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SILVIO IMMAGINARIO – È PIÙ VERA DEL VERO L’INTERVISTA A BERLUSCONI “INVENTATA” DA “L’OCCIDENTALE” (VICINO A QUAGLIARIELLO): “LA FEDELTÀ DI FINI? SOLO CONVENIENZA, PER LUI ESISTE NON ESISTE LA LEALTÀ, MA L’INTERESSE. COMPLOTTO? NON NE È CAPACE” – “TREMONTI DEVE DIRE NO A TUTTI PER LA CRISI, MA ORA CI HA PRESO GUSTO”…

Da "Il Riformista"

Pubblichiamo ampi stralci dell'intervista immaginaria a Berlusconi apparsa sull'Occidentale, giornale online diretto da Giancarlo Loquenzi e vicino al senatore del Pdl Quagliariello. In molti nella cerchia ristretta del premier sostengono che sia molto meno immaginaria di come è stata presentata.


«Pensavo - dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - di essere stato chiamato a governare questo paese con una maggioranza forte e incontrovertibile e dopo poco più di un anno mi ritrovo nel solito pantano. Le procure di mezza Italia mi assediano, mi vogliono morto o in esilio, sono la loro bestia nera, il loro "cinghialone"...

FINI BERLUSCONIFINI BERLUSCONI

Da anni tento di ottenere una tregua istituzionale, prima con il lodo Maccanico, poi con quello Schifani e in fine con quello Alfano ma è andato tutto a farsi benedire. E non solo per colpa dei giudici della Corte...

Lei però se l'è presa con Napolitano come se fosse stato lui a tradire un patto e non invece a subire uno smacco personale da parte della Corte.
Sono sottigliezze: la lealtà tra istituzioni va costruita non solo declamata. E poi in quel momento, con quella sentenza pazzesca, uno può anche perdere il controllo.

berlusconi-fini-abbraccio da Liberoberlusconi-fini-abbraccio da Libero

Non c'è però solo la giustizia, l'impressione è che l'azione delle procure la trovi meno munito e reattivo del solito...
Ci sono troppi fronti aperti contemporaneamente: l'azione di governo è frenata dalla crisi e dai conti pubblici allo stremo, così i ministri litigano tra loro e danno la sensazione di un esecutivo allo sbando; gli alleati pensano tutti più al futuro che al presente; l'opposizione si azzuffa se fare o no una manifestazione contro di me. In più ci metta che le mie aziende sono a rischio per una sentenza che arriva dopo quasi vent'anni - altro che "processo breve" - e che la mia vita privata, esposta per mesi alla gogna pubblica ora arriva in tribunale dove sarò costretto ad una resa dei conti familiare sotto gli occhi di tutti... ovunque appendo un chiodo crolla il muro.

Aspetti, presidente, andiamo con ordine. Cominciamo dalla crisi e dai conti: con Tremonti è finita con un compromesso non troppo convincente...
Tremonti è uno dei migliori ministri economici europei: glielo ha riconosciuto anche il Financial Times e a suo modo è leale nei miei confronti. Mi ha fatto piacere la cosa che ha detto dopo la bocciatura del Lodo, «è un grandissimo onore fare parte del governo Berlusconi», gli deve essere costato ma l'ha detto.

GAETANO QUAGLIARIELLOGAETANO QUAGLIARIELLO

Tremonti fa un mestiere ingrato, deve dire di no a tutte le spese senza copertura. Il problema è che qualche volta lui sembra prenderci gusto. Boccia le proposte dei ministri in nome dei conti pubblici ma dà l'impressione di pensare: «la tua riforma fa schifo, meno male che non ci sono i soldi per farla». Gli altri se ne accorgono e perdono le staffe. Poi certo c'è anche il problema di una doppia lealtà: verso di me e verso la Lega. Ma finché resta doppia lealtà può pure andare bene...

Passiamo a Fini, il co-fondatore: sembra che il vostro rapporto sia arrivato a mostrare la corda.
Tra me e Fini non c'è nulla di nuovo e forse potrei dire che non c'è nulla. Il quadretto che i giornali hanno composto per tanti anni, quello di «Fini l'alleato fedele», non è mai stato vero. Fini è un politico puro, si è sempre mosso per necessità, quasi mai per convinzione. Lealtà, fedeltà, amicizia non sono le sue bussole. Lui ragiona in termini di convenienza. Non gliene faccio una colpa: i politici sono fatti così. Solo che lui spesso sbaglia valutazione, fa conti che non tornano e alla fine è costretto a tornare da me.

