POGBA BYE BYE! - DOPO IL SUMMIT A TORINO TRA L’AGENTE DEL CALCIATORE RAIOLA E IL DG JUVENTINO MAROTTA SI DEFINISCONO GLI ULTIMI DETTAGLI PER IL PASSAGGIO DEL FRANCESE AL MANCHESTER UNITED - TRASFERIMENTO RECORD: 110 MILIONI ALLA JUVE, 23 A "RE MIDA" RAIOLA! - -

Condividi questo articolo


Da “gazzetta.it”

POGBA POGBA

 

Hanno svoltato mentre Gonzalo Higuain teneva la sua prima conferenza stampa da giocatore della Juventus. E forse non è soltanto una coincidenza, ma senza dubbio una situazione con una forte valenza simbolica: a un Higuain che arriva a Torino per 90 milioni di euro, ecco un Paul Pogba che parte permettendo ai bianconeri d'incassare oltre 110 milioni.

 

L'accelerata definitiva è arrivata alla fine dell'incontro a Torino al quale hanno partecipato Beppe Marotta, Fabio Paratici, gli avvocati della Juventus e Mino Raiola. Compiuti ulteriori passi avanti, ma a questo punto l'arrivo di Paul Pogba a Manchester è solo una questione di giorni.

 

POGBA RAIOLA POGBA RAIOLA

MANCANO SOLO GLI ANNUNCI — I dubbi erano pochi già da questa mattina, ma dopo l'appuntamento del pomeriggio a Torino sono ridotti ulteriormente: la Juventus e l'agente di Paul, Mino Raiola, stanno sistemando anche gli ultimi dettagli prima di formalizzare il trasferimento di Pogba al Manchester United. Il segnale decisivo è stato la presenza degli avvocati bianconeri all'incontro, al termine del quale hanno ricevuto il via libera per cominciare a scrivere i contratti per la cessione al Manchester United.

MAROTTA MAROTTA

 

QUARTO COLPO PER MOURINHO — Storia delle ultime ore è l'accordo tra la Juventus e il Manchester United sulla base di 110 milioni di euro. Da settimane, ormai, Pogba aveva trovato l'intesa con Mourinho sulla base di un quinquennale da 13 milioni a stagione netti più una serie di bonus legati agli obiettivi. A Manchester stanno per accontentare Mourinho, protagonista di una sessione estiva di mercato favolosa. Pogba è il quarto rinforzo dopo Ibrahimovic, Bailly e Mkhitaryan. 

MOURINHO MOURINHO

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT L’INTELLIGENCE DI USA E IRAN HANNO UN PROBLEMA: NETANYAHU - L'OPERAZIONE “TERRORISTICA” CON CUI IL MOSSAD HA ELIMINATO IL GENERALE DELLE GUARDIE RIVOLUZIONARIE IRANIANE NELL'AMBASCIATA IRANIANA A DAMASCO E LA SUCCESSIVA TENSIONE CON TEHERAN NON È SPUNTATA PER CASO: È SERVITA AL PREMIER ISRAELIANO A "OSCURARE" TEMPORANEAMENTE LA MATTANZA NELLA STRISCIA DI GAZA, CHE TANTO HA DANNEGGIATO L'IMMAGINE DI ISRAELE IN MEZZO MONDO - NETANYAHU HA UN FUTURO POLITICO (ED EVITA LA GALERA) SOLO FINCHÉ LA GUERRA E LO STATO D'ALLARME PROSEGUONO...

DAGOREPORT – BIDEN HA DATO ORDINE ALL'INTELLIGENCE DELLA CIA CHE LA GUERRA IN UCRAINA DEVE FINIRE ENTRO AGOSTO, DI SICURO PRIMA DEL 5 NOVEMBRE, DATA DEL VOTO PRESIDENZIALE AMERICANO - LO SCENARIO E' QUESTO: L’ARMATA RUSSA AVANZERÀ ULTERIORMENTE IN TERRITORIO UCRAINO, IL CONGRESSO USA APPROVERÀ GLI AIUTI MILITARI A KIEV, QUINDI PUTIN IMPORRÀ DI FARE UN PASSO INDIETRO. APPARECCHIATA LA TREGUA, FUORI ZELENSKY CON NUOVE ELEZIONI (PUTIN NON LO VUOLE AL TAVOLO DELLA PACE), RESTERA' DA SCIOGLIERE IL NODO DELL'UCRAINA NELLA NATO, INACCETTABILE PER MOSCA – NON SOLO 55 MILA MORTI E CRISI ECONOMICA: PUTIN VUOLE CHIUDERE PRESTO IL CONFLITTO, PER NON DIVENTARE UN VASSALLO DI XI JINPING... 

FLASH! - FACILE FARE I PATRIOTI CON LE CHIAPPE ALTRUI – INDOVINATE CHE AUTO GUIDA ADOLFO URSO, IL MINISTRO CHE PER DIFENDERE L'ITALIANITÀ HA “COSTRETTO” ALFA ROMEO A CAMBIARE NOME DA “MILANO” A “JUNIOR”? UN PRODOTTO DELL’INDUSTRIA MADE IN ITALY? MACCHÉ: NELLA SUA DICHIARAZIONE PATRIMONIALE, SPUNTANO UNA VOLKSWAGEN T-CROSS E UNA MENO RECENTE (MA SOSTENIBILE) TOYOTA DI INIZIO MILLENNIO. VEDIAMO IL LATO POSITIVO: ALMENO NON SONO DEL MARCHIO CINESE DONFGENG, A CUI VUOLE SPALANCARE LE PORTE...

DAGOREPORT – ANCHE I DRAGHI, OGNI TANTO, COMMETTONO UN ERRORE. SBAGLIÒ NEL 2022 CON LA CIECA CORSA AL COLLE, E SBAGLIA OGGI A DARE FIN TROPPO ADITO, CON LE USCITE PUBBLICHE, ALLE CONTINUE VOCI CHE LO DANNO IN CORSA PER LA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA - CHIAMATO DA URSULA PER REALIZZARE UN DOSSIER SULLA COMPETITIVITÀ DELL’UNIONE EUROPEA, IL COMPITO DI ILLUSTRARLO TOCCAVA A LEI. “MARIOPIO” INVECE NON HA RESISTITO ALLE SIRENE DEI MEDIA, CHE TANTO LO INCENSANO, ED È SALITO IN CATTEDRA SQUADERNANDO I DIFETTI DELL’UNIONE E LE NECESSARIE RIFORME, OFFRENDOSI COME L'UOMO SALVA-EUROPA - UN GRAVE ERRORE DI OPPORTUNITÀ POLITICA (LO STESSO MACRON NON L’HA PRESA BENE) - IL DESTINO DI DRAGHI È NELLE MANI DI MACRON, SCHOLZ E TUSK. SE DOPO IL 9 GIUGNO...