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RUTELLI MIRA AL CENTRO – CICCIO DURO NON SCEGLIE NÉ SU-DARIO NÉ BERSANI – DOMANI PRESENTA I PIANI DEL SUO GRUPPO E DETTA LE CONDIZIONI PER RESTARE NEL PARTITO O PER SOSTENERE FRANCESCHINI: IL PD È A UN BIVIO E DEVE SCEGLIERE DOVE ANDARE…

Amedeo La Mattina per "La Stampa"

Francesco Rutelli - Copyright PizziFrancesco Rutelli - Copyright Pizzi

Nella corsa per la segreteria del Pd Francesco Rutelli non si è ancora schierato né con Dario Franceschini né con Pierluigi Bersani. La sua scelta potrebbe non cadere su nessuno dei due contendenti perché finora non ha sentito da parte di entrambi un programma convincente: non vede nelle loro candidature l'alternativa credibile a una destra che continua a radicarsi. Allora l'ex segretario della Margherita lancia una sfida, avanza delle proposte che sembrano le condizioni per rimanere nel partito o per sostenere Franceschini. Bersani è invece molto lontano dalle sue corde politiche: sarebbe uno spostamento a sinistra che condannerebbe il Pd a una condizione di minorità e di opposizione.

Domani e sabato Rutelli riunirà a Roma la sua componente, i Liberi Democratici, e presenterà un documento molto critico sui venti mesi di vita del Pd che «ha amministrato ciò che aveva ereditato». Per l'ex ministro dei Beni culturali il partito non ha puntato al «centro» della nostra società, appare incapace di sconfiggere il populismo di destra e guidare una coalizione che non subisca il condizionamento delle «tendenze minoritarie di sinistra, conservatrici, demagogiche, giustizialiste». La preoccupazione di Rutelli è che alla fine il congresso del Pd finisca per essere una battaglia per la ricerca dei consensi interni.

Una battaglia che non parla al cuore degli italiani e non si impegna sul campo delle riforme strutturali. Riformare in economia significa più liberalizzazioni nei servizi locali, nelle grandi reti, nei sistemi di trasporto, nell'energia. Più concorrenza, rigore per ridurre la spesa, risanamento della finanza pubblica, investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca e nella tecnologia. «La dignità del lavoro - c'è scritto nel documento di Rutelli - si promuove tagliando le tasse sul lavoro, con la contrattazione di secondo livello e assicurando tutele efficaci a chi perde l'occupazione».

franceschini bersanifranceschini bersani

Rutelli crede molto nella svolta verde di Obama, che non vuol dire «ambientalismo negativo e predicatorio», ma un'economia a «basso carbonio», riorganizzazione sostenibile di trasporti, edilizia e sviluppo urbano. C'è bisogno di «un nuovo inizio» anche nelle politiche sulla sicurezza. I sindaci e i politici che puntano molto su queste politiche non sono aspiranti sceriffi o inseguitori della destra. Non si diventa maggioranza senza azioni chiare e decise contro la criminalità e la certezza della pena. Per Rutelli l'italiano medio conosce i benefici dell'immigrazione, ma il multiculturalismo è «un'astrattezza sbagliata».

I Liberi Democratici sentono che il Pd è a un bivio: «Tra un partito che si accomoda ad essere per lungo tempo minoranza, e un partito che si batte per formare un'alleanza credibile ed essere maggioranza, conquistando milioni di voti andati al centrodestra, alla protesta, alle astensioni».

 

 
[02-07-2009]
Massimo D'Alema - Foto PizziMassimo D'Alema - Foto Pizzila galassia del Pdla galassia del Pd