STUDENTI IN PIAZZA CONTRO LA GELMINI – GASPARRI MOLLA FINI: SAPEVA DI ESCLUSIONE REATI IMMIGRAZIONE – SCAJOLA: LA PORCHERIA È UN PROCESSO CHE DURA 30 ANNI - COSSIGA: USA RICORDANO D'ALEMA ALLEATO CONTRO ULTIMI COMUNISTI D'EUROPA – DELL’UTRI: SILVIO STAI TRANQUILLO, PROCESSO DI CHIACCHIERE….
1 - PARTECIPAZIONI...
Jena per "La Stampa" - Il Pd di Bersani parteciperà alla manifestazione del 5 dicembre contro Berlusconi? No ma anche sì.
IL PIER BERSANI
2 - SCUOLA-UNIVERSITÀ, CORTEI IN 50 CITTÀ: TENSIONE A MILANO E A TORINO...
Da Repubblica.it - Proteste del mondo della scuola e dell'università in tutta Italia, per la ''Giornata di mobilitazione internazionale per il diritto allo studio''. In oltre 50 città si sono svolte manifestazioni: momenti di tensione a Milano, mentre a Torino c'è stato un lancio di uova contro la sede regionale del Miur e l'occupazione del Rettorato.
3 - MARONI: VOLANTINI NAT SONO SEGNALI SERI...
(Adnkronos) - "Ci sono dei segnali seri". E' questo il commento del ministro dell'Interno, Roberto Maroni riguardo ai volantini Nat recapitati a diverse testate giornalistiche. "Ci sono dei contenuti -spiega Maroni a margine di un convegno organizzato dall'Anci a Milano- che stiamo verificando, delle forti analogie con il sistema delle Br ma anche delle differenze importanti".
Roberto Maroni
Per il ministro Maroni il gesto non puo' essere frutto "della mente di un matto ma c'e' qualcosa da approfondire". Per le persone alle quali si fa riferimento nel volantino Maroni ha assicurato che "l'attenzione sara' aumentata. In generale stiamo seguendo questo fenomeno anche in connessione con altri che abbiamo seguito finora: certi fermenti dell'area antagonista e soprattutto stiamo considerando l'eventuale rapporto con i radicalismo islamico".
4 - SCAJOLA: PORCHERIA E' PROCESSO CHE DURA 30 ANNI E NON 6... INDISPENSABILE TUTELARE BERLUSCONI...
(Adnkronos) - "Quando c'e' confusione si perde la lucidita' di giudizio. Come si fa a dire che sia una porcheria un processo che dura 6 anni? Perche' noi vogliamo auspicare che i processi continuino a durare 20-30 anni e non ci sia certezza della pena? Non ci sia certezza del diritto?". Cosi', nel corso della trasmissione 'Mattino 5' di Maurizio Belpietro, il titolare dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ribatte alle critiche indirizzate al governo in merito al provvedimento sul 'processo breve'.
claudio scajola
"Noi - dice il ministro - abbiamo bisogno di adeguarci al mondo piu' evoluto, tanto e' vero che e' l'Europa che ci fa i richiami per la lungaggine dei nostri processi penali e civili. E dobbiamo quindi fare una riforma che riduca i tempi dei processi e che metta i magistrati nelle condizioni di lavorare di piu' e meglio e con nuove risorse".
"Nel contempo - prosegue - dobbiamo metterci nelle condizioni che a scegliere effettivamente il capo del governo e il governo siano gli elettori. In una democrazia sono gli elettori che scelgono chi li deve guidare, non i giudici. E allora dobbiamo tutelare da questi rischi. Il presidente Berlusconi ha avuto cento richieste di inchieste da parte della magistratura. Mi sembra una cosa spropositata, che non sta in piedi, che tutti capiscono. Dobbiamo mettere governo e presidente del Consiglio nelle condizioni di governare questo Paese perche' gli elettori ci hanno chiesto di governarlo. E in una democrazia il giudizio e' quello degli elettori".
Quagliariello5 - QUAGLIARIELLO: TESTO CONCORDATO CON CAMERA, SLEALE CHI 'SPARA'...
(Adnkronos) - "Quelle norme sono state ampiamente concordate anche con la Camera. Sparare sui giornali dopo che i testi sono stati concordati e' singolare. Per non dire sleale'. Lo afferma il vice presidente dei senatori Pdl Gaetano Quiagliariello, fra gli autori del ddl sui 'processi brevi', in un'intervista al 'Corriere della sera'. Quagliariello, di fronte alle critiche del suo collega alla Camera Italo Bocchino e del compagno di partito Gaetano Pecorella, ricorda che "non ha mai portato bene attaccare l'avversario interno sulla stampa" e che "cosi' in passato sono finiti i partiti e le stagioni politiche".
6 - GASPARRI: FINI SAPEVA DI ESCLUSIONE REATI IMMIGRAZIONE...
(Adnkronos) - "Tutti sapevano, anche Fini" che "i reati connessi all'immigrazione sarebbero stati esclusi dal processo breve". Lo afferma il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri che, intervistato dal 'Quotidiano nazionale', aggiunge: "Fini era consapevole di questa legge, ha incontrato Berlusconi per parlarne, ne ha condiviso il testo".
