UN TRANQUILLO WEEK END DI PAURA PER VIRGINIA RAGGI: SABATO ARRIVERA’ LA SENTENZA SUL CASO MARRA E DOMENICA REFERENDUM SULL’ATAC - SE DI MAIO E CASALEGGIO NON RIUSCIRANNO A SALVARLA DALLE DIMISSIONI, C'È GIÀ LA FILA DI PRETENDENTI PER LA POLTRONA A SINDACO DI ROMA - ECCO TUTTI I NOMI

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Marco Antonellis per Dagospia

 

virginia raggi sindaca di roma (2) virginia raggi sindaca di roma (2)

I 5Stelle fanno gli scongiuri. Off the record spiegano che secondo loro la Raggi ha ben poche chance di salvarsi dal verdetto della magistratura del prossimo 10 novembre ma ufficialmente fanno "professione di fede" e baldanzosi dicono "verrà assolta".

 

Sta di fatto che il prossimo per Virginia Raggi sarà un "tranquillissimo week end di paura": sabato arriverà la sentenza sul caso Marra e il giorno dopo si terrà il referendum sull'Atac, referendum sul quale tutta la città sembra volersi mobilitare come non mai (magari più per mostrare malcontento nei confronti dell'amministrazione capitolina che non per un reale interesse alle vicende Atac). Un  referendum, insomma, che servirà anche a  misurare la tenuta della giunta e il gradimento della città nei suoi confronti.

GIACHETTI GIACHETTI

 

Il combinato disposto delle due giornate con la sentenza ed il referendum potrebbero dunque provocare effetti devastanti per la giunta capitolina, al netto dei paracadute che i vertici 5Stelle con stuoli di avvocati hanno già studiato da un pezzo per la sindaca Raggi: "Non possiamo far cadere Roma in mani leghiste" questo il refrain che circola in queste ore sull'asse Roma (Di Maio) Milano (Casaleggio).

 

carlo calenda carlo calenda

In ogni caso, se le lancette per la sindaca di Roma dovessero volgere al peggio, i partiti politici vecchi e nuovi stanno già affilando le armi: nel Pd, che ovviamente smania dalla voglia di riacciuffare una poltrona persa per i troppi errori di Matteo Renzi e Matteo Orfini (tipo l'eccessiva fretta di giubilare Ignazio Marino) sono molti i nomi che circolano in queste ore: da Giachetti a Calenda, per non parlare del Conte Gentiloni (che però ha ben altre ambizioni per la testa) oppure Michela Di Biase, Lady Franceschini.

 

Ma in ambienti Pd si fa anche il nome di Monica Cirinnà, Lady Montino. Un nome però, che potrebbe scompaginare i giochi e sul quale potrebbe convergere anche il Pd è quello del radicale Riccardo Magi: in questo caso, un ottimo test per l'eventuale discesa in campo dell'ex segretario radicale sarà proprio quello del voto sul referendum Atac di domenica prossima. Se Magi, che ne è stato tra i grandi promotori, dovesse uscirne vincitore sarebbe di diritto tra i pretendenti allo scranno più alto del Campidoglio.

 

RICCARDO MAGI RICCARDO MAGI

Nel centrodestra, invece, Silvio Berlusconi al momento tace mentre per la Lega la prima scelta è Barbara Saltamartini; per Salvini è tutto da vedere se sarà o meno il caso di puntare su altri nomi tipo Giorgia Meloni. In ogni caso il Capitano aspetta tutti l'8 Dicembre in piazza del Popolo a Roma; la Lega per la prima volta si "peserà" nella capitale e proverà la sua reale consistenza.

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI barbara saltamartini 1 barbara saltamartini 1

 

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