VIRGINIA MAGIC SHOW! LA RAGGI TAGLIA SU FACEBOOK UNA FINTA CARTA DI CREDITO DEL SINDACO. MENTRE TAGLIA DAVVERO I BONUS PER GLI ASILI NIDO ALLE MAMME LAVORATRICI - IL COMUNE APPROVA IL BILANCIO: “LOTTA AGLI SPRECHI, RISPARMI ED EFFICIENTAMENTO"

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1. FORBICI SULLA CARTA DI CREDITO

 

Da la Repubblica

 

VIRGINIA RAGGI E LA CARTA DI CREDITO VIRGINIA RAGGI E LA CARTA DI CREDITO

Virginia Raggi annuncia di aver rinunciato alla carta di credito in dotazione al primo cittadino di Roma. Il sindaco lo comunica tramite un video postato sul suo profilo Facebook. Nel breve filmato la Raggi taglia con un paio di forbici la riproduzione di una carta di credito e commenta: "Ovviamente questa non è la carta reale perché ci ho rinunciato ma è un simbolo, quindi oggi taglierò questa".

 

Poi la sindaca aggiunge: "Ieri in Giunta abbiamo adottato lo schema di bilancio di previsione triennale. E' un primo passo con il quale questa Amministrazione inaugura una stagione di lotta agli sprechi, risparmi ed efficientamento".

 

 

 

2. IL COMUNE DICE NO AL BONUS ASILO: "NON ABBIAMO FONDI"

 

di Giovanna Vitale per la Repubblica

 

asilo nido asilo nido

"No signora, ci dispiace, il Comune di Roma non effettua questo servizio". Così si sono sentite rispondere decine di mamme che, nelle ultime settimane, si sono rivolte agli sportelli municipali e, in ultima istanza, al Dipartimento Scuola del Campidoglio per ottenere il bonus asilo nido previsto da una legge dello Stato.

 

"Ma scusi, come non lo effettua, è un mio diritto, l'Inps mi ha riconosciuto i requisiti, sono una madre lavoratrice, non potete farlo", la replica allibita delle genitrici. Alle quali è stato infine spiegato, ma solo informalmente e dopo mille insistenze, che il Comune non ha i fondi necessari e, a causa delle scarse risorse in bilancio, non può permettersi di aspettare il rimborso dell'Inps, che viene in genere erogato con mesi di ritardo.

VIRGINIA RAGGI E LA CARTA DI CREDITO VIRGINIA RAGGI E LA CARTA DI CREDITO

 

Risultato? Nella capitale d'Italia le norme nazionali a tutela della maternità e dell'infanzia non valgono. Vengono ignorate. Di più: volutamente disapplicate. Nel completo disinteresse della giunta Raggi. E ciò a dispetto di un programma di governo che invece prometteva "una città a misura di bambino".

 

Eppure quando nel 2012 il bonus babysitter e asilo nido venne approvato (e poi rinnovato di anno in anno) fu salutato da tutti come un prezioso strumento di sostegno al welfare. Si tratta, in sostanza, di un beneficio economico messo a disposizione dal governo per le mamme lavoratrici, le quali - non avendo redditi elevati - rinunciano al congedo parentale facoltativo, dopo quello di maternità obbligatorio, scegliendo di rientrare in ufficio o in azienda.

VIRGINIA RAGGI E LA CARTA DI CREDITO VIRGINIA RAGGI E LA CARTA DI CREDITO

 

Un voucher rilasciato dall'istituto di previdenza per un massimo di 600 euro e 6 mesi di durata a favore delle dipendenti, che si riduce a 3 mesi per le autonome, spendibile per pagare la baby-sitter o il nido. Per ottenerlo basta che il comune di residenza si accrediti presso l'Inps. Cosa che Roma ha finora sempre fatto, tranne quest'anno.

 

 

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