NEYMAR-CAVANI, GUERRA TOTALE NEL PSG – L’EX NAPOLI DICE NO AL BONUS DI 1 MILIONE OFFERTO DALLA SOCIETA’ PER LASCIARE I RIGORI AL BRASILIANO – L’URUGUAGIO CONTINUERA’ AD AVERE LA PRIORITA’ DAL DISCHETTO MA INTANTO VIENE ESCLUSO DALLA FESTA DI THIAGO SILVA- LE PRESSIONI DELL’UEFA E MEZZA SQUADRA FINISCE SUL MERCATO: ECCO LA RICOSTRUZIONE CHE ARRIVA DALLO SPAGNOLO “EL PAIS”

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Alessandro Grandesso per gazzetta.it

 

Rischia di essere una vigilia movimentata per il Psg, che mercoledì in Champions ospita il Bayern Monaco di Ancelotti. Colpa anche di un articolo che arriva dalla Spagna e ricostruisce tutti i veleni dello spogliatoio parigino.

 

Almeno quelli che l'hanno contaminato con l'arrivo di Neymar. Il brasiliano si comporterebbe da diva, provocando tensioni anche per via della gerarchia dei rigori. Tanto che il club avrebbe proposto a Cavani di fare un passo indietro, trasformando in automatico il bonus da un milione prima legato al titolo di capocannoniere. Proposta rifiutata dal Matador. Tutto falso per il Psg alle prese però anche con i malumori dei sudamericani, non brasiliani. E non solo. In ogni caso, non è ancora chiaro chi tra Neymar e Cavani avrà la priorità dal dischetto.

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SCURE — Il pezzo, a firma di un giornalista sempre ben aggiornato sulla carriera di Emery, parla di tensioni crescenti indotte anche dalla strategia finanziaria del Psg costretto a vendere per non finire sotto la scure del fair-play finanziario dell'Uefa. Anche se inizialmente da Nyon avevano visto di buon occhio il colpo Neymar in chiave di concorrenza e spettacolo per la Champions. Sotto la pressione dei grandi club europei, però, l'Uefa avrebbe cambiato passo in seguito minacciando il Psg di sospensione prolungata. Così, sul mercato in primis sarebbero finiti Di Maria e Pastore. Ma anche Draxler, Ben Arfa, Aurier e Matuidi.

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E pure Lucas e Thiago Silva. Tutti, secondo il quotidiano spagnolo, si sono sentiti maltrattati. Se non traditi. E anche dei fedeli amici come Lucas e Marquinhos si interrogherebbero sull'atteggiamento della star brasiliana che sarebbe stata contrariata dalla proposta del Psg di non pretendere di tirare i rigori a tutti i costi.

 

FUNERALE — L'unico difensore di Neymar sarebbe alla fine solo Dani Alves che avrebbe tentato di riappacificare l'ambiente organizzando una cena giovedì, dopo la disputa per il rigore, poi sbagliato dal Matador, contro il Lione del 17 settembre. Un “funerale”, secondo El Pais che invece mette in luce l'opera di Emery ,“l'unico che ha capito il tipo di gestione richiesto da tanti ego feriti”. In realtà, il basco – per sua stessa ammissione – non aveva anticipato la problematica dei rigori. E in spogliatoio nessuno sa ancora che cosa sia stato deciso in merito.

EMERY EMERY

 

Comunque, secondo El Pais, Emery avrebbe avvertito i dirigenti che “non si può vincere solo con Neymar”. Di sicuro, non si vince senza, come appurato a Montpellier domenica (0-0). Ieri ad ogni modo la squadra si è riunita al Parco dei Principi per il compleanno del capitano Silva. In un clima festivo, con figli, mogli e fidanzate. Forse l'unico antidoto per evitare un tonfo mercoledì nella prima vera sfida di rango in Europa per Neymar e il suo Psg. Peccato che dalla foto di gruppo della serata, diffusa sui social da Mbappé, manchi Cavani.

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