchiesta della Guardia di Finanza ha infatti accertato che tra i bandi di gara che sono stati oggetto di corruzione, c'é quello riguardante il progetto 'Frutta nelle scuole' - del valore di oltre 13 milioni - finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e quello denominato 'Food4u', del valore di quasi 3,8 milioni, per la realizzazione nelle scuole di campagne di sensibilizzazione sull'importanza di un'alimentazione consapevole.

Giancarlo GalanGiancarlo Galan

Degli 11 arrestati, sono finiti in carcere l'ex capo di gabinetto dei ministri Galan e Zaia, Giuseppe Ambrosio, soprannominato 'Centurione' e considerato figura di spicco di tutta la vicenda; i dirigenti del ministero Stefania Ricciardi (moglie di Ambrosio) e Francesco Saverio Abate, il dirigente pubblico Ludovico Gay, il dirigente della Confederazione italiana agricoltori Alfredo Bernardini e l'impiegato del ministero Michele Mariani. Arresti domiciliari per il funzionario Luca Gaudiano, il direttore del Consorzio Parmigiano reggiano Riccardo Deserti, gli imprenditori Maria Claudia Golinelli, Luigi Cardona e Oliviero Sorbini.

6 - POLITICHE AGRICOLE: CATANIA, SU AMBROSIO NESSUN RIGUARDO
(ANSA) - "Nei confronti dell'ex capo di gabinetto di Zaia e Galan, Giuseppe Ambrosio, non ho avuto nessuno atteggiamento di riguardo, semmai il contrario e lui per questo se ne dolse pure". Lo afferma il ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, commentando gli arresti all'interno del Ministero tra cui quello di Giuseppe Ambrosio, che ad oggi ancora svolgeva l'incarico di capo segreteria del sottosegretario Braga.

MARIO CATANIAMARIO CATANIA

"Anzi - precisa Catania - ad Ambrosio non ho dato neppure quella funzione di capo dipartimento che pure gli sarebbe spettata. Il suo incarico come capo segretario di Braga non era peraltro remunerato e non comportava nessun potere di spesa". Il ministro annuncia anche che saranno formalizzati i provvedimenti di sospensione alle persone interessate dagli arresti e sarà anche avviata una verifica interna "su tutto ciò rimasto fuori dal perimetro di indagine".

7 - POLITICHE AGRICOLE: CATANIA, FIDUCIA IN MAGISTRATURA
(ANSA) "Ho piena consapevolezza di quanto sia importante dare sostegno all'attività della magistratura, nella quale peraltro ho totale fiducia attendendo di conoscere gli ulteriori sviluppi e mantenendo comunque il pieno rispetto sugli indagati finché non ci sarà la pronuncia di merito". Lo afferma il ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, commentando gli arresti che hanno riguardato funzionari e dirigenti del ministero relativamente al periodo 2007-maggio 2011, prima che lo stesso Catania si insediasse al ministero.

"Questa situazione - aggiunge Catania - rischia di macchiare l'immagine del ministero, mentre è importante per me che ciò non avvenga e tengo a precisare che i fatti in oggetto riguardano il periodo dal 2007 al maggio 2011, e sono inoltre fatti che ruotano attorno a un singolo settore, quello della comunicazione istituzionale e promozione del ministero, area in cui dal mio insediamento come ministro ho peraltro voluto praticare un radicale ridimensionamento di spesa, addirittura azzerandola nel 2013".


8 - MA LA DENUNCIA È VECCHIA DI 11 ANNI
DAGOREPORT

Vincenzo ZaccheoVincenzo Zaccheo

Come è possibile che pure di fronte a denunce conclamate e documentate ci siano voluti oltre 10 anni per aprire una inchiesta su quello che tutti sapevano (e scrivevano persino negli atti parlamentari), cioè l'allegra gestione dei fondi del Ministero delle Politiche Agricole? L'inchiesta sulle mazzette al Ministero di Via Venti Settembre, che ha portato in gabbia direttori generali e alti funzionari del Ministero, poteva nascere già nel 2001, quando l'anomala gestione veniva per la prima volta segnalata dal deputato di An Vincenzo Zaccheo in un atto parlamentare, che più che una interrogazione è una notizia criminis, dove rilevava come tutti i progetti e finanziamenti ruotassero intorno ad un oscuro personaggio, tale Oliviero Sorbini (finito anch'egli agli arresti nell'attuale inchiesta), con la sua agenzia di comunicazione Union Contact che ha praticamente un solo cliente, il Ministero delle Politiche Agricole.

