IN LEGA A SI INFIAMMA LA PARTITA DEI DIRITTI TV: IL 5 GENNAIO VERRÀ PUBBLICATO IL BANDO DEL TRIENNIO 2018-21, IL 22 L' APERTURA DELLE BUSTE: L’OBIETTIVO E’ INCAMERARE 1 MILIARDO DI EURO. MA RESTA IL PROGETTO DI UN CANALE TV IN PROPRIO - CHI E’ SAMI KAHALE, L’ITALO-EGIZIANO, EX PRESIDENTE DI PROCTER & GAMBLE, IN POLE COME AD DELLA LEGA

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Marco Iaria per La Gazzetta dello Sport

 

Il bando domestico per i diritti televisivi della Serie A del triennio 2018-2021 verrà pubblicato il 5 gennaio, con l' apertura delle buste prevista per il 22 dello stesso mese, dopo che l' asta precedente, in giugno, era andata deserta. Ieri la commissione di Lega ha calendarizzato il processo per la vendita: alcune società, come la Juventus e il Torino, hanno spinto per fare presto, dopo i temporeggiamenti degli ultimi tempi.

 

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D' altronde lo scenario del mercato nazionale rimane incerto, Vivendi e Mediaset stanno cercando di trovare un accordo sul contenzioso riguardante la pay tv Premium, prima dell' udienza fissata il 19 dicembre. L' advisor Infront è fiducioso e si aspetta un buon incasso dai cosiddetti OTT (Over the top): l' obiettivo resta quello di incamerare tra 900 milioni e un miliardo di euro dai diritti domestici pay. Ma le preoccupazioni non sono state spazzate via tant' è che rimane nel cassetto il piano B del canale tv della Lega, ormai dettagliato.

 

Sami Kahale Sami Kahale

ELEZIONI Ieri in Lega si è riunita anche la commissione incaricata della nomina dell' amministratore delegato. I profili sono stati scremati, in pole rimane sempre l' italo-egiziano Sami Kahale, già presidente di Procter & Gamble, ma la definizione di un eventuale incarico è al momento congelata perché permane lo stallo sul presidente di Lega (e sui consiglieri). Domani i club della Serie A tornano a riunirsi in assemblea.

 

Rispetto all' ultima riunione non si sono registrati sostanziali passi in avanti, le società dialogano ma non è ancora emerso il nome in grado di accendere un consenso bipartisan. Se ne parlerà direttamente in assemblea, con la prospettiva però di arrivare all' 11 dicembre, quando scadrà il commissariamento di Tavecchio e si avvicinerà l' incubo di quello di Malagò (che più di una società ritiene illegittimo). Figc sotto tutela o a nuove elezioni? «Io mi auguro che il prossimo presidente arrivi dal campo», dice Damiano Tommasi.

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