#1 - NEL MESE DI FEBBRAIO LA VENDITA DELLE SOLE AUTO CHRYSLER SI È CHIUSA “CON UN VENDUTO DI POCO INFERIORE ALLE 26MILA VETTURE”. E LA CNN FA PIANGERE MARPIONNE: "LASCIATE PERDERE TOYOTA. È CHRYSLER AD AVERE I PROBLEMI MAGGIORI” - #2 - COME SUDA LA BANCA DEL SUD! IL BAMBINELLO DI TREMONTI E BERLUSCONI DOVRÀ SUPERARE GLI ESAMI DELLA VIGILANZA E PASSARE SOTTO LA LENTE DEL DRAGO DRAGHI - #3 - REGINA TROMBATO! PER L'AURELIO MONTEZEMOLATO, CHE ASPIRAVA ALLA PRIMA POLTRONA DI CONFINDUSTRIA, NON CI SARANNO NÉ DIRETTIVO, NÉ SQUADRA DI PRESIDENZA, NÉ CDA DEL SOLE 24 ORE, NÉ CDA DELLA LUISS (EMMA NON PERDONA!) - #4 - AFRICA NERA PER PAOLETTO SCARONI: ACCANTONATI 250 MILIONI IN VISTA DI UNA TRANSAZIONE CON LA SEC AMERICANA PER UN PRESUNTO SCANDALO DI TANGENTI IN NIGERIA
1 - COME SUDA LA BANCA DEL SUD! IL BAMBINELLO DI TREMONTI E BERLUSCONI DOVRÀ SUPERARE GLI ESAMI DELLA VIGILANZA E PASSARE SOTTO LA LENTE DEL DRAGO DI VIA NAZIONALE
Era davvero commosso Giulietto Tremonti quando ieri mattina ha benedetto la nascita della Banca del Mezzogiorno insieme al Sultano di Palazzo Chigi.
Tremonti
I due "longobardi" hanno voluto dare grande solennità all'evento e troncare le polemiche che dal 2006 hanno accompagnato il progetto dell'ex-tributarista di Sondrio. Nella grande sala del ministero in via XX Settembre avevano alle spalle un grande ritratto di Camillo Benso di Cavour, lo statista piemontese che al Sud non ha mai voluto mettere piede.
Il premier e il ministro hanno scherzato sulle dimensioni del ritratto, poi si sono preoccupati di esaltare la nuova banca spazzando l'insinuazione che si tratti di un carrozzone. E oggi sul quotidiano di Napoli "Il Mattino" (il giornale che insieme al "Messaggero" ha dedicato enorme spazio all'evento per dimostrare che Caltagirone ha un feeling particolare con il ministro), Giulietto tiene a precisare ancora una volta che la nuova creatura partorita dalla sua irresistibile fantasia "non è un bidone".
SILVIO BERLUSCONI
Due negazioni (non è un carrozzone, non è un bidone) fanno un'affermazione, e non allontanano il sospetto che l'annuncio della Banca faccia parte della propaganda elettorale. Anche questa non è una sorpresa, mentre curiosa è stata l'esclusione dal Comitato Promotore di Costanza Aprea, la gioielliera figlia di quel Salvatore Aprea che nel '47 lanciò a Capri i preziosi "Chantecler".
Il futuro della Banca del Sud è una scommessa. Non più tardi di ieri Angelo De Mattia, l'ex-braccio destro di Antonio Fazio che adesso imperversa con acume sui giornali difendendo la Banca d'Italia di Mario Draghi, ha fatto capire con giri di parole raffinati che il bambinello di Tremonti e Berlusconi dovrà superare gli esami della Vigilanza e passare sotto la lente del chirurgo di via Nazionale.
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE FANCIULLA
E qui ci sarà da ridere perché a dispetto del clamore non si capisce la natura ibrida del nuovo Istituto "a metà strada - così ha scritto De Mattia - tra un'azienda di credito e una merchant bank", un soggetto sul quale si dovrà pronunciare anche la Commissione Ue. I "longobardi" hanno voluto dare un segno ai "cafoni" del Sud perché come spiega Tremonti sul quotidiano di Napoli "il Sud con 20 milioni di abitanti è l'unica regione che non ha una sua banca autoctona...ne ha avute di grandissime e le ha perse".
draghi
Per salvaguardare il buon esito dell'operazione, il ministro ha messo un custode di fiducia che si chiama Marco Milanese. Costui è considerato insieme al pallido Vittorio Grilli, un deus ex machina del ministero, è stato collega di corso di Dario Romagnoli, uno dei partner dell'ex-studio Tremonti, ha 48 anni e tre lauree, ha radici di famiglia in Irpinia e un passato da colonnello della finanza.
Sarà Milanese, presidente della Consulta Finanze, a coordinare i lavori dei 15 membri del Comitato Promotore e del Tavolo di consultazione che il longobardo Giulietto ha scelto per evitare che la Banca non sia un carrozzone e nemmeno un bidone.
2 - CNN FA PIANGERE MARPIONNE: "LASCIATE PERDERE TOYOTA. È CHRYSLER AD AVERE I PROBLEMI MAGGIORI"
Quando si sveglierà nel suo hotel di Detroit Sergio Marpionne oggi avrà un piccolo sussulto.