"L'unica cosa di cui non era informato -precisa- e' l'uso del termine 'reati' al posto di 'delitti' per l'immigrazione. Un termine piu' ampio, che e' uscito nel momento della stesura e su cui e' legittimo discutere".
Nell'intervista Gasparri difende l'avvocato del premier, Niccolo' Ghedini, che viene dipinto come un "capro espiatorio": "Non c'e' tecnico che tenga -dice- di fronte a gente come quella che sta nella Corte costituzionale che cambia idea: noi abbiamo fatto il lodo Alfano seguendo una loro sentenza e loro hanno detto che non andava bene. Nessun giurista puo' reggere di fronte a scelte politiche degli avversari".
MAURIZIO GASPARRI - copyright Pizzi
7 - FFWEBMAGAZINE LANCIA MANIFESTAZIONE 'DI NON PROTESTA', USCIRE DA TRAPPOLA ODIO...
(Adnkronos) - "Una manifestazione di non-protesta, per non cadere nella trappola dell'odio". E' l'iniziativa lanciata da Ffwebmagazine, periodico online della Fondazione Farefuturo, per uscire "fuori da un vortice fatto di accuse, di presunti tradimenti, di amici e nemici, di titoli di giornali. Un vortice che sembra non avere fine, che sembra portarti in fondo e non farti piu' respirare".
"Noi invece preferiamo 'sopra-vivere' -prosegue Rossi- lanciando una 'manifestazione' aperta a tutti, qui su queste pagine digitali. Una 'manifestazione di non-protesta', giusto per evocare anche Lewis Carroll. Una manifestazione che urli sommessamente l'esigenza dell'Italia di non entrare in quella trappola dell'odio che ci vedrebbe tutti vinti, senza nessun vincitore".
"L'idea e' nata dalle chiacchierate del gruppo di Ffwebmagazine su Facebook e funziona cosi' -spiega il direttore del periodico- qui sotto, e nella rubrica delle lettere, pubblicheremo, in una sorta di corteo senza slogan e senza striscioni, tutti gli interventi (fulminei, max 1000 battute) che ci vorrete inviare. Non importa quanti saremo -conclude- anche nessuno va bene. L'importante, crediamo, e' che qualcuno si sia preso la briga di farlo".
8 - DI PIETRO: PD TOLGA CAPPELLO PRIMO DELLA CLASSE E VENGA IN PIAZZA...
(Adnkronos) - "Il 5 dicembre, tutti insieme, scendiamo in piazza per manifestare contro le politiche di questo governo che lascia per strada migliaia e migliaia di lavoratori, che fa chiudere aziende tutti i giorni ed annichilisce le funzioni del Parlamento, utilizzandolo solo per fare leggi ad uso e consumo del presidente del Consiglio e della sua lobby piduista'.
fini silvio
Lo ha detto, nel corso della manifestazione indetta delle maestranze del gruppo Omega, il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro a proposito del no-B day. 'Chi non sara' con noi sara' alla stessa stregua del governo Berlusconi', ha aggiunto Di Pietro che poi si e' rivolto al Pd: "Che senso ha dire: 'Non abbiamo convocato noi la manifestazione quindi non possiamo andarci?'. Toglietevi il cappello da primi della classe e partecipate alla manifestazione indetta dal popolo della rete, insieme con noi, poveri, umili oppositori di questo governo Berlusconi'.
9 - EUROPA' A BERSANI, SUL NO-B DAY PRENDA ESEMPIO DAL PCI...
(Adnkronos) - "Siamo sempre li'. Sedici mesi e tre segretari dopo piazza Navona, il Pd e' ancora disorientato davanti a una manifestazione di Di Pietro". 'Europa', nell'editoriale di oggi in prima pagina, e' critico nei confronti del segretario del Partito democratico per la mancanza di una scelta netta sulla manifestazione del 5 dicembre contro Berlusconi.
"Siamo sempre al chi va, chi non va. Bersani che la butta in tribuna: 'Verificheremo le parole d'ordine'. E cosa c'e' da verificare in un'iniziativa che si chiama no-B day?", sottolinea il quotidiano.
COSSIGA
"Uno dei pregi di Bersani sembrava l'impegno a recuperare al Pd piena autonomia dall'estremismo. Continuiamo a sperarci", si legge tra l'altro nell'editoriale che si chiude: "Il Pci, che e' tornato di moda, non si sarebbe mai domandato se aderire o no a un corteo dell'estrema sinistra. E se qualcuno dei suoi andava, non se ne discuteva certo nelle riunioni di direzione".
10 - MERLO, PD SI SMARCHI DA GIUSTIZIALISMO DI PIETRO...
(Adnkronos) - "La vulgata giustizialista e vagamente forcaiola del partito di Di Pietro non potra' mai diventare la stella polare per l'azione politica del Partito democratico in tema di giustizia. E la partecipazione del Pd alla prossima manifestazione di piazza indetta dall'Italia dei valori segnerebbe in modo inequivocabile la sostanziale subalternita' politica del Pd ai furori giustizialisti di quel partito".
