"CRISTIANO RONALDO HA RICEVUTO UN’OFFERTA PER FIRMARE CON LA JUVE": LO RIVELA A “REUTERS” UNA FONTE VICINA AL CALCIATORE - MAROTTA CERCA IL COLPO DEL SECOLO. E A TORINO SI PARLA DI UNA VILLA IN COLLINA CON TRE PISCINE PER CR7- IN CASO DI ARRIVO DEL PORTOGHESE VIA HIGUAIN E DYBALA?

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(Reuters) - Cristiano Ronaldo ha ricevuto un’offerta per lasciare il Real Madrid e firmare per la Juventus, ha detto a Reuters una fonte vicina al calciatore.

 

 

2. MAROTTA CERCA IL COLPO DEL SECOLO

Massimiliano Nerozzi e Giampiero Timossi per www.corriere.it

 

La risposta — se sia o meno una follia anche solo immaginare Cristiano Ronaldo in bianconero — si trova in una domanda: «Due anni fa, avrebbe mai pensato che la Juve arrivasse a pagare la clausola rescissoria di Gonzalo Higuain? Io no. Fino a quando non l’ha fatto». Al tavolino di un bar parla uno che casa Juve la conosce benissimo, da anni, anche se non è deputato esattamente allo shopping. Però, conosce le potenzialità della società e i suoi obiettivi. Non significa certo che i sogni diventeranno realtà, ma neppure che sono campati tra le nuvole: è un po’ come la differenza tra fantascienza e fantasy.

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Ecco, qui siamo dalle parti della prima: tremendamente difficile, ma pure sempre basata su ipotesi scientifiche, di calciomercato. E indizi, reali e tangibili, come la chiacchierata dell’ad juventino Beppe Marotta con Jorge Mendes, agente e amico di Cristiano Ronaldo. Insomma, si sta parlando di una Magnifica Ossessione, ma è anche qualcosa di più: una complicatissima equazione da risolvere. Dice, in soldoni: «Meglio provare a prendere Cristiano Ronaldo che spendere 120 milioni, accontentare le “bizze” di Claudio Lotito e prendere Milinkovic Savic».

 

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Nella Torino bianconera (e non solo), nell’Italia juventina (e non solo), di questo si parla. La verità, però, è un’altra. Più complessa e dunque più affascinante. Beppe Marotta, non si ferma mai, «operativo, operativo» — sempre ripetuto due volte — 24 ore su 24. E non smette mai di migliorare la Juventus. Per questo accarezza l’idea di portare CR7 in bianconero. Il colpo della vita. Non che non ne abbia già messi a segno altri, anzi. Un esempio? Antonio Cassano, in fondo è quello che più sembra avvicinarsi al progetto che sta prendendo forma nella testa di Marotta. Architettare un’operazione che tutti ( o quasi) ritengono irrealizzabile, quasi fosse un ponte sulla Stretto. Estate 2007, 13 agosto: Marotta vola a Madrid e torna a Genova con FantAntonio. Cassano alla Sampdoria, in prestito gratuito con diritto di riscatto, fissato a 5,5 milioni di euro. La Sampdoria paga 1,2 milioni di stipendio al calciatore, mentre i restanti 3 milioni furono versati dal Real Madrid. Già, l’ingaggio alla fine non fu un problema. Fatte le debite proporzioni (Cassano non se la prenda) quello fu il colpo sampdoriano che divenne il marchio di fabbrica di Marotta. Dopodiché, il mercato della Juve non inizia e non finisce pensando a Cristiano Ronaldo. Anche se un suo fantasmagorico arrivo avrebbe immediate ripercussioni: per esempio, sembra che Paulo Dybala gradirebbe la cessione. Quando c’è Cr7, la prima opzione è lui.

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Dal portoghese dipende pure il futuro di Alvaro Morata, che però con Ronaldo ci ha già giocato, a Madrid. Detto ciò, lo spagnolo verrebbe a Torino molto volentieri, come ha già confessato ad alcuni compagni. E finirà così se Gonzalo Higuain andrà ai Blues, ritrovando Maurizio Sarri. Vecchio e amato maestro, se dietro ai suoi schemi il Pipita arrivò al record di 36 reti in un campionato.

Juve su Cr7 anche per il portoghese «A Bola»

Nell’ultima stagione l’argentino ha sentito la mancanza del gol e, di più, dell’aria di casa, l’area di rigore, quella che Allegri non sempre gli propone come primo obiettivo. Per questo, Higuain non si opporrebbe a una cessione: ovviamente, tutelando il suo gonfio stipendio. Non è invece sul mercato Miralem Pjanic, che piace al Barcellona, ma che la Juve non ha intenzione di vendere: in fondo, se fai follie per prendere Ronaldo, devi pur sempre lasciargli un centrocampo da Champions. Ergo, Pjanic non si muove. Almeno che non arrivi un’offerta «irrinunciabile» e lui non decida di coronare un sogno che già cullava ai tempi della Roma, «giocare con il Barça». Dunque Marotta ha un bel dire «il mercato della Juve si ferma», ma sa benissimo che non sarà così. Perché i colpi già piazzati (Perin, Can e Cancelo) possono aumentare ancora il divario con la concorrenza. Però chi si ferma è perduto e alla Juve (invece) conta solo vincere. «Con Mendes abbiamo già parlato due giorni e lo rifaremo, la verità è che il Real fa fatica a cedere CR7», dicono nei corridoi bianconeri. Però, a Torino, dicono anche che in collina «stanno ristrutturando la villa per un grande campione, tre piscine e un tavolo in sala da pranzo da 20.000 euro». Forse è solo un gioco. Ma lo è anche il calcio.

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