RINVIO DEL VOTO NEL LAZIO? PANNELLA LO CHIEDE, PD E DI PIETRO SULLE BARRICATE, MA SILVIO NON LO VUOLE (TROPPE FIGURE DI MERDA DEL PDL) – LA VELINA ROSSA: CON GIFUNI IL COLLE NON SBAGLIAVA – IL CSM VS IL CAINANO: “TROPPI ATTACCHI AI GIUDICI, RISCHIO DEMOCRATICO” (GIOVANARDI: “DA CHE PULPITO”)…
1 - SILVIO NON VUOLE IL RINVIO DEL VOTO...
Da Affaritaliani.it - L'opinione pubblica non capirebbe un rinvio delle elezioni. Silvio Berlusconi, secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti qualificate del Pdl, è contrario all'ipotesi circolate in queste ore di posticipare il voto nel Lazio. I sondaggi hanno mostrato un calo della fiducia dei cittadini nelle istituzioni e in particolare nel governo. E il premier ha fatto con il decreto legge, firmato dal Capo dello Stato, quello che poteva fare. Altre strade non si possono percorrere. Proprio perché la gente, il popolo, sarebbe ulteriormente disorientato.
Silvio berlusconi
Comunque vadano a finire i vari ricorsi a Roma si voterà dunque alla fine di questo mese. Anche nella capitale. I sondaggi non sono più favorevoli a Renata Polverini, ma anche Gianfranco Fini - sponsor del segretario dell'Ugl, non vuole altri strappi. Su questo punto i due fondatori del Popolo della Libertà sono d'accordo. Se la lista del Pdl non potrà correre a Roma città e in provincia, Berlusconi e Fini faranno un appello a votare soltanto per il candidato Governatore e al limite per la lista civica che porta il nome della candidata presidente. Questo per evitare anche che l'Udc faccia il pieno di voti e diventi determinante in Consiglio Regionali in caso di vittoria.
MARCO PANNELLA2 - PANNELLA, RINVIARE VOTO A FINE APRILE...
(ANSA) - 'Rinviare le elezioni regionali a fine aprile, per consentire un minimo di campagna elettorale, dopo tutto questo casino che e' successo'. E' questa la proposta avanzata da Marco Pannella, a margine dell'assemblea nazionale dei Radicali Italiani. Secondo il leader dei Radicali, e' necessario approvare una riforma della legge elettorale, senza la quale c'e' comunque il rischio che le elezioni vengano annullate.
3 - DI PIETRO, RINVIO? DA CHIAMARE I GENDARMI...
(Adnkronos) - Antonio Di Pietro e' contrario ad un eventuale rinvio delle elezioni regionali del Lazio. "Hanno provato in tutti i modi a truccare le elezioni. A un certo punto -dice ai cronisti alla Camera il leader dell'Idv- bisogna dire basta o altrimenti chiamiamo la gendarmeria. Non ha senso il rinvio".
MARCO PANNELLA
4 - VENDOLA, RINVIO LAZIO? PREMIER NON ANDRA' OLTRE LIMITI...
(AGI) - "Persino il governo Berlusconi non potra' andare oltre certi limiti". Lo ha detto Nichi Vendola stamane a Firenze commentando l'ipotesi di un rinvio delle elezioni nel Lazio.
5 - LOTITO A PDL: CHE CASINO AVETE FATTO CO' 'STE LISTE...
(DIRE) - Che Claudio Lotito simpatizzi per il centrodestra non e' certo una novita'. E neanche il fatto che il patron della Lazio si rechi spesso a Montecitorio per interloquire con alcuni esponenti politici e' un mistero. Oggi, pero', il suo passaggio in Transatlantico ha attirato piu' attenzioni del solito. Sprovvisto di qualsiasi tipo di badge identificativo, come capita sempre durante le sue visite, Lotito si e' intrattenuto per alcuni minuti con Donato Bruno (Pdl), presidente della commissione Affari costituzionali, e con Ferruccio Fazio, ministro della Salute.
antonio di pietro idv
E a loro non ha nascosto il suo malumore per il caos che ha coinvolto Renata Polverini e il Pdl nel Lazio. Uno sfogo colorito, fatto col sorriso sulle labbra: "Li mortacci vostra- si e' lamentato il presidente della Lazio- co' 'ste liste avete combinato un casino...". Poi, con i cronisti che si sono avvicinati per chiedergli la ragione della sua visita alla Camera, Lotito ha spiegato semplicemente: "Motivi istituzionali". Nessun decreto salva-Lazio, hanno ironizzato i giornalisti? Secca la risposta di Lotito: "Tie'! E annamo...", con tanto di corna scaramantiche sventolate all'indirizzo della stampa.
Di Pietro
6 - TAR LOMBARDIA, NON SI E' TENUTO CONTO DEL DECRETO INTERPRETATIVO...
(Adnkronos) - 'Non abbiamo affatto discusso del decreto interpretativo perche' l'esame della questione si e' svolto prima della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e pertanto il collegio nel suo esame e nella sua decisione non ne ha tenuto conto'. Cosi' il presidente della Quarta Sezione del Tar della Lombardia, Adriano Leo, ha tenuto a precisare come, nell'aver accolto i ricorsi presentati dalla lista 'Per la Lombardia' contro la decisione della Corte d'appello di Milano, non si sia affatto tenuto conto del cosiddetto Decreto salvaliste varato dal Governo venerdi' scorso.