È sua abitudine leggere per primi il "Wall Street Journal" e il "Financial Times", poi dopo aver dismesso il pullover che usa anche come pigiama, il manager della Fiat prenderà in mano la rassegna stampa e darà un'occhiata ai giornaletti italiani. Ad assemblare la rassegna stampa è Gualberto Ranieri, uno dei tre collaboratori che Marpionne si è portato dall'Italia e al quale è stata affidata la carica di Vicepresident Communications di Chrysler.
marco milanese
Il caffè andrà di traverso al salvatore della Fiat per un articolo che appare oggi sul quotidiano "MF" a proposito delle vendite della Casa di Detroit sul mercato americano. Scrive infatti il corrispondente da New York, Andrea Fiano, che nel mese di febbraio la vendita delle sole auto Chrysler si è chiusa "con un venduto di poco inferiore alle 26mila vetture".
Questo dato è impressionante rispetto ai risultati di Ford che ha fatto un balzo del 43% e di General Motors, comunque rappresenta un incremento del 37,8% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. L'incazzatura di Marpionne e del suo collaboratore Ranieri va spiegata con l'allarme che su Chrysler è stato gettato dal sito americano Edmunds.com (specializzato in automotive) e ripreso con grande evidenza dal sito internet finanziario della CNN. E questo è motivo di forte rammarico perché questo sito curato dal giornalista Chris Peacock, ha una media di circa 11 milioni di visitatori ed è molto seguito negli ambienti economici.
MArchionne Fiat
Ad aggiungere sale sulla ferita è il titolo maligno con cui CNNMoney ha rilanciato la notizia: "Lasciate perdere Toyota. È Chrysler ad avere i problemi maggiori". Adesso per Gualberto Ranieri si tratta di rimboccarsi le maniche e parare per la seconda volta in due settimane i guai procurati dal suo Capo. Pochi giorni fa infatti Marpionne al Salone di Ginevra si è fatto scappare dalla bocca che il 21 aprile si discuterà a Torino dello scorporo dell'Auto, un progetto che Dagospia ha preannunciato come "maturo". Le parole del manager hanno acceso il titolo in Borsa, poi la Fiat ha dovuto fare una precipitosa marcia indietro definendo l'operazione "una congettura".
3 - SCARONI ACCANTONA 250 MILIONI IN VISTA DI UNA TRANSAZIONE CON LA SEC AMERICANA PER UN PRESUNTO SCANDALO DI TANGENTI PAGATE IN NIGERIA
Sarebbe bello se i giornalisti dei principali quotidiani economici trovassero il tempo di rileggere qualche pagina di Kant, il filosofo tedesco che verso la fine del '700 ha scritto tre libri sulla Critica della ragione.
CHRYSLER
Tra le righe ci sono passaggi importanti sull'etica e l'imperativo categorico, cioè quei princìpi che potrebbero ispirare la stampa a non affogare le notizie. Si dice che Emanuele Kant andasse a dormire ogni sera alle 10 per svegliarsi ogni mattino alle 5 meno 5 minuti, orari impossibili e assurdi per i giornalisti che concentrano il loro lavoro tra le 18 e le 22 di ogni giorno.
In quelle ore febbrili è naturale che scappino di mano informazioni interessanti come quella che è apparsa ieri in calce al bilancio dell'Eni. Il Gruppo guidato dal bocconiano ex-McKinsey Paoletto Scaroni, ha chiuso l'esercizio 2009 con un utile dimezzato rispetto all'anno precedente e un dividendo per gli azionisti che non è stato accolto bene dalla Borsa.
SCARONI
La prudenza ha indotto Paoletto ad accantonare 250 milioni in vista di una transazione con la Sec americana per un presunto scandalo di tangenti pagate in Nigeria.
4 - REGINA TROMBATO: PER IL COMPAGNA DI MERENDE DI MONTEZEMOLO, CHE ASPIRAVA A CONFINDUSTRIA, NON CI SARANNO NÉ DIRETTIVO, NÉ SQUADRA DI PRESIDENZA, NÉ CDA DEL SOLE 24 ORE, NÉ CDA DELLA LUISS (EMMA NON PERDONA)
Basteranno le nuove piccole imprese associate per incoronare da qualche parte in Viale dell'Astronomia quel "prezzemolino romano" di Aurelio Regina, numero uno della Uir e partner della società di selezione-teste Egon Zehnder, nel secondo biennio confindustriale di Emma Marcegaglia?
Nonostante il frenetico dinamismo di questi mesi, pare proprio che anche stavolta per il "cacciatore di teste di Trastevere" non ci sia trippa per gatti. La troppa esuberanza non l'ha reso inviso solo ai piani alti di viale dell'Astronomia ma anche a tutto l'establishment che conta e che a maggio rinnoverà il direttivo della confederazione.
Aurelio Regina
Per Regina, quindi, non ci saranno né direttivo, né squadra di presidenza, né cda del Sole 24 Ore, né cda della Luiss, che tengano. L'unica poltrona a disposizione per lui resterà quella, stretta, degli industriali romani di via Noale. Della serie, da cacciatore di teste a "testa ricacciata": nella periferia capitolina del Prenestino.
5 - ARRIVA ARRIGO
Avviso ai naviganti: "Si avvisano i signori naviganti che martedì prossimo alle ore 10 a Palazzo De Carolis si potrà incontrare l'economista Arrigo Sadun, l'italiano più in vista al Fondo Monetario Internazionale.
ARRIGO SADUN
Questo personaggio, stimato a Washington e in Banca d'Italia, parteciperà a un convegno organizzato da "Economia Italiana", la prestigiosa rivista di Unicredit, insieme a Paolo Savona e al baffuto Giampiero Massolo, segretario della Farnesina".







