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SARKÒ DIXIT: SILVIO DICE SEMPRE NO, POI ACCETTA – FRATTINI CIUCCIO - BINDI STRONCA LA FINOCCHIARO – CACCIARI VERSO IL PD LEGHISTA – LA VERSIONE DI PIONATI – RAI: ROTONDI PRO-FOLLINI – CAVALIERE ALL’AISI –ROSSI (QUASI) PRO-GELMINI…

1 - INDIOS...
Jena per "La Stampa" -
Frattini è in Messico: «Sono venuto qui per stare più vicino agli indiani». Indios, ministro, indios.

2 - SARKOZY: "BERLUSCONI DICE SEMPRE NO, POI ACCETTA"...
(Apcom-Nuova Europa) -
Spunta un riferimento italiano dal colloquio riservato fra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier ceco Mirek Topolanek, la cui trascrizione è finita sui giornali cechi, con grande imbarazzo della diplomazia di Praga e di Parigi. Parlando del premier italiano Silvio Berlusconi, Sarkozy un mese fa a Parigi avrebbe detto al suo collega ceco: "Silvio è sempre quello che dice di no, ma poi alla fine dice sì. Non è uno che scenderà mai dal treno della Unione europea".

Nicolas SarkozyNicolas Sarkozy

Ieri il ministro degli Esteri ceco Karel Schwarzenberg si è dovuto scusare con la Francia, la cui ambasciata a Praga aveva manifestato sorpresa per la pubblicazione del colloquio fra Topolanek e Sarkozy sul settimanale ceco Reflex. Un dialogo nel quale Sarkozy, secondo il testo pubblicato, si è lasciato andare a espressioni sconvenienti diplomaticamente soprattutto riferendosi ai leader dei paesi arabi, che il presidente francese avrebbe definito "orribili".

"Sai cosa vuol dire essere da solo contro tutti questi arabi" Averli al telefono? Ti giuro che sono orribili". Questa una delle frasi più imbarazzanti di Sarkozy, parole pronunciate mentre il presidente francese era in pressing su Topolanek perché Praga consenta a Parigi di continuare a presiedere l'Unione mediterranea. Nonostante le prime imbarazzate smentite (l'ambasciatore ceco a Parigi, Pavel Fischer, ha negato la veridicità del dialogo) i dubbi che si tratti di materiale autentico rimangono. Il giornale Reflex ha fatto sapere di aver ricevuto il materiale in ambienti diplomatici.

3 - BINDI: CANDIDATURA FINOCCHIARO? NON SI E' APERTO IL CONGRESSO...
(Apcom) -
Rosy Bindi allontana la discussione avviata dopo le parole di Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato, che ieri non ha escluso una sua candidatura alla segreteria del partito. "Non mi pare che si sia aperto il congresso. Dovremo cercare - è l'appunto di Bindi, che parla a margine della conferenza nazionale sul welfare del Partito democratico - di capire quali sono le energie per andare avanti piuttosto che dividerci sul segretario".

4 - PIONATI: SE VA BENE L'UDC È DESTINATO AL GALLEGGIAMENTO...
(Apcom) -
Nelle "migliori delle ipotesi" l'Udc "è destinato a una deriva di galleggiamento e nella peggiore si sta incamminando a passo veloce verso il Pd": lo sostiene il deputato Francesco Pionati, che ieri ha annunciato la sua uscita dall'Udc per confluire al Pdl.

Franco FrattiniFranco Frattini

"L'unica cosa che non mi mancava era la poltrona", dice in una intervista al 'Giornale'. "La mia scelta - prosegue - dimostra che sono uno disposto ad andare in mare aperto per le mie idee".
Poi spiega le ragioni dell'addio all'Udc. "Con una crisi economica di queste proporzioni, avremmo dovuto appoggiare il governo. Vista la situazione, avremmo dovuto appoggiare il governo a prescindere - afferma - anche se a palazzo Chigi ci fosse stato Veltroni. Io so solo che mi aspettavo che Casini smentisse le ricostruzioni dei giornali che parlavano di una Udc sbilanciata a sinistra. Invece nulla".

5 - ROTONDI: FOLLINI SAREBBE UN BRAVISSIMO PRESIDENTE RAI...
(Adnkronos) -
'Per indicare il presidente Rai la mia Dc dovrebbe avere la maggioranza assoluta e, allora, indicherei un politico e un democristiano. Dovendo fare un nome, direi Marco Follini che sarebbe un bravissimo presidente e poi sarebbe una scelta obbligata; di democristiani siamo rimasti io e lui'. Lo afferma il segretario della DcA, Gianfranco Rotondi.

6 - BETTINI: LEADERSHIP SALDA, VELTRONI PER TUTTA LEGISLATURA...
(ANSA) -
La leadership di Veltroni e' 'molto salda', in quanto 'e' stata sancita, cosa del tutto atipica rispetto al panorama italiano, da tre milioni e mezzo di persone che sono andate a votare'; e comunque il segretario del Pd dovrebbe restare alla guida del partito 'per l'arco della legislatura'. Lo dice l'esponente del Pd Goffredo Bettini a 'Panormana del giorno'. Secondo Bettini, se qualcuno pensa di logorare Veltroni fino alle europee, sarebbe 'un calcolo sbagliato'. Bettini aggiunge che al prossimo congresso, in ogni caso, 'noi molto serenamente rivoteremo e se c'e' qualcuno che si vuole presentare e' giusto e legittimo che si presenti e dovra' confrontarsi in modo democratico e in modo politico'. La direzione nazionale del 19 dicembre. dice Bettini, 'serve proprio per cercare di mettere sul binario piu' politico di confronto politico una discussione che appare oggi un po' senza sedi , cioe' una discussione un po' implosa, un po' sotterranea'.

