SEI GRANDE, GRANDE, GRANDE - DUE LAUREE (VERE) QUASI IN TASCA A 25 ANNI, MASTER (VERO) E STUDI A PECHINO E NEGLI STATES - E’ IL CURRICULUM DELLA GRILLINA MARTA GRANDE CHE I SINISTRATI LA VORREBBERO PRESIDENTE DELLA CAMERA IN CAMBIO DELLA FIDUCIA A BERSANI - LEI VIENE DA GREENPEACE, HA UNA PASSIONE PER L’AMBIENTE E UN MOTTO: “FAREMO DEL NOSTRO MEGLIO PER NON DELUDERVI” - SILENZIO STAMPA PER 15 GIORNI… - -

Alessandro Trocino per "Il Corriere della Sera"

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«Faremo del nostro meglio per non deludervi, tutto qua». Semplice e quasi spiazzante, Marta Grande concludeva così, nell'aprile scorso, un comizio 5 Stelle a Civitavecchia. Poco prima aveva inneggiato alla «rivoluzione culturale», spiegando ai «civitavecchiesi» che «non dobbiamo aspettare che venga un principe a risolvere i nostri problemi: ce li dobbiamo risolvere da noi».

Pochi giorni dopo, il palcoscenico cambia ed ecco la più giovane deputata del Movimento 5 Stelle sbarcare in Parlamento, si dice addirittura come possibile presidente della Camera (con paragoni immediati, e non beneauguranti, con la leghista Irene Pivetti). Sbarco preceduto dall'apparizione sulle tv nazionali, con la stessa semplicità di sempre. A Lilli Gruber che chiede insistentemente di «governabilità», «fiducia», «programmi», lei risponde un po' imbarazzata, ripetendo più volte come un mantra: «Noi pensiamo alle idee».

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Facile spararle addosso, naturalmente, come è puntualmente avvenuto sui social media, nuova tribuna di opinioni e talvolta di insulti a mano libera. Del resto già accadde con Marianna Madia, altra giovane deputata, indicata con uno slancio vitalistico da Walter Veltroni come capolista nel Lazio: esordì rivendicando la sua «straordinaria inesperienza», con una gaffe e un'ingenuità che non le fu perdonata (nonostante un impegno parlamentare successivo che le è valso la riconferma).

La Grande, come la Madia, porta in Parlamento la sua straordinaria inesperienza, ma anche un curriculum di tutto rispetto. Laureata nel 2009 in Lingue e commercio internazionale in Alabama (a Huntsville), è tornata in Italia nel 2010, ha preso un master in Studi europei e ora sta prendendo la seconda laurea, in Relazioni internazionali, a Roma Tre. Le manca solo la discussione della tesi.

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Nel frattempo è stata all'università di Pechino, per un corso in relazioni internazionali, ha fatto la traduttrice e l'interprete. Infine, la volontaria, nel settore marketing, a Greenpeace per il referendum sul nucleare. L'avventura con il Movimento è recente, risale a un annetto fa: «Ho letto il blog di Grillo e ho cominciato a interessarmi. Ho visto troppi colleghi costretti ad andare all'estero per lavorare, bisognava fare qualcosa».

La sua iscrizione al «meetup» di Civitavecchia risale al 4 giugno 2012. Si impegna sul tema arsenico e acqua pubblica, uno dei temi ricorrenti degli esponenti a 5 Stelle. La stella che preferisce, tra le cinque (acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo) è l'ambiente. Nel video di presentazione propone la riduzione del traffico (senza troppi dettagli) e la tutela dei parchi. Alle parlamentarie (le primarie) del M5S risulta la seconda più votata della circoscrizione Lazio 1: la votano in 335, non una massa sterminata, ma quanto basta.

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Il giorno del trionfo grillino appare ovunque in tv. Evidentemente Grillo si fida di lei, nonostante l'inesperienza che non le viene perdonata da ironie e strali. Capelli rossi a caschetto, viso efebico, sorriso pulito, ricorda vagamente l'attrice Carey Mulligan. Raggiunta al cellulare, non vuole rilasciare interviste e del resto l'ordine di scuderia, inviato ieri a tutti i neo parlamentari, è di non parlare con la stampa per almeno 15 giorni.

Difficile che venga rispettato fino in fondo e da tutti, ma lei si ritrae: «Presidente della Camera? Non commento». Respinge ogni domanda «personale»: «Non è interessante sapere delle cose su di noi, conta quello che faremo». Che le idee camminino sulle gambe delle persone, e che quindi sia interessante conoscere la loro storia e la loro vita, non le sfugge: «Ma non è il momento».

MARTA GRANDE GRILLINA A OTTO E MEZZOMARTA GRANDE GRILLINA A OTTO E MEZZO

I neo eletti hanno festeggiato in un bar trendy della Capitale: 200 presenti, frittelle, amatriciana e birra «bersaniana», per un conto scontato da 2.750 a 1.841 euro, dopo le proteste (e i cronisti accusati di aver mangiato a sbafo). Ma lei alla festa non c'era. Il giorno dopo c'era da svegliarsi presto e cominciare a lavorare.

Già, perché Marta non ha una storia politica da vantare nel curriculum, non dichiara l'orientamento partitico precedente («il voto è segreto»), ma ha una gran voglia di fare: «Non abbiamo paura, vogliamo lavorare e fare bene». Tutto qua.