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UNA VIGNETTA VI SEPPELLIRà – ANTOLOGIA DEL GRANDE VINCINO, DA MANI PULITE BY CRAXI A MANI SUL CULO BY SILVIO - D’Alema è meno imbroglione. Meno retorico DI Veltroni. sa che la politica è sangue, soldi e merda”…

1 - INTRIDUZIONE BY VINCINO
Da "Poteri Morti - Da Mani pulite a oggi, cartoline di un paese immobile", di Vincino (Rizzoli)

Vincino dedica a dagoVincino dedica a dago

La vignetta è uno strumento privilegiato di analisi del potere, del comportamento dei politici e delle politiche, di quelle belle (dio ce ne scansi e liberi!) e di quelle brutte (praticamente tutte le politiche che ho conosciuto).

Per gente come me, la satira è un esercizio quotidiano. Giorno dopo giorno, dal «Corriere» al «Foglio», dai vari giornali e supplementi satirici degli ultimi vent'anni, continuo la mia cavalcata veloce - quasi disgustata - tra vecchia e nuova classe politica. Tra l'insopportabile mondo dei capi corrente che proliferavano sui cadaveri dei vecchi partiti, e la categoria dei sopravvissuti all'abominio di Mani pulite, quegli stessi zombie che provarono a giocarsi l'ultima carta negli anni Novanta, incappando però in un degno avversario che li sbaragliò e che continua a sbaragliarli ancora.

In questo libro ho ricostruito il percorso disastrato che va dal 1992 a oggi. Un periodo che rischiava di passare alla storia come un'era di grandi statisti, ma che invece - grazie alla satira - sarà ricordato come il solito avvicendarsi di comparse in quella storia di soldi, sangue e merda che è sempre stata la politica.

È per questo suo potere rivelatore che la satira dovrebbe essere materia di studio a partire dalle elementari, per questo suo essere una forma espressiva che - in qualsiasi Paese si sviluppi - segna la contiguità fra arti visive e letteratura. Quindi niente luoghi comuni, niente nani e niente mortadelle, ma solo buone idee per svelare le grandi truffe della bella politica.

Il potere in sé è perverso, chiunque lo eserciti, e chi come me lo osserva da fuori, deve smontarlo, raccontarne la parte divertente, quella da avanspettacolo, senza mai preoccuparsi di passare il segno e senza ma fermarsi a chiedere scusa.
Perché anche la pornografia più becera è più innocente della politica con le migliori intenzioni.

Vignetta di VincinoVignetta di Vincino

2 - "FAR VIGNETTE SULL'ITALIA È FACILE DA NOI NON CAMBIA MAI NULLA"
Alberto Busacca per "Libero"

Sedici anni di storia italiana riassunta in 150 pagine di vignette. Da Mani pulite alla crisi di Alitalia passando per i governi di Prodi e quelli del Cavaliere. E poi la fine della Dc, l'ascesa della Lega e il salotto di Bruno Vespa. Nell'ultimo libro di Vincino (Poteri morti, Rizzoli, 16,90 euro) c'è posto per tutti. E soprattutto si ride di tutti.

Vincino, com'è cambiata l'Italia dal 1992 a oggi?
«Poco, anzi, direi per nulla. Facendo questo libro mi sono dovuto riguardare tutti i lavori degli ultimi anni. E ho scoperto che siamo sempre allo stesso punto. C'è una vignetta del 1996 in cui si vedono gli otto partitini che sostenevano Prodi litigare fra loro. Ecco, nel 2007 eravamo ancora lì».

L'Italia non cambia mai...
«Questo non è detto. Diciamo che non è cambiata in questo periodo, forse adesso qualcosa si muove».

Berlusconi, Veltroni, D'Alema, Fini... Chi è il bersaglio migliore?
«Mah... non ne ho uno preferito. Alla fine in un modo o nell'altro finisco per affezionarmi a tutti. Ricordo che mia figlia, quando aveva otto anni, pensava che Berlusconi fosse un mio personaggio...».

Vignetta di VincinoVignetta di Vincino

Sarà stata dura dirle che le cose non stavano così...
«L'ha scoperto da sola... oggi ha diciassette anni».

Eppure, Berlusconi a parte, nel libro si nota un particolare "accanimento" verso Veltroni...
«È per la sua pochezza politica. Veltroni ovunque è andato ha fatto disastri. E poi lui e Fini rappresentano i due partiti più potenti in Rai».

Insomma, meglio D'Alema di Walter?
«Alla fine sì. Se non altro è meno imbroglione. Meno retorico. Veltroni fa sempre questi discorsi sulla bella politica... che palle... almeno D'Alema sa che la politica è sangue, soldi e merda».

Ma qualcuno bravo ci sarà...
«In Parlamento ci sono poche persone che mi piacciono. E sono quasi tutti outsider. Penso a Rita Bernardini, Della Vedova... e poi La Malfa. Ecco, in particolare direi lui. Una volta gli ho anche regalato un mio disegno».

Ultima battuta sul titolo del libro. Oggi, in Italia, c'è un potere più morto degli altri?
«Partendo dal presupposto che sono contro tutti i poteri, se devo dirne uno in crisi direi quello giudiziario. Ha capito che è finito il periodo in cui poteva fare quello che voleva. È finito il suo quarto d'ora di celebrità, che in realtà è durato anni, e ora sta messo piuttosto male».

 

 
[04-12-2008]
vignettavignettaVincino e Staino su Vincino e Staino su "Emme"Vincenzo Gallo,detto vincino - Copyright PizziVincenzo Gallo,detto vincino - Copyright Pizzivignettavignettavignettavignetta