SVEZIA AL VOTO: ORA IL GOVERNO E’ UN REBUS - I SOVRANISTI CRESCONO MA NON SFONDANO (RESTANO SOTTO IL 18%), PEGGIOR RISULTATO DI SEMPRE PER I SOCIALDEMOCRATICI CHE PERO' SI CONFERMANO LA PRIMA FORZA POLITICA DEL PAESE – TESTA A TESTA TRA LE DUE COALIZIONI: INCERTEZZA SULLA FORMAZIONE DEL GOVERNO - INTIMIDAZIONI DEI NEO-NAZI AI SEGGI

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Claudio Del Frate per corriere.it

 

Avanzata del partito anti immigrati e anti Ue (ma che resta sotto il 20%), blocco di centrosinistra (socialdemocratici e verdi) che conquista complessivamente il 40,1%, calo dei socialdemocratici (al 28%, il peggior risultato di sempre) che comunque restano la prima forza politica del Paese. Il centrosinistra ( blocco di governo uscente) si ritrova in un serrato testa a testa con l’Alleanza di centrodestra. E’ questo il responso uscito dalle elezioni politiche in Svezia dove era attesa un’altra ondata di consensi a favore di movimenti sovranisti e di destra. I rilievi sugli elettori all’uscita dei seggi avevano subito segnalano per gli anti Ue una «forchetta» di consensi tra il 16 e il 19%, contro il 13% ottenuto alle consultazioni di quattro anni fa. Non si sarebbe trattato comunque di uno «sfondamento».

 

I dati reali

Jimmie Akesson Jimmie Akesson

In serata hanno cominciato ad affluire i dati relativi allo spoglio delle schede, dunque percentuali reali e non più frutto di sondaggi. A scrutinio a un passo dalla chiusura (oltre il 98% ) i socialdemocratici sono in testa con il 28,4% (-3%); la seconda piazza va ai conservatori (19,8%) e i sovranisti di Svezia Democratica (17,6%); a seguire i centristi con il 9.

 

Esito incerto

I seggi si erano chiusi alle 20, i sondaggi pronosticavano una avanzata della formazione sovranista e anti immigrati «Svezia democratica» guidata dalla figura emergente nel panorama politico del paese scandinavo, Jimmie Akersson; gli stessi sondaggi indicano comunque che il partito socialdemocratico avrebbe mantenuto la maggioranza relativa. Il rebus riguarda ora la possibilità di comporre una maggioranza parlamentare in grado di governare il Paese: sotto questo punto di vista l’incertezza è assoluta, dalle urne è uscita tanto la possibilità di una sorte di Grosse Koalition dei partiti tradizionali e filo europei, oppure una decisa svolta a destra della Svezia dalla quale scaturirebbe un’alleanza tra i conservatori e i sovranisti anti Ue.

Jimmie Akesson 2 Jimmie Akesson 2

 

Akesson: «Avremo grande peso»

«Aumentiamo i nostri seggi in Parlamento e vediamo che otterremo un’enorme influenza su ciò che accadrà in Svezia nelle prossime settimane, nei prossimi mesi e anni». Così il leader di Svezia Democratica, Jimmie Akesson, partito nazionalista, populista e anti-immigrati, secondo quanto riporta `The Guardian´. Akesson ha aggiunto di essere pronto a parlare e cooperare con tutti gli altri partiti dopo i risultati delle elezioni legislative in Svezia, che hanno visto SD attestarsi al 17,7%. Poi ha detto al leader del centrodrestra, Ulf Kristersson, di scegliere se appoggiare il suo partito o i socialdemocratici.

Intimidazioni ai seggi

Nel pomeriggio, a seggi aperti, sono stati denunciati gravi atti di intimidazione compiuti da esponenti di formazioni filo naziste. Il quotidiano Svenska Dagbladet ha riferito che membri del Movimento di resistenza nordica hanno fatto irruzione in diversi seggi e hanno cercato di fotografare elettori, schede elettorali e giornalisti i presenti. I blitz, segnalati nelle località di Boden, Ludvika e Kungalv, hanno causato forte apprensione tra gli elettori.

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