Rosi BindiRosi Bindi

'Se ci sono dei nodi politici da affrontare , delle questioni su cui discutere e' molto meglio che si faccia nell'organismo dirigente alla luce del sole'. Alla domanda se non ci sia il tentativo di logorare il segretario fino alle europee per poi sfiduciarlo in caso di insuccesso, Bettini risponde: 'Se ci fosse questo questo sarebbe veramente un calcolo sbagliato perche' il nostro progetto politico di Partito democratico e' un progetto che sta adesso sviluppandosi'. 'Io penso che una leadership - aggiunge - abbia bisogno del tempo per poter in qualche modo dare i suoi frutti, l'arco di tempo e' almeno una legislatura. Prenda il caso della destra,di Berlusconi e in questo caso io l'invidio. Berlusconi ha perso due volte, si e' rialzato, ha combattuto, ha vinto altre due volte, si e' riproposto ai cittadini. Io non chiedo l'inamovibilita' di Berlusconi chiedo almeno pero' che si dia l'arco di una legislatura per verificare le politiche di Veltroni .

Bettini, nell'intervista, nega che Veltroni si sia mostrato succube di Di Pietro: ' Noi rispetto a Di Pietro siamo assolutamente autonomi e lo abbiamo dimostrato nel corso di questi mesi. Non siamo andati a piazza Navona, abbiamo fatto una nostra manifestazione con una piattaforma riformista che non e' stata il raduno delle opposizioni ma e' stata una grande manifestazione democratica'.

7 - LA RUSSA: UN DIRETTIVO A TRE POTREBBE GUIDARE NUOVO PARTITO...
(Adnkronos) -
'Adesso non c'e' nessuno nel Pdl  che dovendo votare il nome del presidente del partito non scelga  Berlusconi. Cio' non vuol dire che non ci siano altri leader, a  partire da Fini. Quando lui non avra' un ruolo istituzionale, avra' un  incarico di grande peso nel Pdl'. In una intervista al 'Quotidiano  Nazionale', il reggente di An, Ignazio La Russa, parla del futuro del  Pdl e della leadership.   'Se dovesse esserci un numero due -spiega il ministro della  Difesa- regola vorrebbe che fosse di provenienza di An, perche' il  presidente e' di Fi. Ma la cosa migliore, sapendo che Berlusconi e'  uno che non delega, e' un gruppo di lavoro molto ristretto che lavori,  sapendo di avere lui come punto di riferimento'. Una sorta di  direttivo, insomma, che faccia da interfaccia del presidente. 'Nello  statuto -dice- abbiamo previsto un organo cge ha dai 15 ai 30 membri.  All'interno di questi ci potrebbe essere un organo ulteriormente  ristretto, di due o tre persone, che funzioni da interfaccia'.

8 - N.ROSSI (PD): SONO USCITO DALL'AULA, UN ERRORE DIRE NO AL DL GELMINI...
(Apcom) -
Sugli emendamenti al decreto Gelmini "ho votato in maniera difforme rispetto al mio gruppo. Prima su un singolo emendamento e poi a un certo punto sono uscito dall'Aula perchè ritenevo che fosse venuto il momento del voto finale": a dirlo è il senatore del Pd, Nicola Rossi, ordinario di Economia Politica a Tor Vergata, in una intervista al 'Corriere della Sera'.

Perchè lo ha fatto? "Perchè ritenevo e ritengo un errore votare contro il decreto Gelmini senza prendere neppure in considerazione la soluzione intermedia dell'astensione", prosegue Rossi. "Ritengo il decreto Gelmini molto al di sotto del necessario - conclude - ma non sono così cieco da non vedere alcune cose che, a mio avviso, vanno nella direzione giusta".

Anna FinocchiaroAnna Finocchiaro

9 - CACCIARI A MILANO IL 10 DICEMBRE PER IL PARTITO DEMOCRATICO DEL NORD...
(Apcom) -
Per il Partito Democratico del Nord i tempi sono maturi anche se "dovrà essere una decisione nazionale, altrimenti non si va da nessuna parte". Lo sottolinea il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il cui pensiero è riportato in un ampio articolo pubblicato da 'La Nuova' di Venezia (quotidiano del gruppo Finegil).
Il sindaco-filosofo si prepara a partecipare al vertice che si terrà il prossimo 10 dicembre a Milano e al quale prenderanno parte anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e il presidente della Provincia, Filippo Penati.

Il progetto politico targato Cacciari-Chiamparino, scrive ancora il quotidiano veneziano, punta ad un partito federato. "Un Pd del Nord federato a Roma - puntualizza il sindaco di Venezia - ma con propri dirigenti". Nell'ipotesi il ruolo di segretario potrebbe essere assunto dallo stesso Chiamparino.
Cacciari punta l'accento sulla svolta federalista per il Pd e assicura che la leadership di Veltroni "non è in discussione".
Tuttavia, evidenzia la necessità di cambiare l'immagine del partito dandogli un'aura meno "centralista".

10 - CAVALIERE VICEDIRETTORE DELL'AISI (EX SISDE)...
Da "La Stampa" -
Nuove nomine ai Servizi segreti. Il sottosegretario Gianni Letta ha scelto alcuni vicedirettori la cui nomina sarà formalizzata oggi dal Consiglio dei ministri. Al Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, ex Cesis), come vicedirettore è nominato Pasquale Piscitelli. Sempre al Dis è nominato vicedirettore il generale della Guardia di Finanza, Cosimo Sasso, 57 anni, direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia). All'Aisi arriva come vicedirettore il generale Paolo Poletti, capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza. Sempre all'Aisi, come vicedirettore operativo, è stato designato il prefetto Nicola Cavaliere, vice capo della Polizia.

 
[28-11-2008]