TARANTINI VESPIZZATO: C'E' STATO UN COMPLOTTO CONTRO SILVIO, NON SAPEVA CHE PAGAVO LE RAGAZZE – BERSANI: MARRAZZO HA SBAGLIATO - LAZIO nelLA POLVERINI – FINI A CAPRI, i GIORNALISTI FANNO PRESSING; LUI:NON MI ROMPETE - MIELI E IL SUO “VOTATE PRODI”: GLI ITALIANI NON ERANO MATURI…
1 - VAI
Jena per "La Stampa" - Scusi, come faccio ad arrivare a casa sua? Dunque, va sempre dritto, poi prende la prima a destra, di nuovo a destra, altri cento metri e poi ancora a destra.
RUTELLI
Ok, e il nome della strada? Via Francesco Rutelli.
2 - ORMAI
Jena per "La Stampa" - Pur di accusare i carabinieri, ormai i tossicodipendenti si picchiano a morte da soli.
3 - BERSANI: DA MARRAZZO ERRORE GRAVE MA CAPIRE SE E' STATA TRAPPOLA...
(Agi) - Occorre capire se nella vicenda Marrazzo, "oltre all'errore grave" che il governatore del Lazio "ha pagato", ci sia stata "una trappola, e che trappola". Lo ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, nel corso di 'Che tempo che fa' su Raitre. Bersani ha parlato di vicenda che "lascia aperti interrogativi da capire meglio", non tanto perche' possano esserci sorprese, ma per capire "come oggetti, filmati, eccetera, girino di mano in mano in questo Paese, essendo con tutta evidenza oggetti che possono essere strumenti di pressione o di ricatti, e cosi' girino queste cose senza che nessuno prenda un'iniziativa, andare dalla magistratura per esempio".
PIERO MARAZZO - Copyright Pizzi
Bersani definito le dimissioni di Marrazzo un "gesto di responsabilita', un gesto doveroso, perche' credo che per chi sceglie la vita pubblica debba comunque esserci un elemento di coerenza, di quadro con i comportamenti privati". Una vicenda che pero' "devo dire che lascia anche degli interrogativi che andranno meglio capiti".
4 - CORONA, VIDEO MARRAZZO POTEVA VALERE MILIONI...
(Adnkronos) - Il video girato col telefonino che ritrae l'ex-presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, con un trans poteva valere "svariati milioni di euro". E' l'opinione di Fabrizio Corona, intervistato su Sky Tg24 da Maria Latella.
"Il video a livello commerciale poteva valere anche svariati milioni di euro -aggiunge Corona- se usato o finito nelle mani sbagliate, perche' anziche' fare un'estorsione per evitare che finisse sul giornale si poteva aspettare, metterlo da parte e magari dopo che fosse diventato presidente anziche' chiedere favori o assegni si potevano chiedere appalti. Cosi' il video avrebbe avuto un valore molto superiore".
5 - FINI A CAPRI: GIORNALISTI FANNO PRESSING;LUI:NON MI ROMPETE..
GIANFRANCO FINI
(Ansa) - Il presidente della Camera Gianfranco Fini arriva a Capri, dove e' in programma un suo intervento al convegno dei Giovani imprenditori, e si ritrova come sempre accerchiato da una folla di cronisti. Per giungere all'hotel dove si tiene il meeting il presidente e' obbligato a percorrere un pezzetto di strada a piedi e, a causa anche di un funerale che si sta tenendo in contemporanea, spiega piu' volte che non vuole rispondere al pressing dei giornalisti e delle telecamere.
Palesemente irritato per la piccola folla che pero' continua a seguirlo, ad un certo punto sbotta nei confronti di una telecamera: 'Come te lo devo dire, in tedesco, di non rompere le palle ??'. Poi percorre ancora qualche metro e si infila nella hall dell'albergo per raggiungere la sala dove si sta tenendo il convegno e dove resta seduto accanto alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia in attesa che arrivi il suo turno per prendere la parola.
6 - TARANTINI: C'E' STATO UN COMPLOTTO CONTRO IL PREMIER...
(Adnkronos) - "Alla luce di quanto e' successo, sono sempre piu' convinto che si sia trattato di un complotto". Lo dice Gianpaolo Tarantini a Bruno Vespa nel suo ultimo libro 'Donne di cuori'.
Giampaolo Tarantini
L'imprenditore pugliese (intervistato dal conduttore di 'Porta a Porta' poco prima dell'arresto il 18 settembre) ribadisce che il premier Silvio Berlusconi non sapeva che alcune ospiti delle sue cene fossero escort: "La D'Addario mente. Il presidente era all'oscuro di tutto. Non immaginava neppure lontanamente che io potessi retribuire le ragazze".
