1. LA SBERLA DI MATTARELLA A SALVINI E DI MAIO: "IL TEMA ALL'ORDINE DEL GIORNO NON È QUELLO DI PRESUNTI VETI SUI NOMI DEI MINISTRI MA, AL CONTRARIO, QUELLO DELL'INAMMISSIBILITÀ DI DIKTAT NEI CONFRONTI DEL PREMIER E DEL CAPO DEL CAPO DELLO STATO NELL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI CHE LA COSTITUZIONE ATTRIBUISCE A TUTTI DUE"
2. A SCATENARE L'IRA DEL QUIRINALE LE PRESSIONI DI SALVINI E DI DI MAIO SUL NOME DI SAVONA,
3. E ANCHE SUI RAPPORTI CON LA UE, TEMA CARO AL COLLE E NONOSTANTE I TONI DISTENSIVI USATI IERI DA CONTE, MATTEO SALVINI NON SEMBRA DISPOSTA A SCONTI. "L'EUROPA CONSIGLIA O MEGLIO MINACCIA PARLANDO DI UNA MANOVRA DA 10 MILIARDI? INTENDO FARE L'OPPOSTO DI QUELLO CHE L'UE HA MINACCIATO AI GOVERNANTI ITALIANI NEGLI ULTIMI ANNI"

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Da repubblica.it

(…) Salvini minimizza il suo pressing: "Ma quali diktat...la nostra è una proposta, non un'imposizione. Non capisco quale sia la motivazione del 'no' a una persona come Savona. Noi andiamo a consigliare, a suggerire e a mettere a disposizione", dice così arrivando alla Camera a piedi.

 

MATTARELLA

Da repubblica.it

 

giuseppe conte giuseppe conte

Sergio Mattarella irritato con Matteo Salvini e Luigi Di Maio per le loro incursioni sulla scelta ©.  Secondo quanto riferito "al Quirinale stanno attendendo i risultati delle consultazioni di Giuseppe Conte dopo l'incontro di ieri" ma, alla domanda se esistano veti presidenziali su alcuni ministri, al Quirinale si risponde che "il tema all'ordine del giorno non è quello di presunti veti ma, al contrario, quello dell'inammissibilità di diktat nei confronti del presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica nell'esercizio delle funzioni che la Costituzione attribuisce a tutti due".

mattarella e conte mattarella e conte

 

 

A scatenare l'ira del Colle è stata probabilmente la blindatura reiterata che sia Salvini che Di Maio hanno fatto, a partire da ieri sera, sul nome di Paolo Savona indicato a più riprese come ministro dell'Economia. Un atteggiamento che il presidente vive come un'interferenza nelle funzioni che la Costituzione attribuisce al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio.

 

SALVINI DI MAIO SALVINI DI MAIO

E anche sui rapporti con la Ue, tema caro al Colle e nonostante i toni distensivi usati ieri da Conte, la Lega non sembra disposta a sconti. "L'Europa consiglia o meglio minaccia parlando di una manovra da 10 miliardi? - ha osservato Salvini - Intendo fare l'opposto di quello che l'Ue ha minacciato ai governanti italiani negli ultimi anni".

 

Sulla scelta dei ministri la Costituzione prevede suggerimenti condivisi tra presidente del Consiglio e presidente della Repubblica. La preoccupazione del Colle è che si stia cercando di limitare l'autonomia del presidente del Consiglio incaricato e, di conseguenza, del presidente della Repubblica nell'esercizio delle loro prerogative. L'articolo 92 della Costituzione, tra le altre cose, recita: "il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri".

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