VILLARI HA ESPULSO VELTRONI – I DIPIETRISTI ORLANDO E PARDI SI DIMETTONO DALLA VIGILANZA – DI PIETRO: VELTRONI VITTIMA COME NOI, BERLUSCONI CORRUTTORE POLITICO – LATORRE: BYE BYE DI PIETRO – CHE FINE HA FATTO BABY PIONATI?...
1 - PD...
Jena per "La Stampa" - Villari ha espulso Veltroni.
2 - VELTRONI E VERTICI PD AL COLLE,UN'ORA A COLLOQUIO CON NAPOLETANO...
(Apcom) - E' durato circa un'ora l'incontro tra i vertici del Pd e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Questa mattina, poco dopo le 10, sono saliti al Colle il segretario dei democratici Walter Veltroni, il vice Dario Franceschini e i capigruppo di Camera e Senato, Antonello Soro e Anna Finocchiaro. Un incontro, a quanto si apprende, chiesto dal Pd per affrontare la situazione dei rapporti tra maggioranza e opposizione, ora particolarmente tesi anche per l'elezione, con i voti della maggioranza, del senatore Pd Riccardo Villari alla Presidenza della Commissione di Vigilanza.
Riccardo Villari
3 - ORLANDO E PARDI SI DIMETTONO DA COMMISSIONE VIGILANZA...
(Dire) - Leoluca Orlando si dimette dalla commissione di vigilanza Rai. Lo ha annunciato lui stesso nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio.
Potrebbero seguire a breve anche le dimissioni dell'altro membro Idv Pancho Pardi.
4 - VIGILANZA, IDV NON SOSTITUIRA' COMPONENTI DIMISSIONARI...
(Italpress) - L'Idv al completo lascia la commissione di Vigilanza Rai. Dopo le dimissioni di Leoluca Orlando anche il senatore Francesco Pancho Pardi lascia San Macuto. I due esponenti Idv lo hanno annunciato in conferenza stampa a Montecitorio con il leader di Idv, Antonio Di Pietro.
I capigruppo di Camera e Senato, Massimo Donadi e Felice Belisario, hanno quindi comunicato che non verranno sostituiti.
5 - VILLARI: SVOLGERÒ CON UMILTÀ E DIGNITÀ MIO COMPITO...
(Apcom) - "Ho il dovere istituzionale di far funzionare la commissione e garantire la sua continuità".
Riccardo Villari, neo presidente della commissione di Vigilanza, non fa marcia indietro, assicura che qualora si trovasse un nome condiviso per la guida della bicamerale di San Macuto lascerebbe il posto, ma pensa già alle prime azioni da presidente e assicura: "Vorrei svolgere con umiltà e dignità il compito al quale sono stato chiamato".
La prima convocazione non è ancora agli atti, ma Villari assicura che farà funzionare l'organismo parlamentare e pensa già alle "cose concrete" su cui vuole lavorare, a cominciare dall'eccessiva presenza di politica in tv: "Mi sorprendono queste considerazioni fatte dall'Ue circa la presenza della politica su tv e giornali in Italia. In momento di crisi, dovremmo occuparci di questo, più che della Vigilanza".
Intanto, il senatore democratico vedrà questo pomeriggio il presidente del Senato, Renato Schifani, dopo o più probabilmente domani il primo inquilino di Montecitorio, Gianfranco Fini, "in forma di rispetto". Poi il lavoro comincerà sul serio, a meno che non si trovi un'intesa su un suo sotstiotuto: "Nel frattempo - spiega - io ho il dovere di far funzionare la Vigilanza. Rendere precarie le istituzioni continuando con questo tormentone del lascia, non lascia non è un bel servizio che rendiamo al Paese".
6 - BOCCHINO: ROSA NOMI? PER NOI PRESIDENTE VIGILANZA C'E' GIA'...