Giulio Tremonti - Da Il RiformistaGiulio Tremonti - Da Il Riformista

Penso alla follia dell'Elefantino, poi la storia del Predellino e delle comiche finali... Lui ha fatto il co-fondatore del Pdl non perché ci credesse ma perché non aveva scelta.

Ora però sembra aver scelto di non fargliene passare una: dov'è che Fini oggi vede la sua convenienza?
Ancora non la vede, per questo è così frenetico. Capisce che il quadro è tutto in movimento, che ognuno sta prendendo posizione in attesa che io esca di scena, ma ancora non ha stabilito quale deve essere il suo posto. Per questo preferisce le punzecchiature all'affondo finale. Forse ho sbagliato a dargli la presidenza della Camera, lì si fa troppa politica, troppo teatrino. Avrei fatto meglio a metterlo a costruire il partito.

Certo, poi altro che "caserma"... Ma questa storia del complotto che il Giornale spara da giorni in prima pagina?
Fini non è capace di complotti...

Nel senso che gli ripugnano?
No, nel senso che non li sa fare. Sulla giustizia però è stato leale: ha dato il via libera al ddl su processo breve...

Sì però poi, come sempre, quando ha visto la malaparata ha mandato avanti i suoi a prendere le distanze.
Ha sentito Bocchino? Dice: «basta con le ghedinate», che non sarebbe neppure sbagliato, ma stavolta Ghedini non c'entra: quel testo lo abbiamo condiviso passo passo proprio con Fini.

D'addario - Anno ZeroD'addario - Anno Zero

La politica è un disastro, ma anche azienda e famiglia non le riservano bei momenti. Pensa mai a mollare tutto?
Ci penso eccome, ma poi la rabbia ha il sopravvento e non riesco a darla vinta ai miei avversari.

Certo dover dare 750 milioni di euro al suo principale concorrente e avversario politico non è una cosa facile da accettare...
Ma non è solo il danno che fanno a me! E' un danno all'Italia. Ma lo sa che quando parlo con i miei amici americani, politici o imprenditori, mica mi chiedono delle veline e delle feste, no, mi chiedono come sia possibile che una sentenza del genere arrivi dopo 20 anni. Mi chiedono come è possibile fare affari, fare impresa in un paese dove i tribunali ti danno torto o ragione dopo 20 anni. E comunque lo ripeto: quel lodo fu in realtà un'estorsione ai miei danni, impostami da Craxi e Andreotti.

NOEMI E MUTANDA PAZZANOEMI E MUTANDA PAZZA

Come nei casi Noemi- D'Addario?
Ma quale caso, quali casi? Non c'è nessun caso. Perché non c'è nulla.

Sua moglie?
Di questo vorrei parlare il meno possibile, anche perché sarei costretto a parlare anche di chi mi difende e di come lo fa. E' una vicenda dolorosa che mette la mia famiglia e i suoi legittimi interessi alla berlina, anticipa i tempi naturali di una normale suddivisione ereditaria e trasferisce le normali dinamiche familiari in tribunale.

Presidente le attribuiscono una sindrome da assedio, come pensa di uscirne: una fuga o una sortita come le elezioni anticipate?
Guardi, in una situazione in cui ognuno gioca due o tre diverse partite su due o tre tavoli diversi io mi posso almeno vantare di avere una posizione chiara voglio governare questo paese fino alla fine della legislatura come mi è stato chiesto dalla maggioranza degli italiani.

Le elezioni anticipate invece di essere una risorsa seppure estrema per la governabilità, diventano una trappola dall'esito imponderabile.

veronica berlusconiveronica berlusconi

Fini dice che sarebbero il fallimento del Pdl...
C'è anche questo. Fini ovviamente non le vuole. Le elezioni anticipate lo pongono davanti a una scelta che non vorrebbe fare ora: o con me o contro di me. In più sa che con questa legge le candidature sono nelle mani del partito, cioè mie. E per questo allude al fallimento del partito. Bossi è un'altra storia. Con lui bisogna fissare un prezzo e pagarlo sull'unghia ma non tradisce i patti. Certo ora la situazione nella Lega è un po' più complessa, perché anche lì si pensa al "dopo" e con Bossi non è più così facile parlare...

Ma alle elezioni anticipate come ci si arriva: col voto di fiducia sul ddl del processo breve e il governo che va sotto?
Adesso vuole sapere troppo. Mi venga a trovare tra qualche mese e ne riparliamo.

A trovare? Dove? A palazzo Chigi o alle Bahamas?
Glielo farò sapere per tempo.

 

 
[19-11-2009]