dagospia.com

UNA TV (SPENTA) PER DI PIETRO – NEL 2008 L’IDV RICEVE UNA OFFERTA SPONTANEA DI 50MILA€ DA “SEI TV”, UN CANALE CHE NON TRASMETTE DA 7 ANNI DEL PATRON DI ODEON RAIMONDO LAGOSTENA (IN CARCERE PER SPOT E TANGENTI) – ALLE SUCCESSIVE EUROPEE IL PARTITO DI TONINO UTILIZZA SULLE RETI ODEON SPAZI PUBBLICITARI PER 200MILA € ACQUISTATI DALLO STESSO LAGOSTENA, E IL CASO VUOLE CHE QUASI 50MILA€ FINISCANO POI ALLA INATTIVA “SEI TV” – TUTTO LEGALE, MA COMPLICATO…

Alessandro Sallusti per "il Giornale"

DIPIETRO GIOVANEDIPIETRO GIOVANE

Tre signori sono stati protagonisti del primo congresso dell'Italia dei Valori. Ad applaudirli, in prima fila, il leader del Pd Pierluigi Bersani. Come dire, gente seria, garantisco io. Vediamo chi sono i tre. Il primo, ovviamente è Antonio Di Pietro, fondatore del partito, la cui immagine sta uscendo a pezzi da sospetti, supportati da fotografie, di collusioni con i servizi segreti italiani ed esteri ai tempi di Mani pulite e da accuse, da parte di suoi ex collaboratori, di scarsa trasparenza nella gestione dei fondi del partito (56 milioni di euro).

antonio di pietro idvantonio di pietro idv

Il secondo è un altro ex magistrato passato alla politica (è deputato europeo dell'Idv), Luigi De Magistris, che prima di entrare in politica fu trasferito e censurato dal Csm per «gravi anomalie» nelle sue inchieste, una delle quali provocò la caduta del governo Prodi (l'avviso di garanzia all'allora ministro della Giustizia Clemente Mastella, poi risultato completamente estraneo) e che forse per questo riceve oggi gli onori di Bersani.

Il terzo è un ex poliziotto, Gioacchino Genchi, simpatizzante dipietrista, oggi consulente delle Procure di mezza Italia e balzato agli onori della cronaca per aver intercettato i telefonini di 350mila italiani, per questo finito sotto inchiesta e ancora al centro di una intricata vicenda giudiziaria che però non gli impedisce di continuare la sua attività, ben retribuita, al fianco di molti magistrati.

cnf17 raimondo lagostena bassicnf17 raimondo lagostena bassi

Che non hanno ovviamente avuto nulla da ridire quando ieri, dal palco Idv, Genchi ha annunciato di sapere con certezza che l'attentato di Milano contro Silvio Berlusconi è stato una montatura organizzata dallo stesso premier per commuovere gli italiani e intimidire gli avversari.

Insomma, due discussi e discutibili ex magistrati e un ex poliziotto farneticante, spione di professione, si candidano a guidare il Paese in compagnia del Pd e in alternativa al Pdl, il più grande partito liberale europeo. In attesa che il sogno si avveri suggeriamo al trio investigativo di tenersi allenato risolvendo il seguente rebus.

Nel 2008 la maggior offerta spontanea all'Italia dei valori è stata fatta da una piccola emittente milanese, «Sei Tv». Si tratta di 50mila euro. Nulla di illegale, ovviamente, ma è legittimo chiedersi come mai una emittente che non trasmette più dal 2002, e che alla data dell'elargizione risulta alla Camera di commercio «inattiva» e con un solo dipendente, sia stata così generosa con Di Pietro.

PROSPERINIPROSPERINI

Proprietario di «Sei Tv» è Raimondo Lagostena, noto imprenditore televisivo, titolare del gruppo Odeon, che attualmente si trova in carcere. È coinvolto in una storia di presunte false fatturazioni e fondi neri sulla cessione di spazi pubblicitari televisivi a favore dell'assessore regionale lombardo Gianni Prosperini, anche lui agli arresti.

Del resto Di Pietro conosce è apprezza le tv di Lagostena, tanto che alle ultime elezioni europee l'Idv utilizzò su quelle reti spazi pubblicitari per un valore di oltre 200mila euro. Che però, a quanto ci risulta, nonostante le rigide norme che regolano la pubblicità elettorale, non furono fatturati in prima battuta al partito dell'ex Pm, ma acquistati direttamente da Lagostena.

demagistrisdemagistris

Quasi 50mila euro di quei 200, finirono poi alla inattiva «Sei Tv», la benefattrice dell'Idv. Insomma, una storia sicuramente legale ma complicata, come tutte quelle che vedono protagonista Di Pietro. E che forse solo lui, insieme con De Magistris e Genchi, può dipanare e spiegare. E se questa volta, e su questo caso, qualcun altro, per esempio la Procura di Milano provasse a capirci qualcosa, così, tanto per dissipare inutili dubbi? Difficile, ma non impossibile.

 

 
[08-02-2010]