(Apcom) - Per Italo Bocchino, vice presidente vicario del gruppo Pdl alla Camera, se ora il Pd dovesse presentare una nuova rosa di nomi per la presidenza della Vigilanza sarebbe troppo tardi. "Ora, - sottolinea - per quanto ci riguarda il presidente della Vigilanza c'è già".
"Il presidente - osserva Bocchino - è stato eletto. A nostro giudizio Villari ha il dovere di procedere immediatamente a compiere gli atti dovuti che sono: l'ufficio di presidenza, il regolamento per le elezioni in Abruzzo, l'elezione del cda della Rai".
Pier Ferdinando Casini
7 - DI PIETRO: VELTRONI COME IDV VITTIMA DUE VOLTE...
(Asca) - 'Ritengo personalmente il Pd e Veltroni vittime due volte, come l'Italia dei Valori'. Lo ha detto il leader di Idv, Antonio Di Pietro, in una conferenza stampa a proposito dell'intera vicenda della Vigilanza Rai, che si e' conclusa con l'elezione di un presidente, Riccardo Villari (Pd), diverso da quello indicato dalle opposizioni e votato dalla maggioranza con l'innesto di due voti del Pd.
'Come l'Idv Veltroni - ha spiegato Di Pietro - e' stato offeso anche dall'esterno. Affrontiamo la nostra fuoriuscita dalla Vigilanza Rai con senso di responsabilita''.
8 - DI PIETRO: BERLUSCONI È UN CORRUTTORE POLITICO...
(Apcom) - Silvio Berlusconi è un corruttore politico. Antonio Di Pietro, concludendo la conferenza stampa in cui Idv ha annunciato che lascerà la commissione di Vigilanza Rai, attacca il presidente del Consiglio: "Voglio denunciare l'esistenza di un corruttore politico: Silvio Berlusconi. Ha cercato di corrompere me offrendomi un posto da ministro, ha tentato di corrompere Orlando, probabilmente è riuscito a corrompere Villari. E' un corruttore politico - ha insistito il leader di Idv - che compra il potere e deve obbligare tutti noi a unire i nostri sforzi per informare i cittadini sul pericolo che corre la democrazia".
Di Pietro ha spiegato che terrà un'analoga conferenza stampa anche nella sede della stampa estera per informare "il mondo di questa deriva democratica del nostro paese" e che Idv girerà l'Italia per chiedere ai cittadini se "pensano che gli eversivi siamo noi o questa dittatura della maggioranza". A partire dalla campagna elettorale in Abruzzo, ha concluso Di Pietro, "chiederemo ai cittadini se intendano arrendersi o resistere come noi".
9 - BOCCHINO: DI PIETRO INQUINA CLIMA, INTERVENGANO ALTE CARICHE...
(Apcom) - Per il vice presidente vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, "è gravissimo che Di Pietro inquini in questo modo il clima politico italiano che ha bisogno di serenità, soprattutto ora di fronte a questa crisi economica".
A suo giudizio, infatti, le frasi leader Idv che ha accusato Silvio Berlusconi di aver corrotto Villari sono "gravissime". "Se Di Pietro ha delle prove, da magistrato - osserva - deve sapere che sarebbe opportuno fornirle prima di fare queste accuse. C'è un ragionamento politico che riguarda Villari. Le accuse di Di Pietro sono gravi e meritano l'intervento delle più alte cariche istituzionali".
10 - LATORRE: ORMAI LOGORI I RAPPORTI CON DI PIETRO...
(Apcom) - "E' una cosa che lascia il segno il fatto che il segretario del Pd e il leader dell'Udc chiedano a Di Pietro una rosa di nomi e lui non risponda, ma faccia replicare un esponente del suo partito liquidando questa iniziativa. E' un episodio che segna in maniera seria i rapporti con l'Idv". Lo dice, in un'intervista al Corriere della sera, il vicecapogruppo del Pd al Senato, Nicola Latorre a proposito della presidenza della commissione di Vigilanza sulla Rai.