Lo dichiara Giorgio Merlo del Pd, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai. "Un no netto -aggiunge Merlo- e' l'unico modo per dare autonomia e personalita' politica al Pd in tema di giustizia, garantire il rispetto delle istituzioni e praticare una via riformista e non populista per il governo del paese".
IL GRANDE VINCITORE BAFFINO MASSIMO DALEMA11 - COSSIGA: USA RICORDANO D'ALEMA ALLEATO CONTRO ULTIMI COMUNISTI D'EUROPA...
(Adnkronos) - Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga non e' affatto sorpreso dall'appoggio degli Stati Uniti alla candidatura di Massimo D'Alema a ministro degli Esteri dell'Ue. E commenta cosi' all'ADNKRONOS quanto affermato in tal senso, secondo il resoconto de 'La Repubblica', da Sidney Blumenthal, consigliere dell'ex presidente Bill Clinton: quanto dice Blumenthal "corrisponde al vero perche' il primo a schierarsi da premier accanto all'amministrazione statunitense per intervenire a favore dei kosovari albanesi contro i serbi, fu il governo italiano presieduto da Massimo D'Alema".
D'Alema, ricorda Cossiga, "non esito' a schierare le forze aeree, navali e terrestri italiane nei confronti di Belgrado, dove governava l'ultimo partito comunista d'Europa. E lo fece molto prima che il Consiglio di sicurezza dell'Onu prendesse una decisione. Diciamo che in America se lo ricordano".
12 - LETTIERI: IO IN CORSA PER LA CAMPANIA? CI STO PENSANDO...
(Adnkronos) - Il presidente degli Industriali di Napoli, Gianni Lettieri, in un'intervista al 'Mattino' apre alla possibilita' di una sua discesa in campo nella politica in occasione della corsa per la presidenza della Regione Campania. 'La candidatura? Ci sto pensando, non dipende solo da me', dice Lettieri. 'Ho ricevuto e ricevo molte sollecitazioni sia dalla politica che dal mondo accademico e da quello delle imprese, dalla societa' civile in generale - spiega il presidente degli Industriali di Napoli - Ma come ho sempre sostenuto e come ripeto da tempo al momento faccio un altro lavoro, nel quale trovo tante soddisfazioni.
Marcello Dell Utri
E comunque non e' solo una decisione mia'. 'Chiunque guidera' la Regione - aggiunge Lettieri - deve avere ben chiaro che occorrera' realizzare un progetto di grande rinnovamento e di discontinuita'. I problemi sono cosi' tanti che sarebbe meglio concentrarsi a discutere di 'cosa fare' piuttosto che 'chi' debba farlo'.
In merito alla candidatura di Nicola Cosentino, Lettieri sostiene che 'e' un'aspirazione legittima perche' ha fatto un buon lavoro per il partito. Gli esprimo solidarieta' personale, sono certo che avra' modo di tutelare le sue ragioni in ogni sede'. Quanto ai suoi rapporti con Silvio Berlusconi, il presidente degli Industriali di Napoli aggiunge: 'E' indubbio che la grande attenzione e il grande affetto nei miei confronti del presidente Berlusconi, a cominciare dall'assemblea degli industriali del 2008, mi abbia molto colpito.
13 - DELL'UTRI, PROCESSO DI CHIACCHIERE PREMIER NON RISCHIA...
(Agi) - Marcello Dell'Utri ha respinto ogni addebito per l'inchiesta sulle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza che lo ha coinvolto e che secondo voci potrebbe toccare anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
"Un processo di chiacchiere non puo' diventare la sindrome di Berlusconi", ha detto il senatore al Corriere della sera. Il premier, ha insistito, "non puo' avere alcuna preoccupazione perche' le parole che volano in queste settimane sono assurde, inventate. Roba offensiva, che fa indignare". Dunque, ha assicurato, "io non nutro alcuna preoccupazione sul piano politico ne' dovrei averne su quello giudiziario. E se io sono relativamente tranquillo, figuriamoci Silvio".
14 - LE NOVITÀ DEL BALLETTO DELLE MICRONORME: CANCELLATI I TARTUFI RESTA IL PROSCIUTTO...
Da "La Stampa" - Il balletto delle micronorme non s'è fermato. Ecco alcune delle novità dell'ultima ora: i beni confiscati alla mafia potranno essere venduti e il ricavato andrà per metà al ministero dell'Interno e per metà a quello della Giustizia. Multe fino a cinquemila euro per chi fabbrica, vende o espone stemmi, emblemi o immagini delle Forze Armate senza le autorizzazioni del caso. La proroga degli sgravi per l'agricoltura che sarà estesa al 2010.
Salta la norma che prevedeva la possibilità di detrazione dell'Iva per commercianti che acquistassero tartufi dai raccoglitori occasionali. Via libera a una spesa di 10 milioni di euro per il 2010 per il riconoscimento di contributi alla produzione di prodotti stagionati. È finanziato un Osservatorio per i giovani in capo al ministero della Gioventù e che usufruirà di risorse per 3 milioni nel 2010. Arriva un mini-fondo di 8 milioni in tre anni per l'acquisto di defibrillatori.







