1. IN MOSTRA A NEW YORK LE FOTO DELLA BRUTALE VITA DELLE PROSTITUTE DI LOS ANGELES NEGLI ANNI OTTANTA, TRA STRADE E MOTEL LURIDI, DOVE SI SPENGONO LE LUCI DI HOLLYWOOD 2. SCOT SOTHERN SCAVÒ NEL VENTRE DELLA CALIFORNIA. VENT’ANNI DOPO, I RITRATTI DEL SUO “LOWLIFE” SONO PER LA PRIMA VOLTA RACCOLTI IN UNA MOSTRA FINO AL 28 FEBBRAIO 3. TRINI, DIXIE, CHERI, ERANO LE PROSTITUTE CHE SOTHERN INCONTRÒ, PAGÒ, SCOPÒ: “CHIUNQUE AVREBBE POTUTO OFFRIRE 10 DOLLARI PER COLPIRLE IN FACCIA, E LORO AVREBBERO APERTO IL PALMO. LE FOTO ERANO IMPROVVISATE. SCEGLIEVO LE PROSTITUTE IN STRADA, LE PAGAVO... LA VERA BELLEZZA, PER ME, HA SEMPRE UN ELEMENTO DI MALINCONIA”

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da www.dazeddigital.com

 

Spostandosi dalla camera oscura di suo padre al sottomondo delle prostitute, nel 1985 il fotografo Scot Sothern scavò nel ventre della California, passando per i motel dozzinali di Hollywood. Vent’anni dopo i ritratti in bianco e nero del suo “Lowlife” restano la celebrazione brutale e onesta della vita quotidiana ai margini dei sogni svaniti del Sunset Strip.

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Trini, Dixie, Cheri, erano le prostitute che Sothern incontrò, pagò, scopò: «Chiunque avrebbe potuto offrire 10 dollari per colpirle in faccia, e loro avrebbero aperto il palmo. Le foto erano improvvisate. Sceglievo le prostitute in strada, le pagavo, non le rincontravo mai. Mi sono esposto tanto quanto loro. Ho cercato di essere onesto nel lavoro come nella vita. La vera bellezza, per me, ha sempre un elemento di malinconia ».

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