TUTTO L’AMORE DEL CAINANO – CHIARELETTERE PUBBLICA GLI INSULTI DEL VOCABOLARIO BERLUSCONIANO: “VELTRONI È UN COGLIONE”, “BOSSI È UN DISSOCIATO MENTALE”, I GIUDICI DEI “TALEBANI” – “MA VAFFANCULO!” (A SCALFARO); “LEI HA UNA BELLA FACCIA DA STRONZA” (A UNA CONTESTATRICE) – E SONO IN MOLTI A SEGUIRE IL SUO ESEMPIO…
Beatrice Borromeo per "il Fatto Quotidiano"
Berlusconi Occhiolino - e Fini (Ansa)
"L'Amore vince sempre sull'invidia e sull'odio", titola l'ultimo libro di Silvio Berlusconi, che raccoglie i messaggi di stima (anonimi) dei suoi sostenitori dopo l'aggressione di piazza del Duomo. Il premier appare come un uomo nuovo, illuminato e romantico, per cui "il bene vince sempre sul male".
L'idea funziona, Berlusconi ci crede, gli alleati si stringono fedeli a lui e i suoi elettori sposano questa resurrezione votata al buonismo: nasce il "partito dell'Amore", ed è subito successo. D'altronde, già nel 2005, B. affermava convinto: "Non abbiamo mai offeso l'avversario".
Berlusconi maschere - Nonleggerlo - Baraldi
Ma ecco, a futura memoria, che Chiarelettere pubblica il "Partito dell'Amore", scritto dal giornalista Mario Portanova (239 pagine, 12 euro): una raccolta dei più elevati sentimenti espressi negli anni dagli esponenti di questo neonato e roseo soggetto politico. Tra le perle, ecco Berlusconi che ogni tanto dimentica di porgere l'altra guancia: "Veltroni è un coglione"; "Bossi è un dissociato mentale".
"Ma vaffanculo!" (indirizzato a Oscar Luigi Scalfaro); "Lei ha una bella faccia da stronza" (a una contestatrice). E ancora: "Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas", commenta il leader dell'Amore. Poi lancia un moderato pronostico, spiegando che "se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte".
BERLUSCONI-BIANCOFIORE
Ma come in ogni partito che si rispetti, a brillare non è solo il capo. In ordine (gerarchico), ecco il presidente del Senato Renato Schifani, che oltre ad additare i giudici di Milano come "talebani", attacca la sorella di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino, colpevoli di aver criticato l'affermazione del premier secondo cui "i giudici sono matti e antropologicamente diversi dalla razza umana".
Bossi al raduno Lega Nord Padania
Ecco le sue parole: "Sono disgustato e amareggiato. Le signore Maria Falcone e Rita Borsellino con le loro dichiarazioni hanno offeso la memoria dei loro eroici fratelli". Sempre meglio di Marcello dell'Utri, per cui l'eroe è il mafioso Mangano. Poi ci sono i ministri: a partire dal titolare della Difesa Ignazio La Russa, protagonista la scorsa settimana di strattonamenti a un contestatore.
"Quelli che vogliono togliere il crocifisso dalle scuole possono morire!" sentenzia durante La vita in diretta, "Lei fa schifo!" riferito al matematico Piergiorgio Odi-freddi durante una registrazione di Porta a Porta, "Si vergogni, ignorante che non è altro, si tappi la bocca con un turacciolo, Concitina", grida La Russa con la sua voce roca alla direttrice de L'Unità, immortalato dalle telecamere di SkyTg24.
9 ciampi mini
Sempre altruista il ministro degli Esteri Franco Frattini, che nel 2007 ha creato un caso al Parlamento di Strasburgo dando la sua personale interpretazione della direttiva europea sulla libera circolazione: "Si va in un campo nomadi a Roma, ad esempio sulla Cristoforo Colombo. A chi sta lì si chiede: tu di che vivi? Se quello risponde ‘non lo so' lo si prende e lo si rimanda in Romania. Così funziona la direttiva europea. Semplice e senza scampo".
Frattini aveva anche suggerito di seguire la pista dei clandestini dopo il massacro di Novi Ligure, prima che venissero accusati Erika e Omar. Ma la colpa probabilmente è della cattiva influenza dei cugini dell'Amore, i compagni di banco leghisti: se per il senatore Piergiorgio Stiffoni gli immigrati andrebbero inceneriti nei forni crematori, il ministro Roberto Calderoli si presentò in tv indossando una maglietta con sopra una vignetta su Maometto, nel pieno di una furibonda polemica internazionale su satira e islam.
la russa
Ne seguirono incidenti nei pressi dell'ambasciata italiana in Libia con morti e feriti. Eppure Berlusconi doveva conoscere la scarsa propensione alla fratellanza dei leghisti, visto che proprio Umberto Bossi - oggi ministro - l'aveva soprannominato: "Quel brutto mafioso"; "il grande fascista di Arcore"; "suino Napoleon"; e persino "nazista, nazistoide e paranazistoide"!
Frattini ascolta Ben Ammar
Poi c'è il capogruppo dell'Amore al Senato Maurizio Gasparri, che si occupa di distendere il clima tra l'Italia e gli Stati Uniti: "Su Obama gravano molti interrogativi; con lui alla Casa Bianca forse al Qaeda è più contenta". Gasparri, ai tempi dell'editto Bulgaro, disse di Enzo Biagi: "Prendo atto che Biagi è come il confetto Falqui (un lassativo, ndr). É indispensabile".
Di un altro Biagi (Marco), il giuslavorista ucciso dalle Brigate rosse, parla il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola appena tre mesi dopo l'assassinio: "Figura centrale Biagi? FatevidiredaMaroniseerauna figura centrale. Era un rompi-coglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza".
Copertina del libro di berlusconi - L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio
Scajola è costretto a dimettersi da ministro dell'Interno e l'ex piduista Fabrizio Cicchitto lamenta l'"imbarbarimento" della politica italiana. Sempre Scajola, nel 2002, afferma: "Durante il G8, la notte in cui c'è stato il morto, ho dovuto dare l'ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa". Come dimostrazione d'affetto.