"Purtroppo ho sbagliato. Mai avrei pensato che una persona come la D'Addario potesse arrivare a tanto. Purtroppo non la conoscevo. Mi sono fidato di un amico", spiega Tarantini a Vespa parlando di Patrizia D'Addario. L'imprenditore pugliese commenta anche la notizia della cena elettorale avvenuta a Bari il 28 marzo 2008 con la partecipazione di Massimo D'Alema: "La cena l'ho offerta io e tutti nel partito ne erano a conoscenza, compreso il sindaco Emiliano... Emiliano ha partecipato a tutta la cena ed e' andato via solo alla fine... D'Alema sapeva perfettamente chi ero io, anche perche' uno dei miei amici piu' cari, Roberto De Santis, e' uno dei suoi piu' stretti collaboratori... Quella sera abbiamo scambiato con D'Alema solo poche parole". Circostanza che, come ricorda Vespa nel libro, e' stata smentita da D'Alema.
Umberto Bossi con la zucca ha «inventato» la festa delle zucche di Pecorara (Piacenza) nel 2007
7 - BOSSI E LE REGIONALI: «VENETO ALLA LEGA LE ALTRE? VEDREMO»...
Da "La Stampa" - «Abbiamo il Veneto ed è sicuro. Poi per il resto vedremo». Lo ha detto il ministro delle Riforme e leader della Lega, Umberto Bossi, interpellato nel piacentino sulle candidature alle regionali. I giornalisti gli hanno domandato se la Lega sia contenta del Veneto e Bossi ha risposto: «Potremmo chiedere anche la Lombardia». Ma la vicenda di Tremonti vicepremier - hanno insistito i cronisti - è stato un modo per chiedere una contropartita sulle regionali, una specie di partita a scacchi? «Non gioco mai a scacchi, non sono bravo», ha risposto Bossi.
8 - IL TAR BOCCIA LE NOMINE DEL MINISTRO PRESTIGIACOMO...
Dal "Corriere della Sera" - Il Tar del Lazio boccia le nomine di Stefania Prestigiacomo. La giustizia amministrativa ha accolto il ricorso degli ex componenti della commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale (Via-Vas) che, a causa dello spoil system post elettorale, erano stati rimossi dall'incarico nel luglio dello scorso anno con un decreto del ministero all'Ambiente. In una nota si legge che il decreto bocciato «sollevava una serie di censure in ordine alla legittimità dei provvedimenti di revoca, avvenuta senza alcuna motivazione e senza rispettare le garanzie minime di preventiva informazione degli interessati».
LUCIANO VIOLANTE - copyright Pizzi
9 - VIOLANTE, UN PREMIER CONDANNATO NON PUO' RESTARE AL SUO POSTO...
(Adnkronos) - "E' evidente che un presidente del Consiglio condannato per un grave reato non puo' restare al suo posto in nessun Paese democratico. Nell'interesse del Paese e' auspicabile che Silvio Berlusconi sia scagionato dall'accusa". Lo afferma Luciano Violante in un'intervista a 'La Stampa'. "In Italia -aggiunge- la politica si e' separata dall'etica pubblica. Peraltro, la dottrina Berlusconi, se mi e' permessa questa espressione, e' il primato assoluto dell'investitura popolare su ogni altro potere".
Ma argomenta l'ex presidente della Camera tale tesi trova un ostacolo nella Costituzione, "che nell'articolo 1 stabilisce che il popolo esercita la sua sovranita' 'nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione'". Sulla riforma della giustizia, Violante auspica che si vada avanti "chiudendo gli spazi ad ogni estremismo" altrimenti "diamo un potere di veto a chi preferisce la crisi alle riforme", mentre anche il sistema di governo della masgistratura, ossia il Csm, "deve cambiare" rispettando "in ogni caso l'assoluta indipendenza di pm e giudici".
10 - CASINI, NO A SOLUZIONI POPULISTE CHE SVILISCANO IL PARLAMENTO...
(Adnkronos) - "Il Parlamento e' l'istituzione che incarna la liberta' politica di un popolo, l'istituzione simbolo della democrazia" e cio' deve essere "il nostro costante punto di riferimento soprattutto ora che si torna a parlare di riforme costituzionali e vengono prospettate soluzioni che potrebbero risolversi in una deriva populista e nello svilimento dell'istituzione parlamentare". Lo scrive il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini in un intervento su 'Il Messaggero'.
RUTELLI-CASINI
L'ex presidente della Camera, fra l'altro, lamenta che "il governo ha progressivamente forzato la mano del Parlamento attraverso un uso sempre piu' spregiudicato della questione di fiducia unita ai maxi emendamenti e ai decreti legge" e che "il tramonto del Parlamento legislatore" che "non e' stato compensato dall'accrescersi di un ruolo di controllo".
Casini sottolinea che un Parlamento autorevole e' quello composto da politici "che abbiano sufficiente indipendenza per adempiere al loro mandato con con autonomia di giudizio, di politici che abbiano un effettivo e continuo rapporto con gli elettori e siano in grado di rappresentarne le esigenze". E la legge elettorale attuale "non favorisce una selezione di questo tipo. Per questo motivo avevo chieso -spiega- che la reintroduzione del sistema proporzionale fosse accompagnata dalla reintroduzione delle preferenze... Oggi scontiamo le conseguenze del rifiuto di quella proposta
11 - ALEMANNO, MI AUGURO SCELTA CANDIDATO LAZIO ENTRO 15 GIORNI...
