MY BEST, MY WORST! – "HO ODIATO MIO PADRE, UN GENIO EGOISTA" -PARLA IL FIGLIO DEL MITICO GEORGE BEST: "CONSIDERAVA UNO SPERPERO DI SOLDI AIUTARMI. UN ANNO A NATALE PRANZAI MANGIANDO SOLO NOCCIOLINE" – E POI RIVELA CHE LA CELEBRE FRASE ATTRIBUITA A BEST: 'HO SPESO LA MAGGIOR PARTE DEI MIEI SOLDI IN DONNE, ALCOL E AUTO VELOCI, TUTTO IL RESTO L' HO SPERPERATO', IN REALTA’ NON ERA SUA MA DI…- VIDEO

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george best col figlio george best col figlio

 

 

 

Tiziano Marino per ExtraTime – la Gazzetta

 

È stato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi ma come uomo, e come padre, la sua vita non fu di certo impeccabile.

 

George Best, 50 anni fa Pallone d' oro e re d' Europa con lo United, è ora raccontato attraverso gli occhi del figlio Calum, 37 anni, in un documentario, dal titolo MyBest , realizzato dal regista marchigiano Luigi Maria Perotti. Girato in 5 anni, il film racconta il viaggio di Calum Best, tra Los Angeles, Londra e Belfast, alla ricerca disperata della reale natura dell' uomo che si celava dietro quell' icona del calcio mondiale che era suo padre. Cresciuto a Malibù, California, insieme ai figli di molte star hollywoodiane - sua madre, Angela McDonald Best, era la personal trainer della cantante Cher -, Calum trascorre i suoi primi 18 anni quasi ignorando di essere il figlio di una leggenda.

George Best George Best

 

Intraprende molto presto la carriera di modello e appena 20enne si trasferisce a Milano, sfilando per le più importanti griffe e posando per fotografi del calibro di Mario Testino. È dopo il primo ricovero del padre - ormai alcolizzato - che decide di andare a vivere a Londra. Vuole stargli vicino, conoscerlo, ma l' unica cosa che riesce a instaurare è un rapporto a dir poco conflittuale. Il 25 novembre 2005 George Best muore, a soli 59 anni, per cirrosi epatica. Per Calum, allora 24enne, è un duro colpo e, fedele allo scellerato stile di vita del padre, si rifugia dietro ad alcol e droghe. È un tunnel che sembra essere senza via di uscita e che lo porta a un passo dal tracollo. Calum però non ci sta, non vuole fare la fine del padre e per questo decide di reagire. Una risalita difficile la sua che ha avuto nel documentario MyBest uno dei suoi migliori alleati.

 

george best col figlio george best col figlio

Che tipo di rapporto aveva con suo padre?

«La nostra era una relazione molto strana. Non è stato un padre modello, non posso dire di non averlo mai odiato. Ma se devo essere sincero, lo conoscevo poco. Lo vedevo di rado.

Poi di colpo è morto, senza darmi il tempo di fargli una domanda che non riguardasse alcol o donne».

 

Quanto è difficile portare un cognome come il suo?

«Negli anni mi ha creato diversi problemi d' identità, che si sono trasformati in alcolismo e depressione. Molti pensano che io abbia avuto una vita fatta di soli privilegi, ma non è stato facile essere il figlio di George Best, per tutti un mito, per me uno sconosciuto».

 

Insomma, non è facile essere il figlio di una leggenda.

best col figlio best col figlio

«Per tutto il mondo Best è Best, la persona che tutti vorrebbero essere. Un uomo di talento che poteva avere tutto e che se l' è preso. Per me è solo mio padre, una figura che dovrebbe essere anche qualcos' altro ma che non riusciva ad essere».

In che senso?

«Le faccio un esempio: come si sentirebbe nel sapere che suo padre considera uno sperpero i soldi per aiutarla? In alcuni momenti mi sono trovato in seria difficoltà. Mi ricordo che un anno a Natale ho pranzato mangiando solo noccioline».

 

Non l' ha mai aiutata?

«Ha speso tutto quello che aveva e io ho lo stesso rapporto col denaro che aveva mio padre.

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Guadagno bene ma spendo il doppio. Solo ora ho iniziato a mettermi in riga».

 

Tale padre, tale figlio?

«Vivevo come predicava lui.

Era un modo per sentirmi parte di qualcosa che indubbiamente mi apparteneva».

 

Qual è la cosa di cui è più orgoglioso e quale il suo più grande rimpianto?

«Sono orgoglioso di essere il figlio di un mito. È indubbio che abbia dei vantaggi, ma lui non mi ha mai permesso di viverlo come lo vivevano le persone che lo adoravano. È questo di certo il mio più grande rimpianto».

 

Se dovesse definire con una parola suo padre, quale sarebbe?

«Me ne dia due: genio egoista».

 

La cosa più sorprendente che ha scoperto durante questo viaggio?

best col figlio best col figlio

«Il 22 luglio 1981, allo Spartan Stadium di San José, nel match tra Earthquakes e Ft. Lauderdale Strikers, mio padre segnò quello che fu ribattezzato "il gol più bello della Nasl". Allo stadio c' ero anch' io, avevo solo qualche mese e quella rete la dedicò a me. Scoprirlo è stata un' emozione indescrivibile.

Ma ne ho altre».

 

Ce le racconta?

«La prima è legata al suo numero di maglia: nonostante tutti lo ricordino per la numero 7, in realtà mio padre ha giocato spesso con la 11. La seconda riguarda la sua frase più celebre, "Ho speso la maggior parte dei miei soldi in donne, alcol e auto veloci, tutto il resto l' ho sperperato": ma non l' ha inventata lui bensì John Conteh, un pugile inglese. Me l' ha confessato il suo migliore amico e agente, Phil Hughes. L' aveva letta su un giornale e la riportò a mio padre. George la trovò geniale e la ripeté in qualche intervista. Il resto è storia».

 

Qual è il suo rapporto col mondo del calcio ?

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«Quando ero piccolo ho provato a giocare a calcio, ma non è facile quando sei il figlio di George Best. Tutti ti giudicano dal primo tocco di palla. Avrei dovuto fare un provino con il Portsmouth ma avevo iniziato a lavorare per un' agenzia di moda a Los Angeles e scelsi quella strada. Oggi gioco con gli amici a volte a Londra e tifo per il Manchester United, ovviamente».

 

Di cosa si occupa?

«Ho appena lanciato una linea di agende motivazionali dal titolo BestMe Life. Sono uscito dal tunnel seguendo un percorso e ho deciso di trasformarlo in un vero e proprio programma per aiutare gli altri, con tanto di obiettivi da raggiungere».

 

Come si vede tra 10 anni?

«Sano, equilibrato e felice».

 

Qual è il consiglio che darebbe al giovane Calum?

«Quello di non trasformare il suo sogno in un incubo».

 

E qual è allora il suo sogno?

« Essere Calum Best».

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