LA SERA CANTAVAMO A PALAZZO GRAZIOLI - APICELLA DEPASCALIZZATO: “SONO ANCORA STIPENDIATO DA BERLUSCONI, PRENDO CIRCA 60 MILA € MA NON FACCIO NIENTE. LA PASCALE VUOLE UNA VITA TRANQUILLA, NON C’È POSTO PER I MUSICISTI”

“Negli ultimi tempi mi ha chiamato solo Marina Berlusconi per cantare al suo compleanno. Ho preso un treno e sono andato ad Arcore - Anche altre volte sono stato per un po’ di tempo senza sentirmi con Berlusconi, ma non perdo la speranza che un giorno si metta tutto a posto e si ricominci di nuovo”….

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La Zanzara - “radio 24

 

berlusconi marta marzotto apicella berlusconi marta marzotto apicella

 

Non viene più invitato ad Arcore o a Palazzo Grazioli perché “è cambiata un’epoca” e “la Pascale vuole per il presidente una vita più tranquilla e non puoi averla coi musicisti”, ma “sono ancora un dipendente di Berlusconi, ho uno stipendio mensile col quale campo”.

 

Parola di Mariano Apicella, musicista e protagonista delle serate di Arcore, a La Zanzara su Radio 24. “Negli ultimi tempi – racconta Apicella – non faccio praticamente nulla, tranne una volta che mi ha chiamato Marina Berlusconi per cantare al suo compleanno. Ho preso un treno e sono andato ad Arcore. Anche altre volte sono stato per un po’ di tempo senza sentirmi con Berlusconi, ma non perdo la speranza che un giorno si metta tutto a posto e si ricominci di nuovo”.

 

pascale pascale

Ma quanto prende di stipendio, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo? “Non ve lo dico nemmeno ammazzato. Centomila? Magari, questi soldi non li ho mai visti”. Tra i cinquanta e i sessantamila all’anno? “Più o meno, sono dipendente dal 2001 per  le sue feste private, scrivere canzoni e creare dischi insieme. Ma l’ultima volta sono andato per lo scorso Capodanno, da allora resto stipendiato per restare a sua disposizione”.

 

“Senza questo stipendio – dice ancora Apicella a La Zanzara – avrei dei problemi. Sono marchiato Berlusconi e nessuno mi fa lavorare, specie in tv. La crisi per me è più forte perché ho questo marchio di cui vado fiero, per altri è un marchio di infamia”.

 

MATTEO RENZI MATTEO RENZI

“La Pascale – dice ancora Apicella – non mi ha estromesso e alle riunioni di partito non sono mai andato. Diciamo che il Presidente doveva avere una vita più tranquilla e lei si è data una mossa in questa direzione. Non puoi avere una vita più tranquilla con i musicisti. E poi doveva anche allontanare alcune persone”. E se la chiamasse Renzi? “Andrei, sono un professionista. Canterei anche per lui”

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