GIANNI ALEMANNO SHULAMITH ORVIETO OREN RICCARDO PACIFICI
(Adnkronos) - "Oggi delineiamo un percorso, spero veloce e coinvolgente. Dobbiamo sentire tutti gli alleati, Udc compresa, per creare una coalizione ampia e contestualmente dobbiamo lavorare sul programma per sciogliere subito i nodi. Mi auguro che il candidato del centrodestra alle regionali sia scelto entro quindici giorni". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine della cerimonia di commemorazione dei defunti nel cimitero monumentale del Verano. "Ho intenzione di incontrare Rutelli", ha concluso il sindaco.
12 - GIRO, LA POLVERINI E' PRONTA SAPRA' AFFRONTARE MACIGNO SANITA' LAZIO...
(Adnkronos) - Renata Polverini 'e' pronta e determinata'. Lo dice in un'intervista al 'Corriere della Sera' il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, in merito alla possibile candidatura della sindacalista per il Pdl alla presidenza della Regione Lazio. Oggi, spiega Giro, 'e' in programma una riunione della Consulta per Roma ma e' nata per promuovere un confronto con il governo su Roma Capitale non per ufficializzare le candidature, compito che spetta a Berlusconi come leader del Pdl'.
Renata Polverini
'Renata Polverini ha una bella storia personale - sostiene Giro - e' una donna forte e pragmatica che si e' conquistata tutto da sola sul campo. Un esempio positivo che potrebbe avvicinare alla politica della Regione anche molti giovani'. La campagna elettorale, secondo il sottosegretario, nel Lazio si giochera' tutta sulla Sanita'. 'Il prossimo governatore - spiega - chiunque sara', dovra' rimuovere questo macigno. E per farlo non serve la demagogia, occorrono i fatti: bisogna continuare a risanare il deficit.
E la Polverini, che e' una sindacalista, mi sembra la persona piu' adatta per scelte che saranno difficili'. Ma per le candidature regionali del Pdl, secondo il sottosegretario bisognera' prima sciogliere 'il nodo Campania. Dobbiamo ancora decidere il candidato - sottolinea Giro - e nell'ambito di un'intesa nazionale ci potrebbero essere delle sorprese'.
13 - PAOLO MIELI E IL SUO "VOTATE PRODI": GLI ITALIANI NON ERANO MATURI...
MIELI AL VITTORIANOM.C. per "Libero" - Non eravamo pronti. Dunque, col senno di poi, Paolo Mieli non si ripeterebbe. L'endorsement dell'8 marzo 2006, con il quale l'allora direttore del Corriere della Sera disse che il suo quotidiano «auspicava» l'affermazione del centrosinistra alle Politiche, precorreva i tempi. Il rimorso esplode con tre anni e mezzo di ritardo a La7 ("Niente di personale"). «Non lo rifarei» ha detto l'attuale big di Rcs «perché questo è un Paese che non è pronto e gran parte delle persone, soprattutto politici, non l'hanno capito. Né consiglierei di farlo».
La colpa è dell'Italia, perché altrove, nei Paesi anglosassoni, «l'endorsement viene capito: i direttori si prendono la responsabilità di schierarsi esplicitamente invitando i lettori a giudicare la successiva imparzialità». Nella stessa trasmissione, in onda ieri sera, Mieli ha spiegato che «se avessi visto il filmato di Marrazzo non mi sarei posto il problema di avvisare il governatore. Comunque non l'avrei pubblicato perché non l'avrei fatto prima che fosse certificato dalle operazioni di polizia».
Definendo «eroina» la moglie di Marrazzo, Mieli ha anche aggiunto la sua posizione alla battaglia Corriere-Repubblica: «Sono due culture diverse: Repubblica pensa che un giornale, una volta che si sente sicuro di avere la verità in tasca, deve partire e dare battaglia. Il Corriere, invece, è un giornale di dubbi». A volte, per farli emergere ci vogliono più di tre anni.
pro45 romano prodi mangia
14 - CINA: PRODI PROFESSORE ALLA BUSINESS SCHOOL CEIBS...
Radiocor - Romano Prodi, dal prossimo marzo, insegnera' alla prestigiosa China International Business School (Ceibs) , prima business school della Cina e ottava nel mondo. 'L'arrivo del professor Prodi - sottolinea in una nota il presidente esecutivo della Ceibs, Pedro Nueno - dara' alla nostra scuola la prospettiva di un leader che ha direttamente influenzato l'evoluzione dell'Unione Europea'.
Prodi e' stato presidente della Commissione europea dal 1999 al 2004, oltre che presidente del Consiglio dal '96 al '98 e dal 2006 al 2007. Prodi - ha aggiunto Nueno - e' molto noto in Cina non solo per i contatti governativi stretti durante la sua presidenza all'Iri ma anche perche' e' un commentatore abituale nei programmi della Cctv 2, una delle piu' importati stazioni televisive del Paese. Nel consiglio di amministrazione della Ceibs siede Alberto Forchielli, presidente di Osservatorio Asia e tra i fondatori del fondo Mandarin Capital.







