LA SENTENZA SULLA TRATTATIVA STATO-MAFIA CAMBIA LE ALLEANZE PER IL GOVERNO? - MASSIMO FRANCO: “ORA DI MAIO POTRA’ INCALZARE SALVINI A FARE UNA SCELTA SU BERLUSCONI E POTRA' ARCHIVIARE OGNI INTESA CON IL CENTRODESTRA” - GIULIANO FERRARA: “E’ LA PRIMA SENTENZA GRILLINA PERCHE'...”

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1 - LA SENTENZA DI PALERMO È UN' IPOTECA SULLE ALLEANZE

Estratto dell’articolo di Massimo Franco per il “Corriere della Sera”

 

luigi di maio salvini luigi di maio salvini

È possibile che presto il Movimento 5 Stelle si accorga di come i «due forni», Lega e Pd, designati come potenziali alleati, siano destinati a rivelarsi due muri; e aumentino le frizioni tra il candidato premier Luigi Di Maio e le correnti più radicali. Ma […] a avvelenare i rapporti tra M5S e centrodestra è la sentenza sulla trattativa Stato-mafia a Palermo: una decisione usata da Di Maio per incalzare Salvini.

 

[…] almeno a parole, sull'esigenza di avere un esecutivo che rifletta la volontà popolare espressa il 4 marzo, Salvini e Di Maio rimangono d' accordo. Lo stesso Quirinale preferirebbe un governo politico. Ma sulla politica estera i leghisti ribadiscono posizioni filorusse e ostili all' Europa, che seminano preoccupazione.

murale salvini di maio murale salvini di maio

 

[…] Chi ostenta fiducia, come Di Maio, che rischia di più per avere puntato tutto su Palazzo Chigi, pensa ancora di poter rilanciare il suo «contratto». E usa l'ultima sentenza di Palermo sulla trattativa Stato-mafia per dichiarare «morta la Seconda Repubblica». Il manicheismo grillino sul processo archivia qualunque intesa col centrodestra. Di nuovo, il M5S chiede a Salvini una scelta contro Berlusconi. Ma le cose non stanno andando come il Movimento sperava. E, senza novità, potrebbero finire perfino peggio.

 

2 - VERDETTO SORPRENDENTE E POTRÀ AVERE EFFETTI SULLA NASCITA DEL GOVERNO

SALVINI - DI MAIO - BERLUSCONI - RENZI SALVINI - DI MAIO - BERLUSCONI - RENZI

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

[…] il verdetto di ieri ha anche dei risvolti politici, non fosse altro perché è stato pronunciato nel pieno di un' altra trattativa tuttora in corso, tutt' affatto diversa, per la formazione dell'esecutivo che dovrà guidare il Paese nella nuova legislatura; e nel dispositivo letto ieri dal presidente della corte Alfredo Montalto è risuonato il nome di uno dei protagonisti della trattativa di oggi: Silvio Berlusconi.

 

Serviva ad indicare le responsabilità per cui è stato condannato l' ex senatore Dell' Utri, considerato il tramite del ricatto mafioso dal marzo 1994 in avanti, cioè all' epoca del primo governo Berlusconi. E ora quella condanna (forse la più inattesa poiché per i fatti successivi al '92 Dell' Utri era stato assolto nel processo subito per concorso esterno in associazione mafiosa) potrebbe costituire un argomento in più, per chi ne fosse in cerca, per contrastare una maggioranza con dentro Forza Italia. […]

giuliano ferrara (2) giuliano ferrara (2)

 

3 - «UNA SENTENZA GRILLINA» L'AFFONDO DI FERRARA

Estratto dell’articolo di Valeria Arnaldi per “il Messaggero”

 

«La prima sentenza grillina. Se nel Paese non c'è un criterio per dirimere cosa è giusto e cosa non lo è, cosa è bene e cosa è male, questo si applica anche e fondamentalmente alle strutture istituzionali, alla società civile, e quindi pure alle Corti d'Assise». Ha commentato così la sentenza sulla trattativa Stato-Mafia, ieri, Giuliano Ferrara, intervenuto, insieme a Giuliano Amato, Romano Prodi e Paolo Mieli, alla presentazione del volume: «Troppi diritti. L'Italia tradita dalla libertà» (Mondadori) di Alessandro Barbano, direttore del «Mattino» di Napoli. […]

 

 

 

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