"Pur nel comprensibile e condivisibile obiettivo di promuovere e pubblicizzare le produzioni nazionali del settore agricolo - scrive il deputato Zaccheo negli atti parlamentari - tali campagne evidenziano una ricorrente presenza di una società privata di intermediazione e servizi denominata «Union Contact Srl»", ed ancora, dopo aver elencato una sfilza senza fine di appalti attribuiti guarda caso sempre alla società di Sorbini, compresi filmati-spot di pochi secondi pagati centinaia di migliaia di euro, chiede al Ministero "per quale ragione, a fronte di decine di ben più grandi e qualificate strutture societarie di comunicazione, pubblicità e produzione televisiva, il ministero abbia affidato tutte le sue campagne e attività televisive ad un'unica e ricorrente società". Il testo completo della dettagliatissima denuncia parlamentare del 2001, che clamorosamente ricalca in parte le ordinanze di custodia cautelare di oggi, è ancora in rete:


9 - ATTO CAMERA - INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA - 4-00092
presentata da VINCENZO ZACCHEO giovedì 21 giugno 2001 nella seduta n.006


ZACCHEO. - Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che:

il Ministero delle politiche agricole e forestali ha varato recentemente, con il precedente Governo, una serie di importanti iniziative di comunicazione nell'ambito televisivo, destinando a questo settore significative risorse finanziarie;

pur nel comprensibile e condivisibile obiettivo di promuovere e pubblicizzare le produzioni nazionali del settore agricolo, tali campagne evidenziano una ricorrente presenza di una società privata di intermediazione e servizi denominata «Union Contact Srl», con sede in via Messina, 15 - Roma;

tale società gestisce attualmente la campagna del ministero, varata nel 2000 ed attuata attraverso numerosi programmi Rai («Uno Mattina», «Linea Verde», «Sereno Variabile», e così via), denominata «Naturalmente»;

gestisce inoltre la campagna «Vivere il mare», all'interno delle trasmissioni Rai «Linea Blu» e «Sereno Variabile», sempre commissionata dal ministero;

gestisce anche la campagna «Parchi e Parchi», all'interno delle trasmissioni Rai «Linea Bianca» e «Sereno Variabile», pagata anch'essa dal ministero col pretesto che il Corpo forestale dello Stato effettua la sorveglianza sulle aree protette, anche se tutte le competenze riguardo la gestione e la promozione dell'immagine dei parchi spettano normativamente al Ministero dell'ambiente;

ha realizzato, ad esempio, lo spot sulla campagna ministeriale relativa alla «mucca pazza», per un costo superiore ai 240 milioni, producendo per tale ingente cifra solo pochi secondi di filmato registrati nell'Italia centrale;

l'amministratore di tale società risulta all'interrogante inoltre essere consulente di Canale 5 per il programma «Buon Mercato Italia» sempre finanziato dal ministero;

risulterebbe inoltre che la suddetta società «Union Contact Srl», abbia svolto numerose trattative in nome e per conto del ministero e dell'Ismea (Istituto incaricato dal ministero di stipulare le convenzioni con le reti televisive) con una serie di interlocutori (reti televisive nazionali e locali, società di produzione e comunicazione, strutture pubbliche e private);

la recente campagna di educazione alimentare promossa dal ministero e dall'Ismea, consistente in un concorso nazionale definito «TMB-Tu Mangia Bene» e destinato alle scuole medie inferiori e superiori, è stato organizzato e gestito da una società privata denominata «Gea Program Srl», anch'essa con sede in Via Messina, 15 - Roma -:

quali siano attualmente le convenzioni in essere del ministero, del corpo forestale dello Stato, dell'Ismea e di eventuali altri istituti controllati dal ministero in materia di comunicazione televisiva, con quale provvedimento, con quale istruttoria, in che data e per che importi siano state stipulate dette convenzioni;

in generale in quali convenzioni del ministero o di istituti controllati quali l'Ismea siano coinvolte, in qualsiasi forma, le Società «Union Contact Srl» e «Gea Program Srl», con quale provvedimento, con quale istruttoria, in che data e per che importi siano state stipulate dette convenzioni;

per quale ragione, a fronte di decine di ben più grandi e qualificate strutture societarie di comunicazione, pubblicità e produzione televisiva, il ministero abbia affidato tutte le sue campagne e attività televisive ad un'unica e ricorrente società;

se esistano attualmente rapporti di consulenza o comunque di collaborazione professionale tra le Società «Union Contact Srl» e «Gea Program Srl» ed il geometra Fulvio Mamone Capria, già segretario particolare e consulente per la comunicazione del precedente Ministro delle politiche agricole e forestali;

quali azioni urgenti intenda assumere il Ministro per garantire trasparenza, correttezza amministrativa ed affidabilità a campagne promozionali della consistenza di decine di miliardi di lire.(4-00092)