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SOLIDARIETà AL COMPAGNO MINZO! - Rondolino & Velardi: "Ma su che diavolo sta indagando la procura di Trani? Il pm di che accidenti sta accusando il direttore del Tg1, il presidente del Consiglio (e ci mancherebbe!) e il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi? Di essere rimasti troppo al telefono a spese dell’erario? di aver manifestato un’opinione avversa ad Annozero e a Scalfari?"....

Dal Blog di informazione politica www.thefrontpage.it a cura di Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi

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Ma su che diavolo sta indagando la procura di Trani? Il pm Michele Ruggiero di che accidenti sta accusando il direttore del Tg1, il presidente del Consiglio (e ci mancherebbe!) e il commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi? Di essere rimasti troppo al telefono a spese dell'erario? di aver manifestato un'opinione avversa ad Annozero e a Scalfari? o di non aver condiviso le dichiarazioni di Spatuzza, giudicate non credibili dalla stessa corte che l'ha ascoltato?

CLAUDIO VELARDI ALLEGRIACLAUDIO VELARDI ALLEGRIA

Tanto per cominciare, quest'inchiesta non dovrebbe neppure esserci. Secondo la ricostruzione del Fatto, che dispone evidentemente di verbali e documenti messi cortesemente a disposizione dalla procura a quindici giorni dalle elezioni, Berlusconi, Minzolini e Innocenzi "sono stati intercettati per settimane dalla Guardia di Finanza di Bari" perché, indagando sui tassi d'usura applicati alle carte di credito "revolving", il pm Ruggiero ha scoperto che "qualcuno - probabilmente millantando - è certo di poter circoscrivere la portata dello scandalo: qualcuno avrebbe le conoscenze giuste, all'interno dell'Agcom. Qualcuno vanta - sempre millantando - di avere le chiavi giuste persino al Tg1: è convinto di poter bloccare i servizi giornalistici sull'argomento, intervendo sul suo direttore."

RONDOLINORONDOLINO

E dunque, siccome qualcuno "millanta" di conoscere Minzolini, scattano subito le intercettazioni: siamo in Italia, giusto? Il famoso servizio sulle carte di credito va tranquillamente in onda, ma questo alla procura sembra interessare poco: è un fatto, non un'intercettazione.

Dio solo sa con quante centinaia di persone avrà parlato il direttore del Tg1: ma ai magistrati di Trani interessa soltanto Berlusconi, e così le sue frasi finiscono sul Fatto. Frasi spaventose, va detto: "Tutt'altra musica - scrive il Fatto - quando il premier parla con Minzolini, che Berlusconi chiama direttorissimo. Sulle vicende palermitane, Minzolini fa sapere di essere pronto a intervenire, se altri dovessero giocare brutti scherzi. E il giorno dopo, puntuale, arriva il suo editoriale sul Tg1: Spatuzza dice ‘balle'."

Tutto qui? Sì, il "caso Minzolini-Berlusconi" è tutto qui. Ai due conviene confessare subito. Come diceva una vecchia barzelletta sovietica, meglio ammettere una colpa qualsiasi e prendersi quattro anni di gulag: per quelli che non hanno fatto niente, la pena minima è sei anni.

 

 
[12-03-2010]