LOTITO
7 - LEGALI PD, PORTIAMO ORDINANZA TAR IN TRIBUNALE...
(ANSA) - I legali del Pd, dopo il rilascio della copia dell'ordinanza del Tar del Lazio che ha respinto la richiesta del Pdl per la riammissione alle elezioni regionali, si recheranno in Tribunale per consegnarla ai magistrati dell'ufficio elettorale. Gli avvocati fanno sapere che 'in questo modo vogliono far si che l'ufficio elettorale abbia contezza dell'ordinanza del Tar al fine della decisione che dovranno prendere sulla richiesta di ammissione della lista del Pdl'. La lista ieri e' stata nuovamente depositata in base a quanto dispone il decreto legge sulle liste.
CLAUDIO LOTITO
8 - VELINA ROSSA: CON GIFUNI QUIRINALE NON SBAGLIAVA MAI...
(DIRE) - "Ancora non si e' chiarito del tutto come siano andate le cose nel Palazzo..." si legge nella Velina Rossa di Pasquale Laurito, che poi sottolinea: "Siamo talmente scioccati di fronte a tutto cio' che temiamo di potere avere nel prossimo futuro altri decreti interpretativi, magari di avvenimenti storici dello scorso 'Secolo breve'...". Laurito, al contrario, ricorda la puntualita' e la precisione di un altro periodo, quando al Colle c'era un altro segretario generale: "Tutta questa confusione ci fa ricordare la puntualita' delle osservazioni piu' volte giunte da parte dell'ex segretario generale del Quirinale, Gaetano Gifuni.
A quei tempi- sottolinea Laurito- si diceva: lui non sbaglia mai". Ora, lascia intendere la Velina Rossa, i tempi sono cambiati: "Si rimane piuttosto perplessi per il fatto che non siano stati presi in considerazione gli statuti delle diversi regioni, dove vengono stabilite le regole in materia elettorale". O addirittura "sbalorditi di fronte un decreto fatto esclusivamente per risolvere la questione del Lazio".
FORMIGONI MORATTI
9 - CSM: DISCREDITO SU GIUDICI METTE A RISCHIO DEMOCRAZIA...
(DIRE) "Un gravissimo vulnus alla credibilita' della giurisdizione". Con il rischio di mettere "a rischio l'equilibrio stesso tra poteri e ordini dello Stato sul quale e' fondato l'ordinamento democratico di questo Paese". Cosi' la prima commissione del Consiglio superiore della magistratura stigmatizza le prese di posizioni del presidente del Consiglio.
Di conseguenza, secondo l'organo di autogoverno della magistratura, il "discredito sulla funzione giudiziaria nel suo complesso e sui singoli magistrati puo' produrre oggettivamente, nell'opinione pubblica, la convinzione che la magistratura non svolga la funzione di garanzia che le e' propria, cosi' determinando una grave lesione del prestigio e dell'indipendente esercizio della giurisdizione".
FORMIGONI
10 - GIOVANARDI, CSM? DA QUALE PULPITO VIENE PREDICA...
(ANSA) - 'La prima commissione del Csm ha approvato all'unanimita' una relazione del suo vice presidente Ugo Bergamo, con la quale si censurano aspramente i condizionamenti che la politica vorrebbe imporre alla magistratura. Da che pulpito viene la predica!', afferma il senatore del Pdl Carlo Giovanardi. 'Il vice Presidente Bergamo, mentre era gia' membro del Csm - ricorda - si e' presentato candidato nel 2008 al Senato per l'Udc, nel 2009 e' stato il dominus dell'Udc che ha stipulato gli accordi per gli assessorati nella provincia di Venezia, attualmente e' fervido e pubblico sostenitore con l'Udc della candidatura di Orsoni a sindaco di Venezia. Mi chiedo quale credibilita' possa avere un Csm nel quale i suoi componenti, entrano ed escono come in una porta girevole dividendosi fra finta imparzialita' e militanza partitica'.
GAETANO GIFUNI
11 - CASO CALVI: PROCESSO APPELLO, MASSIMO CIANCIMINO SENTITO COME TESTIMONE...
(Adnkronos) - Due documenti, che furono scritti da Vito Ciancimino sono stati oggi al centro di una fase del processo d'appello per la morte di Roberto Calvi dove il figlio dell'ex sindaco di Palermo, Massimo e' stato sentito come testimone. Questi documenti chiamano tra gli altri in causa il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri.
giovanardi - Valerio Lo Mauro
Ciancimino rispondendo alle domande del procuratore generale Luca Tescaroli ha spiegato il contenuto di questi documenti. In uno di questi e' scritto: 'Scaletta cronologica dei fatti. M. Dell'Utri alla mia. Calvi-Buscemi-Dell'Utri. Canada-Bono-Pozza. Ior-Raselli 5 mld. Milano due costruzioni'. L'appunto si riferisce agli investimenti che Vito Ciancimino alla fine degli anni '70 aveva fatto a Milano e in Canada in occasione dell'organizzazione delle Olimpiadi invernali su consiglio dei mafiosi Salvatore Buscemi e Franco Bonura.