Latorre rifiuta poi la tesi - attribuita dal 'Corriere' a Veltroni, secondo cui i dalemiani avrebbero aiutato Villari: "Spero che non sia vero. Se si vogliono far fuori D'Alema e i dalemiani, lo si faccia a viso aperto senza ricorrere a queste meschinità". E contrattacca: "Non si può più tollerare che per nascondere eventuali responsabilità politiche ed errori, in questa come in altre vicende, si ricorra al tema del complotto dalemiano. Si usa quest'argomento per distogliere l'attenzione dalle difficoltà reali". Quanto alla posizione di Riccardo Villari, "penso che si debba dimettere e che il Pdl abbia compiuto un grave strappo votandolo, però considero sbagliati metodi come quelli dell'espulsione e delle sanzioni".
Antonio Di Pietro
11 - Summit a cena tra Berlusconi e Bossi Tornano dopo mesi i lunedì di Arcore...
Dal "Corriere della Sera" - Bossi ci teneva, e l'aveva fatto sapere. Dopo l'estate, le cene del lunedì sera di Arcore erano state sospese. Colpa, soprattutto ma non solo, della micidiale agenda internazionale e interna di Silvio Berlusconi. Ma, appunto, il leader leghista è da sempre convinto dell'utilità di quelle riunioni di inizio settimana a Villa San Martino: anche le (non molte) volte che i due leader si sono visti a Roma, Bossi ha trovato la situazione troppo dispersiva. E così, lo ha fatto sapere al capo del Pdl.
Nei giorni scorsi ha fatto anche un accenno pubblico all'argomento: «Ci siamo sempre parlati una volta a settimana. Bisogna che ci troviamo ancora. Qui bisogna mettersi d'accordo prima sulle cose da dire o da fare, così si evita di litigare». Il messaggio, a quanto sembra, è stato ricevuto. E così all'incontro, cui ha partecipato anche il ministro Maroni, ha affrontato i principali temi dell'agenda politica del Carroccio, dal ddl sulla sicurezza all'ingresso della Turchia nell'Ue fino ai tempi del federalismo fiscale.
12 - PIONATI È SPARITO. CASINI NON LO TROVA...
Da "Il Riformista" - «Che fine ha fatto Francesco?». Una faccia come la sua, che per anni ha fatto capolino nella case degli italiani, non si dimentica. E invece a Roma gli uomini di Casini fanno fatica a rintracciarla. Pionati Francesco è, infatti, l'ormai ex portavoce dell'Udc. Ha abbandonato Pierferdinando e in tanti lo danno sbarcato da qualche tempo sulle sponde Pidielline. L'interessato nega. E smentisce anche che la ragione sia da attribuire agli accesi faccia a faccia con Ciriaco De Mita. Al vecchio leader di Nusco non è mai andato giù di doversi confrontare da pari con il figlio dell'ex sindaco di Avellino. E a Francesco di dover ogni volta interpretare il verbo nuschiano. Quindi dimissioni di Pionati. Che ha deciso di calarsi nell'ombra. Casini non l'ha presa per nulla bene e quando si trova a parlare del caso si limita a dire: «Mi ha detto che aveva bisogno di riflettere, starà riflettendo. Ma è ancora con noi, non lo immagino un traditore». Non immaginarlo, caro Pier...
13 - Il cantante Andrea Rivera contestato dagli studenti...
Dal "Corriere della Sera" - Botta e risposta, ieri, all'università La Sapienza, tra l'attore e cantante Andrea Rivera e gli studenti del movimento dell'Onda, durante la presentazione del concerto di stasera in ateneo. Rivera ha chiesto di «tendere una mano ai ragazzi del Blocco studentesco», il movimento giovanile di destra: «Non bisogna creare barriere, la violenza porta altra violenza, altrimenti le nostre lotte saranno inutili. Non si può essere soltanto antifascisti, bisogna riprendersi questi ragazzi parlando con loro... ». Ma la risposta ricevuta è stata netta: «Il nostro è un movimento antifascista, non tenderemo mai la mano a gente che picchia gli studenti in piazza».







